Achiappartienemarte

AUTORE
Matteo Bianchi
Matteo Bianchi
Esperto di Mystery Box
Specialista in recensioni di siti Mystery Box
Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2025

www.PIANETA
MARTE
.
net 

Il
nuovo sito dedicato allo studio e all’analisi scientifica di Marte, delle
sue "anomalie" e le altre caratteristiche planetarie.

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MA
A CHI APPARTIENE MARTE?

A chi
appartiene il pianeta Marte? Chi lo ha costruito? Chi detiene i diritti
d’autore sul pianeta Marte? Chi potrebbe andarci potenzialmente? A chi
bisogna chiedere il permesso per andare su Marte? La libera ricerca sul
pianeta Marte è davvero libera? Le informazioni raccolte sul pianeta
Marte sono libere e a beneficio di tutti oppure sono coperte da veti e
diritti d’autore? Si può, con rispetto ed educazione, dire la propria su
questo argomento? Abbiamo il diritto, senza offendere nessuno, di
esprimere dubbi e critiche verso un certo tipo di informazione che viene
offerta? Dal momento che la maggior parte dell’attuale conoscenza sul
pianeta Marte ci giunge dalla NASA e dagli Enti ad essa legati, come si
può evitare di attingere da loro e, nel contempo, portare avanti altri
tipi di ricerche? Con questa serie di domande all’apparenza strane
vorremmo comprendere se davvero il pianeta Marte è una fonte di misteri,
oppure non lo è affatto.

Il nocciolo
della questione è legato alle – se così vogliamo definirle – polemiche
suscitate da non pochi ricercatori scientifici, da privati cittadini
piuttosto ben informati e da una schiera di persone amanti dei misteri,
alla ricerca di ufo, alieni e fenomeni più o meno paranormali. 

Si suppone che
l’informazione scientifica legata a Marte (e non solo) sia stata
manipolata, e lo sia tutt’ora, allo scopo di nascondere una scioccante
realtà altrimenti evidente: le prove di una qualche vita oltre la Terra.
Viene istintivo chiedersi per quale motivo sarebbe necessario occultare
una tale realtà; inoltre dovremmo chiederci anche a chi potrebbe
interessare la vita oltre alla Terra. 

Prendiamo in
esame la faccenda dal punto di vista economico. Sappiamo che da oltre 40
anni sono state avviate delle sistematiche ricerche di vita extraterrestre
mediante l’uso di tecnologie avanzate, tra cui radiotelescopi, satelliti
artificiali in grado di scrutare lo spazio anche ai raggi X, agli
infrarossi e altro, abbiamo un potente telescopio orbitale (HST) e poi non
meno importanti sono le sonde lanciate verso i pianeti del Sistema Solare.
Vogliamo provare a fare due conti in tasca? Ma forse non è il caso,
perchè non occorre compiere uno sforzo esagerato per comprendere l’enorme
spesa affrontata in tali imprese! Pensiamo all’impianto del SETI, che
impiega notevoli risorse tecnologiche da solo: scienziati, attrezzature,
stipendi che vengono erogati regolarmente…..Tutto questo finirebbe in
una specie di "cassetto dei segreti", da tener rigorosamente
nascosto alla collettività? 

Mah…..è
davvero strano! Non è che qui si voglia sostenere apertamente l’una o
l’altra posizione. Proviamo allora a far suonare le due campane e
cerchiamo di vedere quale delle due suona meglio (o peggio).  

IL GRANDE
COMPLOTTO DEL SILENZIO

Molti sostengono che la
NASA e i vari Enti ad essa legati stiano facendo un gioco un po’
discutibile, manipolando diverse immagini provenienti dalle sonde che
mostrerebbero possibili tracce di vita passata su Marte. Se così fosse
sarebbe triste perchè si rischierebbe di diventare alla lunga poco
credibili come istituzioni. Renderebbe inutile lo sforzo economico fatto
per conseguire certa conoscenza e, anzichè creare fiducia tra il
pubblico, aumenterebbe il sospetto che qualcosa viene nascosto. 

Bisogna però fare un
distinguo tra il termine "manipolare" e "falsificare".
Manipolare
vuole risaltare il fatto che una data prova viene sottoposta ad un
trattamento atto ad esaltare certi suoi particolari, magari a discapito di
altri. Così potrebbe darsi che parecchie immagini di Marte vengano
sottoposte a vari tipi di trattamento da parte dei tecnici addetti ai
lavori.
Falsificare
invece indica l’atto deliberato e premeditato di modificare un certo dato,
che costituisce una prova o evidenza, allo scopo di nascondere tale
evidenza medesima. 

Forse si dovrebbe attribuire alla NASA, al JPL, all’MSSS il titolo di
"falsificatori spudorati"? Fino a prova contraria l’atteggiamento più
corretto è quello di essere prudenti e rispettosi, consapevoli della
validità del loro lavoro. Poi si può anche non essere d’accordo con
certe interpretazioni fornite dai loro portavoce….In definitiva ci sono davvero evidenze di
qualche "strano ritocco" in certe fotografie, fatte magari non a
fin di male, ma comunque al quanto discutibili. 

Abbiamo chiesto qualche
opinione al riguardo sia al Dr Tom Van Flandern che a Efraim Palermo,
ricercatori che stanno effettuando studi approfonditi su Marte e le 
sue anomalie. Come spiegava Van Flandern, l
a
NASA è l’Ente che eroga i fondi, perchè e governativo (e ad esso deve
rendere conto); il JPL e l’MSSS sono enti privati. La NASA desidera
impegnarsi per cercare tracce di vita su Marte, mentre il  JPL nutre
delle riserve, perchè non vuole farsi carico delle future missioni umane
verso il pianeta rosso.

Questo è il quadro descritto da Van Flandern; nessun particolare
complotto, ma solo delle perplessità e qualche timore. Il parere di
Efraim Palermo aiuta ulteriormente a ridimensionare il
"complotto". Ci ha spiegato che
la
NASA vuole essere sicura al 1000% (non al 100%) di avere a che fare con
evidenze di qualche forma di vita e non con qualche colossale malinteso;
altrimenti ne andrebbe di mezzo il proprio nome e reputazione. Quindi,
prima di dare pubblici annunci di vita extraterrestre, la NASA vuole la
più assoluta sicurezza e credibilità scientifica e analisi obiettiva.

Fino ad allora non si pronuncerà in modo aperto.

Notare che queste
affermazioni vengono da ricercatori che stanno studiando in modo serio e
sistematico le anomalie di Marte. Se loro mostrano questo atteggiamento
prudente, allora non dobbiamo pensare a complotti studiati a tavolino per
nascondere la verità. Certamente non significa, ribadiamo, che si debba
essere d’accordo con tutte le notizie ufficiali che la NASA diffonde.

ALLA
RICERCA DI OMETTI VERDI E UFO

Sono molti i cultori di ufo,
misteri, santi e miracoli che, per avvalorare le loro tesi, si aggrappano
a Marte e alle sue anomalie. In tutti i modi cercano di mostrare le prove
che gli organi d’informazione ufficiali "non ci stanno dicendo la verità" e che sotto sotto vi
sarebbero dei grandi segreti di navi spaziali provenienti da altri
pianeti, forse anche da Marte; di segretissime tecnologie aliene che
vengono sperimentate e molto altro…..Ma fino ad ora nessuno ha portato
una prova convincente. Questo non è scientifico, ma è anche piuttosto
anti-sociale e di scarsa utilità.

Supponiamo che esista
davvero la tanto decantata AREA 51….Sinceramente di che beneficio
sarebbe sapere che esiste? Vi sono tante basi militari segrete che si
occupano di tecnologie sperimentali, esattamente come fa la stessa
industria normale. Non è forse meglio preoccuparsi di
avere tecnologie migliori che rendano migliore la qualità della vita,
piuttosto che impazzire per sapere cosa si fa nell’AREA 51? Non vale assai
di più un motore che non inquina piuttosto che una nave spaziale fantasma
che forse non esiste? 

LA
LIBERTA’ DI RICERCA

Detto questo vediamo di
capire un’altra cosa utile a tutti. Notiamo che grazie al lavoro dei
tecnici di NASA,JPL, MSSS, ma anche dell’ESA, abbiamo un ricco patrimonio
fotografico di Marte. In tutta questa documentazione non ci sono
particolari segreti, ma ciascuno può attingere a tali documentazioni,
aperte a tutti. Ciascuno è libero di analizzarsele e trarre le sue
conclusioni. Forse la NASA afferma che, riguardo Marte, certe immagini
"non dimostrano nessuna artificialità", va bene, si tratta
della loro ufficiale opinione della quale teniamo conto. Qualcun altro potrebbe
pensare che le cose non stanno così; abbiamo solo espresso libere
interpretazioni. Se però potrebbero venire a galla eventuali evidenze di manipolazioni un po’ discutibili, beh,  magari
manteniamo la calma. Lasciamo che ciascuno col tempo dimostri la propria onestà e
professionalità. Se davvero su Marte ci sono le prove di qualche forma o
tentativo di civilizzazione verranno tutte a galla: è solo questione di
tempo!

Fino ad allora Marte è di
tutti! La ricerca inizia dal momento che alziamo lo sguardo al cielo per
osservare lo spazio, sia che usiamo un binocolo, un telescopio o lanciamo
una sonda. Possono cambiare i mezzi, i costi, ma lo spirito è lo stesso.

Come ci spiegò Van
Flandern t
utta la
documentazione su Marte è ancora disponibile negli archivi dell’MSSS
,
quindi non ci sono state particolari sottrazioni di immagini. Ma, come
spiegava Efraim Palermo,
qualora
dovesse accadere che del materiale venga tolto, è importante che ogni
nuova immagine venga debitamente presa, con tutti gli annessi dati di
coordinate ecc, e conservata
.
Anche da questo non traspare nessun odore di particolare complotto
organizzato.

MA SE CI
FOSSE QUALCOSA DI VERO?

In diverse parti di Pianeta
Marte.net abbiamo evidenziato il problema della società nella quale oggi
viviamo Si tratta di una società complessa, molto caotica e purtroppo
pullulante di elementi fanatici, sopratutto in campo politico e religioso.
Probabilmente a certi livelli militari (o politici che si voglia) potrebbe
sembrare giusto tenere alcune informazioni nascoste per varie ragioni,
almeno fino a quando non ci sia il momento più adatto. Per tale ragione
potrebbero essere state alterate alcune immagini allo scopo di chiudere
l’argomento e lasciare cadere tutto.

Siccome non si può
obiettivamente dire che sia vero o che sia falso, la cosa migliore da fare
è di ignorare il tutto e usare buon senso e intelligenza. Portiamo avanti
le nostre ricerche indipendentemente da complotti, sabotaggi, grida di
apparizioni di alien, santi e altro. Usiamo metodologia scientifica e
prudenza e i fatti verranno a galla inevitabilmente!

IL
MONOPOLIO DELL’INFORMAZIONE 

Per
concludere, ricordiamo che forse gli artefici dell’informazione traviata
potremmo essere noi stessi involontariamente. Come? Restando passivi!
Anzichè essere schiavi delle telenovelas, dei programmi commerciali
creati apposta per incollarci alla TV, allo scopo di immetterci nella
testa gli spot pubblicitari di successo, per riempirci di chiacchiere
sciocche e diseducative, impariamo a spezzare questa "droga per la
mente". Impariamo a confrontare le notizie, a essere creativi e
cercare di capire le cose, esplorare l’ambiente intorno a noi nel limite
del possibile. allora scopriremmo di essere vivi, di essere in grado di
vedere cose che forse non  avremmo mai notato.

Forse la cosa
migliore non è dare notizie scioccanti ad una società a pezzi. Forse la
cosa migliore è far sì che le coscienze si sveglino un po’ alla volta da
sè e arrivino a capire da sè che l’uomo non è il centro dell’universo.
Ma anche in tal caso occorre fare qualcosa per favorire tale scrollamento.
Un’impresa difficile, forse anche troppo, ma coraggiosa!  

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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