Gallery Diritto Di Replica 02

AUTORE
Matteo Bianchi
Matteo Bianchi
Esperto di Mystery Box
Specialista in recensioni di siti Mystery Box
Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2025


 

MARS GALLERY


HOME PAGE


PIANETA
MARTE.NET


LUN.EX.IT
.


NARKAS


MAPS OF
MARS


PHOTO
JOURNAL


NASA



ESA-MARS



CONTATTACI


COLLABORA



MARS TODAY



MAPPA STELLARE


EFFEMERIDI
T.C.


MUSIC
DOWNLOADS



AREA PERSONALE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 MARS


 GALLERY




1


2



3
4 5
6 7 8 9 10
11 12 13 14 15
16 17 18 19 20
21 22 23 24 25
26 27 28 29 30

<< precedente

Soffermiamoci ora su altri
aspetti messi in risalto nel forum. Stando a quanto scrive uno dei
partecipanti il nostro lavoro sarebbe frutto di ingenuità, realizzato
secondo il nostro gusto personale e senza basi scientifiche. Egli scrive:


"ad esempio quando dice che la
modifica effettuata in questa foto è giusta xchè il metallo presenta
un colore più naturale sta peccando di ingenuità.



Il colore di qualsiasi oggetto dipende dall’illuminazione che esso
riceve, un metallo illuminato da luce bianca ha un riflesso grigio
argenteo, ma se lo illumini con luce rossa è normalissimo che abbia
un colore tendente al rosso.



La luce rossa in questo caso è appunto quella dell’atmosfera rossa
di Marte, non c’è niente di strano che il metallo del lem appaia
rosso.



Se si elimina parte del rosso dalla foto si stanno falsando i
colori"

 

Bene, rispondiamo all’amico
del forum (amico con tutto il cuore e con il massimo rispetto per la
persona che si cela dietro al relativo Nickname):

1) su Marte il Lem non c’è mai
stato. Il Lem era il Modulo di atterraggio Lunare, progettato per essere
montato sui vettori Saturno V e in grado di ospitare 2 astronauti (nel
caso della missione Apollo 13 ci stettero in 3).

2) per il fatto che pecchiamo
di ingenuità, producendo ulteriori falsi colori, beh… il nostro amico ha
perfettamente ragione. Infatti noi siamo i primi a rendercene conto.
Bastava andare

a questa pagina
della Mars Gallery e
rileggere quanto segue:


Limiti del nostro procedimento di editing.
Le nostre
elaborazioni soffrono di un evidente gap concettuale derivato da
fattori esteri alla nostra volontà: quando tentiamo di rimuovere
l’eccesso di colorizzazione "rossa" nei fotogrammi di provenienza
NASA, presupponiamo che sotto quella patina dovrebbero "nascondersi"
i veri colori del paesaggio marziano. Ma come stanno poi le cose?
Basta tornare alla pagina "
Comparazione"
e confrontare i risultati ottenuti nei fotogrammi del Rover
Opportunity, relativi ai sol 324 e sol 330.  Come potete ben notare
il nostro elaborato appare pesantemente "carico" di grigio e verde,
mentre gli elaborati di Daniel Crotty mostrano tonalità molto più
chiare e "naturali". Certo, avremmo potuto modificare contrasti,
luminosità a gamme ecc. ma, avrebbe significato aggiungere
procedimenti artificiosi; infatti il nostro metodo è caratterizzato
da una estrema semplicità operativa.

Ecco
dunque i tre punti caldi del nostro procedimento: 1) Se il
fotogramma originale è pesantemente alterato il nostro risultato
soffrirà degli effetti di tale alterazione. 2) Se il fotogramma
originale è solamente colorizzato (con eccesso di rosso) allora il
nostro elaborato dovrebbe riacquistare i colori naturali nella
giusta proporzione. 3) Se invece il fotogramma originale è già
calibrato nelle corrette proporzioni, ma mostra un panorama con
dominante rosa, allora corriamo il rischio di alterare noi stessi un
prodotto verosimile, creandone uno "falsato".

A
differenza della tecnica adottata da Daniel Crotty, noi operiamo nel
prodotto finito. Diversamente Daniel Crotty riesce a lavorare con un
sistema multispettrale che allinea singoli sub-frames a diverse
lunghezze d’onda (calibratura radiometrica). I Colleghi Lunexit "colorizzano"
invece una sola volta un frame in b/w, adottando alcuni assunti base
quali: ora del giorno, opacità atmosferica stimata e possibile
contenuto di polveri in sospensione, stagione, temperatura ecc.

Per comprendere correttamente
il nostro operato è meglio conoscerlo tutto, piuttosto che in parte,
altrimenti si rischia di gettare giudizi affrettati e peccare, a propria
volta, di ignoranza (ergo mancanza di conoscenza, non stupidità). La
mancanza di conoscenza si è palesemente rivelata anche nella circostanza
in cui un altro partecipante del forum aveva preso in esame uno dei
fotogrammi esposti nella Mars Gallery. Egli scrive:



"interessante la galleria del sito inserito da (…) guardate che
bella sta foto rielaborata eliminando il filtro rosso




http://gallery.pianetamarte.net/02images/PIA08754_2.jpg
"

Ed ecco la risposta che il
nostro amico, cadendo ingenuamente nel suo stesso inghippo, ha dato:


"si ma si tratta di
un’eliminazione fatta così a gusto senza un vera motivazione
scientifica, hanno detto che secondo loro l’atmosfera marziana non
può avere tante polveri rosse sollevate xchè è troppo poco densa e
quindi il suo colore dovrebbe essere blu, quindi togliamoci "un po’"
(e chi decide quanto? in base a quali dati?) di rosso xchè secondo
"noi" le foto marziane della NASA sono troppo rosse per essere
reali, faccio presente che è vero che l’atmosfera di Marte è meno
densa di quella terrestre ma su Marte c’è:



1) una gravità inferiore a quella della Terra (2/5g)

2) venti molto più veloci di quelli terrestri (300-400km/h)

3) un deserto disseminato di polvere rossa su tutto il pianeta,



il parallelo con la Terra non regge, se la Terra fosse tutta
un unico deserto, senza pianure verdi ne oceani vedremmo sicuramente
il cielo colorato del colore della sabbia, e comunque ripeto, quelle
fatte in quel sito sono modifiche così a impressione dell’autore, e
quindi non hanno nessuna valenza scientifica"

Vogliamo rivedere la foto che,
secondo lui, sarebbe frutto del nostro scarso senso scientifico ed
elaborata ad "impressione dell’Autore"? Eccola qua:

Si tratta naturalmente (ed è
qui il bello!) del frame


PIA08754

originale NASA da noi
preso in esame a questa pagina: 


http://gallery.pianetamarte.net/02images/PIA08754.htm
. Due
parole sul fotogramma: esso non è stato sottoposto a rimozione del filtro
rosso ne da noi e nemmeno dal personale NASA. Si tratta di una "false
color" image (immagine in falsi colori). Per l’esattezza questa è
un’immagine RAW, cioè grezza, i cui filtri non sono stati re-allineati.
Ecco perchè il paesaggio marziano appare con delle tonalità estreme tra il
rosa acceso ed il grigio-azzurro. In quanto alla motivazione scientifica
che la NASA adotta nel proporre al pubblico le immagini RAW leggiamo che
servirebbero a distinguere meglio le differenze tra le varie rocce ed il terreno.
Parole loro e non nostre!

Analizziamo più
dettagliatamente le asserzioni che ha
scritto il nostro amico:

"hanno
detto che secondo loro

(cioè Pianeta Marte.net)

l’atmosfera marziana non può avere tante polveri rosse sollevate xchè è
troppo poco densa e quindi il suo colore dovrebbe essere blu".

Secondo noi? Allora
torniamo di nuovo

a questa pagina
e rivediamo una
suggestiva spiegazione fatta da un ricercatore italiano:

"Secondo ciò che scrive
Gianluigi Adamoli nell’articolo "Le tempeste di sabbia di Marte"
(maggio/giugno 2003) leggiamo quanto segue: "
Modelli
fisici suggeriscono che la forza del vento non riesce a sollevare i
granelli di sabbia; piuttosto avviene un fenomeno detto saltazione,
ovvero questi compiono "salti" limitati (lunghi circa 1 m), collidendo
nella caduta con altri granelli che vengono a loro volta sbalzati in aria.
In questi impatti il granello si può frantumare; le particelle più fini
che si sprigionano da questo turbinio vengono mandate in sospensione". "

Quindi, non è "secondo noi".
Ci siamo basati su presupposti che la scienza accetta e supporta benissimo
in merito alla meteorologia marziana per far ragionare i Lettori. Il nostro punto era, ed è, ben diverso; invitiamo a rivedere le
informazioni
trattate su questa pagina
nella quale
scrivemmo tra l’altro:

Se,
dunque, su Marte abbiamo una rilevante presenza di polveri in
sospensione vuol dire che l’atmosfera non è affatto così sottile e
rarefatta come si fa credere. Non si scappa: poca aria = poca polvere
(quindi cielo blu scuro); tanta aria = più polvere (quindi cielo
variegato dal blu al rosa).


Scrive ancora il nostro
amico:


"quindi togliamoci "un po’" (e chi
decide quanto? in base a quali dati?) di rosso xchè secondo "noi" le foto
marziane della NASA sono troppo rosse per essere reali"

Questa è una domanda
intelligente che apprezziamo tantissimo: "chi decide quanto e in base a
quali dati?" Ecco la risposta: lo decide la NASA! Ma certo, sopratutto in
base alle immagini NASA messe a confronto con se stesse, sulla base di
vari periodi di tempo. E i dati? I dati ufficiali vanno
benissimo perchè
contraddicono ampiamente le immagini stesse. Facciamo degli esempi che su
Pianeta Marte.net non sono
certo delle novità:


Ecco come la domanda del
nostro amico acquisterà un valore straordinariamente grande. Chi decide? E
su quali dati? Il problema è che entrambi i fotogrammi qui sopra sono
degli originali NASA ripresi dalla sonda Viking 1 (1976-1982) e non dal
LEM. Cosa rispondiamo alla domanda sensata del nostro interlocutore? (non
è una battuta sarcastica: lui ha perfettamente ragione!) Guardate bene le
ombre nella roccia al centro: sono le stesse per entrambi i frames.
Dovrebbe essere grossomodo la stessa ora del giorno. Dunque? Immagini
originali NASA che riprendono lo stesso terreno. Chi ha deciso di far
apparire il terreno ed il cielo in questi modi così spaventosamente
diversi? E su quali dati? La risposta è: il Personale NASA. Non noi!
Chiaro? In quanto ai dati… provate a mandargli una mail e aspettate pure
le calende greche per avere una risposta…

Ma cosa avevamo fatto noi
circa due anni fa? Tentammo di rimuovere gli eccessi cromatici in entrambi
i fotogrammi, nella speranza (quindi non con la certezza) di ottenere un
elaborato realistico o verosimile. Eccolo qua sotto:

Nel
frattempo vorremmo invitare i Lettori a rivedere il soggetto intitolato 

PERCHE’ IL CIELO E’ AZZURRO ANCHE SU MARTE

dove si potrà attingere a dati scientifici e non frutto della nostra
impressione o, peggio, di nostra invenzione.

Che
dire a proposito del nostro elaborato? Mettetelo a confronto con
quello di Isemberg e noterete la differenza. Il terreno è chiaramente
arancione (non rosso). Il cielo appare limpido e sereno, con
gradazione celeste verso l’orizzonte fino al blu profondo verso
l’alto. Il telaio della sonda è perfettamente ben illuminato e dal
colore naturale, bianco-grigio. Forse sarà un elaborazione
"ingenua", ma sempre migliore di quella di Isemberg. Inoltre chi può
dimostrare che quelle proposte dalla NASA siano davvero basate su
dati scientifici e non frutto di qualche…. discutibile
sbilanciamento dei filtri? 


Probabilmente i due fotogrammi NASA non è detto che siano stati scattati
lo stesso girono, ma doveva essere grossomodo la stessa ora.
Tuttavia in entrambi i frames,
dopo averli rielaborati, abbiamo potuto riscontrare il terreno
arancione, il telaio metallico grigio-banco ed il cielo azzurro. Nel
nostro secondo elaborato potete persino constatare una maggior A.O.
perchè il cielo appare più rosato. In pratica, nel sito di atterraggio
del Viking 1 c’è stato un probabile mutamento delle condizioni
meteorologiche con conseguente sollevamento di polveri in bassa
atmosfera. Notate infatti che il primo fotogramma da noi elaborato
mostra in modo chiaro che è il sole ad illuminare il metallo della
sonda mentre l’ombra appare netta e precisa. Nel secondo invece si
percepisce una luminosità più bassa e ombre meno nette.

Su cosa ci siamo basati per
ottenere simili ingenue e arbitrarie elaborazioni? Ovviamente su immagini originali
NASA che, supponiamo, non siano così ingenue essendo di provenienza NASA.
Le potete consultare
su questa pagina
nonchè sull’articolo


PERCHE’ IL CIELO E’ AZZURRO ANCHE SU MARTE
.

Quindi, con buona pace di
tutti, non ci siamo inventati proprio niente e non abbiamo agito in base a
insensate impressioni personali. Il nostro amico del forum dice anche che "
le
foto a colori della NASA arrivano fatte tramite tre filtri: verde blu e
infrarosso (molto vicino al rosso classico, viene usato al posto di questo
x rendere più chiari certi dettagli)".

Ma a noi ci è parso che Spirit
e Opportunity montassero delle fotocamere con ben più di tre filtri!

Comunque, sul fatto che le
fotocamere CCD delle sonde siano dei "contatori di fotoni" va benissimo,
nulla da ridire. E dice correttamente a proposito del fatto che i
fotogrammi RAW sono il prodotto del numero di fotoni che vengono catturati
dai rispettivi filtri, generando poi le immagini in b/w. Verissimo. Quindi
si colorano e si ottengono dei fotogrammi da sovrapporre per giungere al
finale.


Dice ancora:
"
questa
tecnica non è una manipolazione della NASA, è semplicemente l’unico modo
per ottenere foto a colori (i CCD casalinghi la fanno in automatico xchè
ogni pixel è diviso in 3 parti con filtri verde, blu e rosso ma alla fine
l’operazione che fanno è la medesima)".

Vero! Che le sonde non
manipolino le immagini è ovvio: esse captano dati e li inviamo a Terra. Ma
le immagini RAW devono essere poi re-allineate per ottenere la giusta
calibratura cromatica
.
La tecnica non è
scorretta di per se. Tuttavia il nocciolo del problema sta proprio qui,
nel momento in cui le immagini RAW devono essere calibrate. Chi è il più ingenuo?
Chi è il più credulone?

Come possiamo
accertarci che il prodotto finito offerto dalla NASA (o da altri, noi
compresi) sia davvero corretto e non frutto di qualche arbitraria
manipolazione?


E poi, cosa vorrebbe significare il fatto che Marte abbia una gravità pari ad un terzo di quella terrestre (100 kg
sulla Terra = 38 kg su Marte)? Che una minore gravità farebbe un cielo
perennemente rosso? Semmai è proprio il contrario! Ecco un ragionamento
poco scientifico e molto ingenuo. Questo al più rientra
nei limiti della proporzionalità.

Che i venti viaggino a 300-400km/h è verissimo, ma succede meno frequentemente di quanto
si pensava; Il vento marziano si sposta generalmente a velocità
moderate, non più e non meno di come accade sulla Terra. Marte è un deserto
globale? In sostanza è vero, ma il terreno non ha la stessa aderenza e
porosità uguale dappertutto. In certe zone avremo più polvere al suolo e
in altre meno. Troveremo terreni ghiacciati e compatti oppure terreni fangosi
e terreni molto polverosi.
Il parallelo con la Terra regge benissimo: lo stesso sole illumina
entrambi i pianeti; i gas atmosferici producono lo stesso Rayleigh Scattering,
ma in
modo differenziato a motivo della diversa distanza dal sole e della diversa densità delle
rispettive atmosfere. Tutte cose che avevamo già ampiamente trattato nella Mars Gallery.


Rispondiamo alle domande molto più pertinenti e valide di un altro
partecipante del forum che chiedeva:


 l’alta
atmosfera e la bassa atmosfera???? non capisco cosa intendi.


Intende dire che nella bassa
atmosfera di Marte il vento è in grado di sollevare la polvere arancione e
tenerla in quota per periodi brevi o anche più lunghi. Questo è vero.
Infatti su Marte, come abbiamo ampiamente spiegato, il cielo è blu ma può
diventare bianco-rosato a seconda di quanta polvere viene sollevata nelle
zone interessate dal vento. Poi, gradualmente torna blu.


su quel sito (quello
di Isemberg)
si parla
di celo azzurro, cosa che cambierebbe la visione di Marte, se fossero foto
vere. Soprattutto a livello psicologico: un paesaggio "rosso" darebbe
l’immediata impressione di "deserto", abbandono, di un luogo dimenticato
dove non c’è nulla da cercare. Un paesaggio con cielo azzurro, rocce grigie
e cenni di verde darebbero alla nostra "fantasia" ben altro da pensare!!!"


Il sito di Isemberg è certamente interessante, tuttavia lo riteniamo
altamente inaffidabile e fuorviante perchè le sue elaborazioni sono pari
alle immagini RAW, grezze, e non calibrate correttamente. Quelle tanto
diffuse nel web sono inaffidabile e fasulle.


Scrive ancora:


"il problema che pongo io: è
veramente possibile eliminare il filtro rosso usato dalle agenzie spaziali
(sempre se sta storia sia vera) con qualche programma???
o semplicemente le foto del sito tedesco sono state modificate con dei
filtri azzurri diminuendo, magari, l’intensità del rosso???"


Certo che si può togliere. Occorre tuttavia valutare bene se l’eccesso di
rosso è frutto di uno sbilanciamento o se è davvero parte del paesaggio.
E’ un lavoro che richiede pazienza e un costante confronto con le altre
immagini a colori. Occorre poi tenere presente anche di questi fattori: 1)
l’ora dello scatto, la stagione, la temperatura e l’opacità atmosferica
locale. Da tutti questi dati (ripetiamo: dati) è possibile tentare la
rimozione del filtro rosso. deve essere un’operazione misurata onde non
commettere l’errore di sbilanciare troppo sugli altri colori. Il prodotto
risultante dovrebbe essere pulito e naturale, da mostrare bene tutti i
colori in equilibrio tra loro. Su Marte il terreno è spesso arancione,
quindi l’arancione dovrebbe comunque notarsi. Su Marte il cielo può
apparire rosato, blu oppure misto di entrambi.


Altrettanto valido ed interessante è quanto il nostro amico scrive:




"Il colore di qualsiasi oggetto dipende dall’illuminazione che esso
riceve, un metallo illuminato da luce bianca ha un riflesso grigio
argenteo, ma se lo illumini con luce rossa è normalissimo che abbia
un colore tendente al rosso."


Perfettamente giusto e lo dimostreremo anche sperimentalmente con
questi fotogrammi realizzati per l’occasione:

Fig.1: Il muro
alle ore 19,45 appare grigio

Fig.2: Il muro
alle ore 21,30 appare arancione



Alle 19, 45 nel mese di luglio il sole è ancora abbastanza alto, la
sua luce è bianco-giallognola. Alle 21,30 il sole è al tramonto, la
sua luce deve attraversare uno spessore d’aria molto più consistente
che in altri orari del giorno e quindi appare di colore arancione
(con il cielo sereno). Il cielo è sempre azzurro. Cosa accade al
tramonto? I raggi solari illuminano tutto lo strato d’aria prossimo
all’orizzonte facendolo apparire celeste con sfumature rosa. Le
cause? L’insieme di gas, polveri sottili e goccioline d’acqua. Il
colore arancione della fig. 2 è reale e naturale, non forzato o
aggiunto. Vogliamo fare un piccolo esperimento? Proviamo a togliere
il presunto eccesso di rosso e vediamo che accade:



Tentando di applicare il nostro metodo di eliminazione filtro rosso
abbiamo creato due immagini alterate e irreali. Su questo non c’è alcun
dubbio. Nelle immagini Viking il sole doveva essere decisamente alto
rispetto l’orizzonte, quindi: tanto più il sole appare alto in un pianeta
dalla presunta atmosfera molto rarefatta, quanto più la sua luce sarà bianca, non
rossa. Ancor minore sarà la luce diffusa da un’atmosfera così irrisoria ed
esigua… come tanto si dice per Marte. Visto che sulla Terra la luce
solare è bianca nonostante l’aria sia decisamente più densa e ricca di
acqua e polveri in sospensione, sarà così anche su Marte, polveri o non
polveri in sospensione.


Notate infatti come un’altro partecipante del forum controbatte:


"… in un post qui sopra hai
scritto: che il viking è rosso per via del colore dell’atmosfera. Vorrei
dissentire da questa affermazione dicendo che qua sul nostro pianeta (la
Terra) anche andando per mare quindi avendo un bel blu scuro dell’acqua e
il cielo azzurro dell’atmosfera non ho mai notato alterazione del colore
tendenti all’azzurro sulle persone o cose che mi stavano attorno. Quindi
per me sul quarto pianeta anche ammettendo che il cielo sia rossastro la
luce rimane bianca come sulla Terra, e in presenza di abbondanti polveri
l’unico effetto plausibile sarebbe un abbassamento della luminosità."


Ecco come il nostro amico ha risposto:


 "uhm… quindi mi vuoi
dire che non hai mai osservato gli oggetti al sole del tramonto quando la
luce diffusa è una luce rosso arancio e il colore che assumono è proprio
tendente al rosso arancio?"

Ma qui il tramonto non
c’entra proprio un bel niente! A meno che su Marte non vi sia un perenne
tramonto… Ci sarà pure un mezzogiorno in cui il sole sarà alto sopra
l’orizzonte…. Vi pare? Tanto più se fosse vero che Marte avrebbe davvero
una sottilissima atmosfera!


Sempre più convito, ecco l’ulteriore risposta del nostro amico, principale e
tenace interlocutore
: "
Marte
ha un’atmosfera tenue ma ha un deserto grande come l’intero pianeta, una
gravità due volte e mezzo inferiore a quella della Terra e dei vendi 5
volte superiori a quelli terrestri. La quantità di polveri sollevata in
cielo è più che sufficiente a tingere di rosso il cielo e il cielo rosso è
più che sufficiente a colorare di rosso gli oggetti"

A questo punto la nostra
legittima domanda è se stiamo assistendo ad una lezione di scienze
planetarie o di "uffa, insomma! io la penso così e basta!

Marte è rosso, il cielo
è rosso e tutto è rosso!"


Ripetiamo
:
sacrosanta sia la libertà di pensiero. Se qualche Appassionato, Studioso
ecc. desidera a tutti i costi pensare che una determinata cosa tale deve
essere, per noi va benissimo. E chi glielo vieta? A noi nulla ne verrà mai
in tasca… Però, detto con tutta sincerità, se questo modo di spiegare le
cose a potenziali interessati corrisponde a qualcosa di "scientifico" o da
persone non ingenue, allora ben venga l’ingenuità! E ripetiamo al nostro
amico del forum:


1)
Marte ha un’atmosfera tenue.
Davvero? Siamo proprio
sicuri? Garantito dalla NASA, dall’ESA o da chi altri?


2)
ha un deserto grande come l’intero pianeta.

Davvero? E’ proprio così? Ma
cos’è un deserto su Marte? E, visto che il nostro amico sostiene che fare
un parallelismo con la Terra è improprio, allora perchè parlare di
"deserto" facendo ovviamente eco ai deserti terrestri?


3)

una gravità due volte e mezzo
inferiore a quella della Terra

che dimostrerebbe in pratica
cosa? Che il cielo è rosso? Ci piacerebbe capire in virtù di quale
ragione… Non dimentichiamo che la polvere pesa più dell’aria anche su
Marte.


4)

e dei vendi 5 volte superiori
a quelli terrestri
che
dimostrerebbero cosa?

Che Marte sarà tinto di rosso? E come? Con quale meccanismo? Per quanto
tempo? E, sopratutto, da quando è che la polvere è più leggera dell’aria?


5)


La quantità di polveri
sollevata in cielo è più che sufficiente a tingere di rosso il cielo e il
cielo rosso è più che sufficiente a colorare di rosso gli oggetti"

Ok, va bene? Ci piacerebbe
sapere perchè dovrebbe essere così. E’ forse pregio di qualche legge
scientifica accertata oppure è frutto di un pregiudizio personale? O
peggio di un pregiudizio istituzionale? Oppure siamo diventati tanto
ingenui e creduloni da abboccare a ogni "Parola di Scienza" anche quando
la Scienza viene a mancare? Come giustamente ha controbattuto un altro
amico del forum:


"Il fatto dei venti e un po’
generico, che Marte abbia venti veloci si sa ma non tutto l’anno. Le
tempeste di sabbia sono stagionali e la velocità tipica per esempio
registrata nei siti viking e di 17 km orari. Spiacente ma non riesci a
convincermi con i tuoi dati, rimango del mio parere: il cielo può anche
essere rosso ma la luce rimane bianca"

E
giunto il momento di chiudere queste due pagine dove abbiamo voluto
difendere anzitutto il nostro lavoro. Abbiamo però apprezzato moltissimo
le critiche di questo attivo sostenitore delle proprie convinzioni e ci
auguriamo di poter un giorno ospitare un articolo da parte di questa
Persona: glielo pubblicheremo ben volentieri. Ricordiamo
che il cielo è blu a motivo del Rayleigh Scattering prodotto dai gas
atmosferici, mentre il mare appare blu perchè riflette parzialmente il colore blu del cielo, e
non viceversa. Se sulla Terra non ci fossero acqua e vegetazione avremmo
un pianeta roccioso dove il cielo sarà blu con variazioni cromatiche di
giallo-rosa dovuto alle polveri sollevate

dai venti. Terminiamo
con questo bel regalo:

Credits NASA

Credits NASA.
Elaborazione:Pianeta Marte.net


Tramonto su Marte del 15
maggio 2005, corrispondente al sol 489. Naturalmente non vogliamo certo
pretendere che il nostro elaborato corrisponda al vero. Però, sulla base
di tutti i vari dati accumulati, abbiamo cercato di valutare come un
determinato tasso di polveri in sospensione su un’atmosfera assai più
rarefatta di quella terrestre avrebbe influito sulle condizioni
meteorologiche locali. Se veramente al tramonto il sole su Marte appare
così bianco come nel frame originale NASA allora tutto il discorso del
nostro amico, così audacemente sostenuto nel forum, cade a pezzi in modo
ancora più drammatico. Ma noi sappiamo che al tramonto i raggi del sole
attraversano uno strato d’aria molto più spesso a differenza delle altre
ore del giorno, e così tenderanno ad acquisire gradualmente tonalità sempre più gialle, poi
arancione fino al rossiccio; all’alba il processo sarà inverso. Questo
accade sulla Terra. Considerando invece la notevole rarefazione dell’atmosfera marziana dovremmo
logicamente dedurre che la luminosità diurna generale sarà ridotta, e questo non è
un preconcetto di nostra invenzione, ma un concetto che la Fisica ben
supporta. Moltissime immagini NASA relative alla superficie del "Pianeta
Rosso" mostrano comunque ben altra realtà.
Verso sera, nei giorni di cielo sereno e senza A O, il sole tenderà a
diventare più giallino, come effettivamente mostra il nostro elaborato,
mentre le polveri sottili creeranno l’effetto giallo-biancastro attorno ad
esso. Avremo un velo rosa se l’A.O. sarà più elevata.

 

2004 – 2008
Pianeta Marte.net. All right reserved. 

Sei il visitatore numero:













Torna in alto