Falso Falsissimo

AUTORE
Matteo Bianchi
Matteo Bianchi
Esperto di Mystery Box
Specialista in recensioni di siti Mystery Box
Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2025



“…la Vita non è fatta solo di Bianco e di
Nero. Se così fosse, allora tutto sarebbe – relativamente –
semplice. Ma non è così. La Verità è che la Vita, tra i suoi
infiniti colori, ci mostra anche infinite tonalità di Grigio.

E noi, chissà come mai, non riusciamo a
riconoscerle…”


Cari Amici,

e qui, oltre al Gruppo “Lunar
Explorer Italia
”, mi riferisco in particolar modo ai
Cari Colleghi Riccardo Giuliani e Carlo
Contu
i quali, con le loro domande, ipotesi e
valutazioni, mi hanno spinto a prendere in mano la penna, ed a
scrivere questa specie di “Lettera Aperta”.

Grazie ai loro spunti ho avuto l’occasione e la necessità, in
questi giorni, di prendere in mano e di valutare, grazie al
consueto (e preziosissimo) aiuto/contributo del Dr
Gianluigi Barca
, una marea di fotografie “spaziali”
NASA (ed, da qualche anno, anche tantissimi
frames ESA) che, a ben guardare, potrebbero
essere TRANQUILLAMENTE definite come “tarocchi“.

Tarocchi” e cioè
falsi“.

Ma la parola “falsi”, a
mio parere, è – allo stesso tempo – troppo forte e troppo
riduttiva per questa particolare tematica; una tematica che,
come sapete, tiene banco dai giorni in cui uscì nelle sale di
tutto il Mondo il film (cult) “Capricorn One“:
un film che, raccontando la storia di una falsa missione verso
Marte, di fatto metteva in dubbio l’autenticità dell’intero
Programma Apollo-Luna.

Da quei giorni (e sono
passati, mi pare, più di trent’anni), una marea di persone
(qualche Scienziato, tanti Ricercatori, moltissimi
Professionisti dell’immagine e – letteralmente – una MOLTITUDINE
di Appassionati e di Fans dello Spazio) si sono sentite in
Diritto/Dovere di intervenire e di dire la propria sulla
vexata quaestio
.

La domanda era ed è sempre
stata una e molto semplice; essa recita: “le immagini NASA –
in generale – e le immagini Apollo-Luna – in particolare – sono
rappresentative di una realtà, oppure sono solo dei falsi?

Ed il risultato finale di
questo “brainstorming” planetario, durato – appunto –
almeno trent’anni ed ancora ben lungi dall’essersi esaurito
quale è stato? Ebbene il risultato che questi interventi hanno
prodotto (e qui mi viene da dire “come era ovvio che fosse”…) è
stato devastante.

E’ stato ed è ancora devastante.

Perchè?

Perchè, dopo qualche approccio “serio e sano” alla Materia
(operato, ad esempio, richiedendo al Lunar and Planetary
Institute
, o al National Space Science Data
Centre
– o anche al Public Affairs Media Office
della NASA – una copia dei negativi Apollo e/o
le versioni non compresse dei files Apollo digitalizzati), la
maggior parte delle persone coinvolte in questa disputa un pò “tecnica
ed un pò (o forse molto, a dire il vero) “ideologica“,
hanno abbandonato la strada del confronto storico e scientifico
e si sono fortemente focalizzate sul suo aspetto meramente
ideologico.

Insomma: il quesito, negli
anni, è passato da un semplice “le foto dello Spazio ed in
arrivo dallo Spazio erano/sono vere o false?” ad un molto più
complesso (e sgradevole) “ma le Missioni Apollo (e successive,
non necessariamente relazionate alla conquista della Luna)
erano/sono vere o false?…

Un bel “cambio di angolo
visuale”, direi…

E’ da questo approccio che
sono nate alcune correnti di pensiero le quali, ancora oggi,
tengono banco.

Semplificando, direi che ci sono le correnti (cosiddette) “complottiste“,
per le quali la NASA (e non solo) ha SEMPRE
venduto e DA SEMPRE vende “fumo & baggianate” (dal contenuto
delle varie Missioni alle Scoperte che esse ci avrebbero
consentito di fare etc.), in contrapposizione alle quali si sono
sviluppate altre correnti, che potrei definire “positiviste
(o “scientiste“), per le quali la NASA
(e non solo) ha SEMPRE DETTO LA VERITA’, TUTTA LA VERITA’ E
NIENT’ALTRO CHE LA VERITA’ (idem c.s.: dai contenuti, ai “findings”,
come dicono a Pasadena) sulle Missioni Spaziali, partendo dal
Progetto Mercury, passando dai Progetti
Gemini
ed Apollo e sino ad arrivare ai
Mars Exploration Rover ed all’Orbiter
Mars Reconnaissance
.

Un corollario logico
dell’approccio bipolare di cui sopra va rinvenuto nella
attendibilità/genuinità delle immagini relative a tutte le
Missioni Spaziali.

Secondo l’approccio “complottista“, quindi, TUTTE LE
IMMAGINI (o, comunque, la loro stragrande maggioranza) giunte a
noi DALLO SPAZIO, sono FALSE o PESANTEMENTE MANIPOLATE, mentre
secondo l’approccio “positivista“, TUTTE le IMMAGINI
“from Space” (nessuna esclusa) sono GENUINE.

Ora, se posso essere
sincero con Voi, Vorrei dire subito che questo Approccio
“Bipolare” è errato a priori, poiché logicamente difettoso.

Le variabili Scientifiche,
Sociali, Politiche, Economiche e, ovviamente e soprattutto,
Tecniche non considerate – o valutate come trascurabili – dai “complottisti
sono innumerevoli e quindi, almeno a parer mio, le correnti
complottiste
sono tanto affidabili e “politically
correct
” quanto lo sono le dichiarazioni di un Candidato
alla Casa Bianca (o anche al nostro Parlamento) in periodo
pre-elettorale (e non so se mi spiego…).

Ma anche i “positivisti“,
con tutta la loro (rigida, rigorosa e, sovente, pure pedante e
tracotante) pragmaticità, nel sostenere la posizione secondo cui
la NASA (ed anche l’ESA,
certo) sono tanto “candide ed innocenti” quanto il Velo della
Madonna, peccano di semplicismo e di strabismo
storico-scientifico.

E si: perchè sono proprio i “positivisti” (e cioè, ripeto:
coloro i quali sostengono a spada tratta ed a 360° l’assoluta
immacolatezza intellettuale delle Agenzie Spaziali) ad ignorare
– direi da 40 anni almeno – i colossali volumi di silenzi, di
reticenze, di anomalìe e di questioni meramente tecniche
irrisolte (rectius: rimaste senza risposta) che hanno costellato
e tutt’ora costellano il panorama dell’Esplorazione Spaziale.

Ora non vorrei tediarvi (e
tediarmi) racontandoVi per filo e per segno i “punti di caduta”
logici e tecnici che caratterizzano le posizioni delle due
fazioni
(si, le chiamo “fazioni” perchè è quello
che sono), per cui mi limito a fare qualche riflessione e
puntualizzazione:

1) sostenere che TUTTO IL
PROGRAMMA SPAZIALE NASA (ma soprattutto NASA/APOLLO) è FALSO, è
una posizione tanto estremisticamente sciocca quanto lo è
quell’altra, diametralmente opposta alla prima, secondo cui su
TUTTO IL PROGRAMMA SPAZIALE NASA (ma soprattutto NASA/APOLLO e
NASA/Mars Orbiters) è stata detta TUTTA LA VERITA’ e SOLAMENTE
la VERITA’.

Sono due posizioni antitetiche (o bipolari,
come piace dire a me), schizoidi, estreme ed estremiste – in
termini e contenuti – e quindi, in quanto tali, sono due
posizioni viziate: da miopìa
scientifica/tecnica/sociale e politica quella dei complottisti

e da strabismo scientifico, politico, economico e
storico quella dei positivisti
.

Sono due posizioni largamente eccessive ed erronee insomma.
Forse addirittura “erronee in nuce“;

2) la LARGHISSIMA
MAGGIORANZA delle scoperte fatte durante gli ultimi quarant’anni
di esplorazione spaziale, viste le implicazioni di natura
certamente Scientifica ed Economica e, molto probabilmente,
anche Sociale e Politica che esse involgono e coinvolgono,
integrano (per la NASA e dunque per gli Stati
Uniti d’America, almeno) la caratterizzazione di “Highly
Sensitive Information
” (Informazioni Delicatissime), ossìa
informazioni che – LADDOVE INTERAMENTE DIVULGATE – potrebbero
costituire o trasformarsi in una Minaccia al Paese (agli Stati
Uniti d’America, tanto per essere chiari)”.

Esse quindi, premesso
quanto sopra, IN LARGHISSIMA MISURA NON SONO STATE RESE
NOTE AL GRANDE PUBBLICO
(sono state “secretate”, come
si dice in gergo); gli Astronauti del Programma Apollo sono
stati “silenziati” ed il materiale RAW & Genuine (crudo ed
originale) è stato, pure in larga misura, “riposto” – il tutto
in barba al “Freedom of Information Act”.

La recente “bufala” secondo cui la NASA avrebbe
– letteralmente – “perso” i files Apollo originali non la
considero né commento poiché, e qui parlo per scienza diretta,
alla NASA non si perde nulla.

Mai.

Ciò detto e premesso, ne
consegue logicamente che noi sappiamo – forse – il 5% della
Verità. E con il 5% della Verità in mano…non si va mai troppo
lontano (sorry per la rima baciata).

Ora, se queste
asserzioni/punti fermi fossero esatte/i, il resto scaturisce
naturalmente e logicamente, ed io lo riassumerei così: PUR
ESSENDO TUTTE LE MISSIONI SPAZIALI AUTENTICHE E GENUINE (dal
1959 ad oggi), NON TUTTE le informazioni (FOTOGRAFIE INCLUSE ed
IN PRIMIS) divulgate dalla NASA (o dall’Ente
Spaziale Sovietico
e/o dall’ESA) e
relative a dette missioni sono autentiche e genuine.

O, se Vi piace di più, possiamo dire che NON TUTTE LE
INFORMAZIONI RILASCIATE dagli Enti Spaziali in riguardo alle
scoperte fatte SONO COMPLETE.

Certo, per alcuni
Scrittori e Pensatori, fornire (deliberatamente) un’informazione
incompleta EQUIVALE a fornire un’informazione scorretta (rectius:
errata), ma io non sono così “integralista”… Io mi limito a dire
e RIBADIRE che noi, Ricercatori ed Appassionati, oggi, abbiamo
davanti un panorama LARGAMENTE INCOMPLETO e, quindi,
INSUFFICIENTE a legittimare prese di posizione radicali.

Radicali in tutti i sensi.

Ed il mio primo e maggiore suggerimento, a questo punto,
consiste nell’invitare la Comunità dei Ricercatori (e
soprattutto quella degli Amateurs Scientists), un
pizzico di cautela e di legittimo possibilismo.

Ok, come premessa alle
domande ed agli spunti di Riccardo e
Carlo
, quanto detto mi pare più che sufficiente. Ora
vengo (finalmente) alla questione “immagini”.

Il nucleo della questione, a parer mio, è questo: di “immagini
manipolate
“, “distorte“, “false tout-court
etc. TRA le immagini RESE PUBBLICHE dagli Enti Spaziali che
vanno per la maggiore, A MIO UMILE PARERE (e SOTTOLINEO MIO,
così non coinvolgo Amici e Colleghi in questa posizione che, di
certo, farà inquietare molte persone), NON POSSONO NON
ESSERCENE!

Il problema consiste solo
nell’intendersi sul significato delle parole: cosa vuol dire che
un frame è “falso”? Cosa vuol dire, ad esempio, immagine
“ritoccata”? O “migliorata”? O “esasperata”?

Proviamo a ragionarci
sopra…

Che cos’è una
“fotografia”?

Allora: io penso che essa sia una semplice “rappresentazione
della Realtà
”. Ed una fotografia GENUINA è una semplice “rappresentazione
della Realtà così come essa è (in un determinato momento)
”.

E qual è il “valore” di una fotografia genuina?

Esso – sempre a mio parere – va rinvenuto nel fatto che una
fotografia genuina consente ANCHE A CHI NON ERA PRESENTE di
osservare, EX POST, una DETERMINATA REALTA’ COSI’ COME ESSA
ERA/APPARIVA AL MOMENTO DELLO SCATTO.

Una montagna, un volto,
una festa di compleanno, un lungomare, il Mare della
Tranquillità, la Valles Marineris…etc.: concettualmente non
cambia nulla: una fotografia genuina di uno qualsiasi dei
luoghi/eventi sopra menzionati RAPPRESENTA IL LUOGO/EVENTO COSI’
COME ERA ALL’ATTO IN CUI LA FOTOGRAFIA STESSA VENIVA SCATTATA.

Di più (così arriviamo alla Definizione Finale): una
Fotografia Genuina RAPPRESENTA LA REALTA’
(rectius: UN
FRAMMENTO DI REALTA’) COSI’ COME ESSA SI MANIFESTA
(nel suo aspetto “visibile”) IN UN DETERMINATO
MOMENTO
.

Se questa è la Definizione
(o Postulato, o Teorema di Base, decidete Voi), allora vediamo
subito un Portato (o Corollario): se una Fotografia viene
ALTERATA (intervenendo sull’oggetto/evento ripreso, o sui suoi
colori, o su alcuna delle caratteristiche – marginali e/od
essenziali – che, definendolo, definiscono la Realtà alla quale
esso accede e di cui esso costituisce espressione), il risultato
finale è definibile come FALSO.

Più chiaramente: UNA FOTOGRAFIA MANIPOLATA
(anche a fini “migliorativi, come la NASA e noi
stessi, tante volte, facciamo e dichiariamo) E’ UNA
FOTOGRAFIA FALSA
.

Ora io non credo che
questo approccio possa essere, da un punto di vista
squisitamente logico, seriamente attaccato; però mi rendo conto
che esso è un po’ estremo ed allora…Provo a fare qualche
precisazione ed a stilare una sorta di “Classifica” dei Livelli
di Genuinità (o, se volete essere “radicali”, dei Livelli di
Falsità) delle fotografie (dal frame RAW, ossìa genuino e crudo,
al frame falso al 100%, passando attraverso alcuni stadi/livelli
di manipolazione).

Una “Classifica” mia e
solo mia (sempre per non coinvolgere altri “innocenti pensatori”
nelle e con le mie personalissime idee ed elucubrazioni):

Livello 1:
è la Fotografia RAW (cruda). Diciamo che essa è, a mio parere,
un “Frammento – una porzione, definita in termini di tempo e
Luogo – della Pura Realtà”, tradotto e “fissato” in un’immagine;

Livello 2:
Fotografia Migliorata SENZA ALTERAZIONE DEGLI ELEMENTI
ESSENZIALI RIGUARDANTI E CARATTERIZZANTI LA REALTA’ RIPRESA (e
cioè SENZA OPERARE AGGIUNTE o CANCELLAZIONI (exx.: una
fotografia desaturata o saturata; corretta di eventuali difetti
“fisici” – tipo graffi della pellicola originale –; riveduta nei
colori e nei contrasti etc.).

Essa è un’immagine che, pur non essendo TOTALMENTE GENUINA,
resta comunque ATTENDIBILE nei contenuti;

Livello 3:
Fotografia Migliorata CON ALTERAZIONE DI ALCUNI ELEMENTI
FATTUALI (SIGNIFICATIVI, MA NON ESSENZIALI) RIGUARDANTI E
CARATTERIZZANTI LA REALTA’ RIPRESA (exx.: un classico è nel
miglioramento delle caratteristiche somatiche di un volto – far
“sparire” un brufolo o una ruga è prassi assai comune… –, oppure
nella “cancellazione” di un dettaglio non voluto, fuori luogo o
“fastidioso” ovvero nell’aggiunta di un dettaglio voluto ed
appropriato, ma mancante NELLA REALTA’ all’atto della ripresa –
quanti “tramonti” e quanti “stormi di candide colombe” sono
stati aggiunti sullo sfondo di fotografie che rappresentavano
una giovane coppia di sposi nel giorno delle nozze?!?).

Diciamo che questa immagine è stata AMPIAMENTE RITOCCATA e
dunque è SOLO PARZIALMENTE ATTENDIBILE;

Livello 4:
Fotografia MARGINALMENTE ALTERATA (ossìa un’immagine
rappresentativa di una Realtà che è stata appena ritoccata, non
necessariamente a fini migliorativi o meramente estetici, ora
aggiungendo ed ora cancellando “DETTAGLI” SIGNIFICATIVI e/o
ESSENZIALI della realtà ripresa – exx.: scatto una fotografia di
una catena montuosa e poi “taglio” un rilievo minore o ne
aggiungo un altro).

Questo tipo di fotografia, rappresentando una REALTA’
che è tale SOLO IN PARTE, integra un Falso di Livello 3
;

Livello 5:
Fotografia RADICALMENTE ALTERATA (ossìa un’immagine
rappresentativa della Realtà che è stata ESSENZIALMENTE RIVEDUTA
E CORRETTA, non a fini migliorativi o meramente estetici,
mediante aggiunta e/o cancellazione di ELEMENTI “PRINCIPALI”,
nonché SIGNIFICATIVI ed ESSENZIALI della realtà ripresa – exx.:
scatto una fotografia di una catena montuosa innevata e poi
“elimino” la neve e la sostituisco con foreste; oppure aggiungo
(o elimino) le tracce di urbanizzazione visibili etc.).

Questo tipo di “correzione” – molto comune
nelle brochures riguardanti luoghi di villeggiatura, di regola
esotici –, rappresentando una REALTA’ che è tale SOLO in
MINIMA PARTE, integra un Falso di Livello 2
;

Livello 6:
Pseudo-Fotografia (ossìa un’immagine SOLO APPARENTEMENTE
RAPPRESENTATIVA di una realtà che, di fatto, nel Mondo Fisico
NON ESISTE): questo tipo di immagine (che
chiamiamo “fotografia” impropriamente), sia che sia stata
creata  a fini artistici, o meramente culturali e/o didattici,
sia che sia stata creata “per ingannare”, costituisce
comunque un Falso di Livello 1, o Falso Radicale
.

Ed ora andiamo a vedere un
esempio di immagine NASA (o ESA)
per ognuno dei Sei Livelli sopra definiti…

Fotografia RAW
(genuine RAW Frame) – Apollo 15 Mission (Hadley Hill)

 

Fotografia MIGLIORATA (EMPROVED
QUALITY – but still genuine – Frame) – Clementine Mission
 

Fotografia
MIGLIORATA con ALTERAZIONI (HIGHLY EMPROVED frame – NON genuine)
– Photomosaic Apollo 17

Fotografia
ALTERATA MARGINALMENTE (slightly ALTERED frame – Third Level False)
– Mars: MER Opportunity

Fotografia ALTERATA
RADICALMENTE (heavily altered frame – Second Level False): fotomontaggio
di Ed Hengeveld (NASA)

Pseudo-Fotografia
(Fake – First Level False) – Ricostruzioni Digitali di frames
orbitali RAW Mars Express Orbiter

 



http://www.esa.int/externals/images/ob_18_mesa_v.jpg

 



http://esamultimedia.esa.int/images/marsexpress/054co01JuventaeChasma_H.jpg

 




http://esamultimedia.esa.int/images/marsexpress/311-230906-3253-6-3d5-Cydonia_H.jpg

 

Ora, gli esempi ci sono e tanti (tantissimi
altri!) ne potrei proporre ma…A che servirebbe?

Questa chiacchierata aveva un solo scopo: fare (o almeno
“Provare a fare”) un po’ di chiarezza su un tema che pare essere
allergico ai “punti fermi”.

Io non so se Vi ho fornito sufficienti elementi di riflessione e
qualche “Prova” di come funziona il meccanismo del “vero – quasi
vero – poco vero – piuttosto falso e falso”, ma la mia speranza
è che Voi possiate leggere oltre le mie parole ed oltre le mie –
inevitabili – imprecisioni.

Mi auguro che quanto scritto NON VENGA – come è di recente
accaduto – strumentalizzato o interpretato capziosamente.

Non mi illudo di aver esaurito l’argomento né credo di essere
giunto alla Verità, ma sono tuttavia sicuro di averVi fornito un
parere intellettualmente onesto, motivato e sostanziato.

E se mi chiedeste, alla fine
ed in piena sincerità, qual è la mia opinione personale sul
“complottismo” e lo “scientismo”, che cosa potrei dirVi?

Come un Caro Amico mi ha
ricordato qualche giorno fa, la Verità, spesso (o quasi sempre, o
addirittura sempre…a seconda degli indirizzi filosofici che si
prediligono) “sta nel mezzo”.

Si certo. Come no.

Anzi: forse.

Ma, comunque sia, io, in
quanto Ricercatore Indipendente (e, ritengo, intellettualmente
onesto), alla fine della chiacchierata (di QUALSIASI chiacchierata),
una posizione DEVO prenderla.

DEVO prenderla per ragioni di correttezza (verso Voi Lettori), per
onestà (verso Voi e me stesso) e per coraggio (perché, in giro, ne
vedo poco).

Altrimenti, a stare sempre “in mezzo” e limitarmi a sentire gli
altri che cosa dicono e raccontano, ed a guardarli mentre si
“scannano” (anche virtualmente), è troppo facile.

Ed è troppo comodo.

Dunque, per quanto attiene il “complottismo” e lo “scientismo”,
credo che si tratti di due becere derive intellettuali le quali, in
un – mi auguro non troppo distante – Futuro Illuminato, verranno
ricordate come un retaggio della gretta ignoranza (l’una) e di
un’esasperata ed arrogante visione antropocentrica del Cosmo e delle
“cose dell’Universo” (l’altra).

E la Verità sulle Missioni e
sulle loro “evidenze” (dalle fotografie alle scoperte)?

La Verità, a mio parere, è che tutte le Missioni Spaziali sìano
state e sono autentiche.

Anzi: probabilmente ce ne sono state e ce ne sono (attualmente in
corso) anche altre, di cui l’Opinione Pubblica non sa ASSOLUTAMENTE
nulla…

Le immagini. Le immagini, una
volta fatte tutte le considerazioni dedotte in questo scritto, va da
sé che sono da reputarsi “fondamentalmente genuine”, con i distinguo
che ho cercato di esplicitare.

Se poi mi si chiede “che
cosa la NASA stia nascondendo
”, allora il discorso cambia
ancora e qui, a questo riguardo, una risposta non posso darvela.

La Verità, sulla tematica dell’occultamento (o del “cover-up”,
come piace dire a tutti), è quanto mai sottile e sdrucciolevole ed
io, un po’ per professione ed un po’ per piacere e per diletto,
cerco di perseguirla.

Ma dopo parecchi anni di
Ricerca, l’unica conclusione (interlocutoria) alla quale sono
giunto, è che di Verità, a questo Mondo, non ce n’è mai stata e non
ce ne sarà mai abbastanza da soddisfare tutti.

E forse, viste e considerate
le conseguenze che potrebbero derivarne conoscendola tutta, è molto
meglio così…





Torna in alto