Prologo 2011

AUTORE
Matteo Bianchi
Matteo Bianchi
Esperto di Mystery Box
Specialista in recensioni di siti Mystery Box
Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2025


 

 


Nota di Pianeta
Marte.net:
sembra che un poco alla volta anche le
rappresentazioni artistiche NASA ci mostrano un Marte sempre meno
"Pianeta Rosso" e con tonalità più simili a quelle terrestri. Anche
il cielo diurno ha un simpatico fondo azzurro con opacità
atmosferica e, addirittura, nuvole a "pecorelle". Solo arte da
fantascienza oppure un segnale di vero cambiamento di mentalità? In
questo bellissimo disegno possiamo ammirare la sonda Curiosity al
lavoro.

Il settimo anno di vita del portale
Pianeta Marte.net è ormai ben avviato. Che dire? Sembrerebbe proprio che
questo 2011 sarà un anno molto interessante e promettente per quel che
concerne il nostro tanto amato settore dell’esplorazione del Pianeta
Rosso. Tuttavia, come prologo di inizio anno abbiamo pensato di essere
ancora una volta provocatori per dare giusta enfasi all’inveterata,
inguaribile e costante contraddittorietà che caratterizza la nostra moderna e
tecnologica società.

Sappiamo per certo che l’industria
mondiale della distruzione di vite umane (espressione che abbiamo
coniato per identificare tutto ciò che implica la soppressione di esseri
umani) non conosce crisi. Incredibile! Per produrre armi e oggetti
inutili spuntano sempre i fondi. Chissà da quale magico cilindro di
quale abile prestigiatore dell’economia… Poi, al solito, quando si
tratta di alzare lo sguardo verso lo Spazio in modo decisivo e diretto
ecco che spuntano tutti i tipi di scuse e problematiche assortite.
Spuntano i sì, i no, i dubbi, gli entusiasmi, i progetti vecchi e
ritriti e quelli innovativi. Niente male, vero?

Se non altro, quest’anno dovremmo
poter assistere al lancio del Mars Science Laboratory, un progetto un
po’ più intrigante di altri passati e (finalmente!) concepito per andare
a caccia di forme di vita marziana. Naturalmente noi non abbiamo dubbi
circa a presenza di vita complessa (e non "elementare") su tutta la
superficie di Marte, ciononostante riteniamo ugualmente giusto essere
positivi e grati per questo ennesimo sforzo scientifico ed economico che
la NASA si accingerà a compiere. Il nuovo rover si chiamerà Curiosity.
Se tutto andrà bene atterrerà su Marte verso agosto 2012 senza l’ausilio
di airbags e paracadute, ma avvalendosi di un sistema per certi aspetti
simile a quello degli elicotteri da carico terrestri. Curiosity sarà
quattro volte circa più massiccio dei gloriosi Spirit e Opportunity e
grande circa il doppio di essi. Sarà dotato di una ricca serie di
strumenti scientifici e di un laser concepito apposta per l’analisi a
distanza delle possibili sostanze organiche presenti nel suolo. Chi
volesse seguire l’avventura di MSL ecco il link al sito ufficiale NASA:


http://www.nasa.gov/mission_pages/msl/index.html

Anche la Cina sembra volersi
tuffare nel mondo dell’esplorazione di Marte! Si prevede che per il mese
di ottobre una sonda realizzata in collaborazione con la Russia dovrebbe
partire alla volta del Pianeta Rosso. Inoltre si prevede che un’altra
sonda verrà lanciata verso il 2013. Che dire invece di Spirit e
Opportunity? I due rover permangono da ben sette anni su Marte. Ma,
mentre Opportunity sembra ancora godere di buona salute, Spirit – stando
alle fonti ufficiali – non è messo bene e si sta lentamente spegnendo.
Non possiamo negare che questo portale è particolarmente affezionato ai
due gioiellini NASA anche perchè, in un certo senso, siamo nati insieme.
Una circostanza che fa di Pianeta Marte.net qualcosa di "speciale".


Tutto ok, potremmo pensare. In fin
dei conti durante quest’anno un paio di nuovi lanci verso Marte
dovrebbero concretizzarsi. E  noi ce lo auguriamo di cuore. Adesso
però giriamo la frittata così da renderci pienamente conto di cosa
intendiamo nell’attribuire alla natura umana una certa dose di
ipocrisia..




Mentre finora abbiamo il più delle
volte sentito cantilene sul fatto che andare su Marte sia un’impresa
lunga, considerato che per raggiungerlo in un viaggio di andata ci
vogliono almeno sei mesi (nelle condizioni più favorevoli), ecco
spuntare un progetto (apparentemente) innovativo e persino
rivoluzionario: il motore al plasma! Qualcosa di simile ai famosi
"motori ad impulso" spesso menzionati nei film di Star Trek. Si chiama
VASMIR (Variable Specific Impulse Magnetoplasma Rocket) ed è stato
ideato da Franklin Chang-Diaz,
un ex astronauta di origine costaricana. Questo sistema, a differenza
dei motori a razzo tradizionali, utilizza una fonte elettrica (che
può essere solare o reattore nucleare
) per ionizzare idrogeno,
elio o deuterio, trasformandoli in
plasma riscaldato
a temperature molto alte (11 milioni gradi
Celsius). Il plasma sarà accelerato
e diretto nel jet da campi magnetici (senza toccarne le pareti) per
spingere l’astronave a velocità di circa 55 km/s in modo da raggiungere
Marte in soli 39 giorni! Poichè di tale progetto se ne parla da circa 20
anni
(ma è stato avviato a meta del 2000)
viene naturale chiedersi come sia possibile che per tutto questo tempo
siamo stati costantemente bombardati da una pseudo propaganda così
pateticamente negativa e tutto sommato scoraggiante… Cos’è che sta
cambiando d’un tratto? E i soldi dunque arriveranno? Perchè poi tutto
gira intorno al dio denaro… E, a  proposito di come (forse
ovviamente…) saranno letteralmente sprecati ingenti quantità di soldi
pubblici e privati, non potevamo certo esimerci dal commentare questa
notizia apparsa sul quotidiano "La Stampa" edizione web del 30 dicembre
2010:


Un supercomputer ci
aiuterà a capire come va il mondo

Scienziati al lavoro per creare un
simulatore di tutto ciò che accade sulla Terra
TORINO

Un gruppo internazionale di scienziati è al lavoro per dare vita ad uno
dei progetti più ambiziosi concepiti finora: creare un simulatore che
sia in grado di replicare tutto ciò che accade sulla Terra, dai
cambiamenti atmosferici al diffondersi delle malattie, dalle transazioni
finanziarie mondiali ai flussi nella viabilità stradale. Negli intenti
del "Living Earth Simulator" (LES), come è stato soprannominato, c’è il
miglioramento della conoscenza che abbiamo del nostro Pianeta, prendendo
in esame le azioni umane che danno forma alle società e le forze
naturali che determinano il mondo fisico.



«Molti degli odierni problemi – comprese la fragilità sociale,
l’instabilità economica, le guerre, le ondate epidemiche – sono connessi
al comportamento umano, ma è ancora carente la nostra comprensione dei
meccanismi regolatori di questi fenomeni», sostiene il dottor Helbing,
del Swiss Federal Institute of Technology e presidente del FuturICT.



Se, grazie a progetti come l’acceleratore di particelle Lhc del Cern di
Ginevra, sappiamo molto di più sulla prima formazione dell’universo
rispetto al mondo che ogni giorno abitiamo, quello di cui abbiamo
bisogno è un sistema equivalente nel campo delle scienze sociali: un
computer di potenza titanica che possa aggregare dati di ogni genere.


Proprio questo farà LES, continua Helbing, e sarà capace di ricavare
delle previsioni sulla propagazione delle malattie infettive, come
l’influenza suina, di identificare metodi per contrastare i cambiamenti
climatici o anche di riconoscere le avvisaglie d’incombenti crisi
finanziarie. I componenti hardware sono ancora da costruire, e non
potranno che essere frutto degli anni a venire, ma i dati vengono già
prodotti in abbondanza da fonti che comprendono una settantina di siti
online,  tra cui quello della Nasa, Wikipedia, Google Maps, gli archivi
digitali governativi e molti altri.



Le modalità con cui il supercomputer elaborerà le informazioni saranno
stabilite da una squadra in cui lavoreranno gomito a gomito esperti in
scienze sociali ed ingegneri informatici, perchè solo da questa
collaborazione potrà nascere uno strumento di analisi davvero valido.
Per esempio, LES non solo dovrà avere la potenza necessaria a macinare
quantità oceaniche di dati, ma dovrà anche capirne il senso in
associazione con determinati contesti, utilizzando una tecnologia
derivata dal cosiddetto Web semantico per interpretarli in modo
coerente. Il passo successivo sarà, poi, estrarre da questa massa
informe dei modelli che possano descrivere fino nel dettaglio quello che
succede sulla Terra.



Pete Warden, fondatore del progetto OpenHeatMap, si dichiara scettico
circa l’efficacia di LES: capacità computazionali e dati, che a ben
vedere Google già oggi possiede, non basteranno a produrre una
simulazione credibile. Non sono mancati in passato i tentativi da parte
di economisti e sociologi di formulare previsioni, il problema è che a
seguito della teoria mancano le azioni, conclude l’esperto in analisi.
Mentre il dottor Helbing resta convinto che, nonostante le sfide che il
progetto comporta, peggio sarebbe non mettere in campo gli strumenti
tecnologici di cui disponiamo, e disporremo in futuro, per migliorare la
capacità di comprendere le nostre risorse sociali, economiche ed
ambientali. Forse sarà un passo in più sulla strada del benessere
globale.

Fine articolo


Certamente non è il progresso che
va condannato, ma la stupidità umana la quale si manifesta nelle più
disparate assurdità possibili ed immaginabili come questa! Con tutta
sincerità non pensavamo che per sapere e capire che la Terra deve essere
curata e trattata bene occorresse un super mega computer. Non pensavamo
di certo che per sapere come, dove e quando andare a fare a spesa
occorresse tale macchinario… Non pensavamo che per fare la guerra,
fare la pace, costruire una casa o una strada o qualsiasi altra cosa….
occorresse tale smisurata macchina! Evidentemente l’uomo non è più nel
possesso dell’uso del proprio cervello e deve affidarsi al super mega
computer per TUTTO! Ma diciamo: TUTTO! E
allora non meravigliamoci se i nostri sogni spaziali giacciono
perennemente sopra l’altalena: oggi entusiasmo e domani pessimismo. Poi
entusiasmo e poi ancora pessimismo. Soldi sì, soldi no.
Tecnologie sì, tecnologie no. Ma… se usassimo i soldi di questo
capolavoro di ingegneria della pazzia umana per finanziare progetti veri
di salvaguardia dell’ambiente e della salute pubblica e per sviluppare
efficientissime procedure informatiche per i voli spaziali con
equipaggio umano non sarebbe un’idea magari più sensata?


Santa Maria
Crater, sol 2454 – Opportunity. Credits NASA


Santa Maria
Crater, sol 2454 – Opportunity. Credits NASA – Elaborazione "natural
colors" by Pianeta Marte.net


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