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Matteo Bianchi
Matteo Bianchi
Esperto di Mystery Box
Specialista in recensioni di siti Mystery Box
Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2025


 

 



IL QUARTO ANNO



Possibile
ghiaccio sottostante il lander. Credits NASA


Possibile
ghiaccio sottostante il lander. Credits NASA


Possibile
ghiaccio sottostante il lander. Credits NASA


Un’occasione straordinaria quella di dedicare alla nuova missione
Phoenix il quarto anno di Pianeta Marte.net! E non c’era cosa
migliore che introdurre il tutto con le tre immagini qui sopra. Ma
perchè abbiamo voluto proprio questi fotogrammi? A motivo di
quanto dichiarato dai tecnici NASA: sembra che sotto i piedi del
lander Phoenix, smossa la polvere che ricopre la superficie, ci
sia il ghiaccio! Ghiaccio d’acqua o di CO2? oppure entrambi? A
dire il vero ce lo aspettavamo praticamente tutti, scienziati,
ricercatori indipendenti ed appassionati. E’ una missione senza
dubbio importante, ma non esente dal suscitare inquietudini,
interrogativi e legittime riflessioni. Che dire? Alcuni si
domandano il perchè Phoenix sia stato privato della capacità di
muoversi diversamente dai rovers Spirit e Opportunity; oppure come
mai è stato scelto quel determinato sito per l’atterraggio e non
un altro. Ci si domanda anche quali probabilità e/o prospettive ci
sono/saranno di trovare le tanto attese prove scientifiche per le
quali è stata inviata la sonda. E noi che risposte abbiamo pronte
da offrire ai nostri Lettori?


Ebbene, per prima cosa possiamo essere lieti che Phoenix sia
atterrata con successo e senza particolari problemi; inoltre,
nonostante i recenti piccoli intoppi di comunicazioni tra la sonda
e gli orbiter Masr Odyssey e Mars Express, tutto sembra procedere
abbastanza bene. Problemi veri? Problemi fasulli? Ora come ora è
irrilevante porsi domande simili. Che dire del luogo di
atterraggio? Forse un altra zona di Vastitas Borealis avrebbe
offerto prospettive migliori? E chi può dirlo con certezza! Può
darsi di sì, oppure no. Forse alla NASA sapevano dove far scendere
la sonda, ma hanno "inscenato" una missione di successo destinata
a trasformarsi in un fiasco scientifico? E come facciamo a dirlo?
Non siamo in grado di dimostrarlo. Forse esiste una misteriosa
"sonda gemella" lanciata parallelamente a Phoenix e dotata di
capacità motorie? E chi lo sa? Domande, domande e ancora
domande… Risposte? Per certo a queste non ce ne saranno forse
mai; quindi sarebbe meglio lasciare perdere simili crogioli
mentali e concentrarsi sulla realtà, altrimenti rischieremmo di
perdere l’orientamento su ciò che conta veramente: fare ricerca
alternativa e critica scientifica (o, secondo alcuni,
pseudoscientifica!).


Avevamo appena menzionato la presenza di ghiaccio (d’acqua) nel
terreno di Vastitas Borealis. Era praticamente una notizia ovvia e
nemmeno tanto clamorosa perchè si sapeva da molto tempo. Adesso
bisognerà attendere altri dati sulla possibile presenza di
composti organici di tipo prettamente biologico; la sonda Phoenix
è stata attrezzata con un mini-laboratorio ad hoc. Però il
coltello dalla parte del manico non è il nostro, di conseguenza le
risposte che giungeranno in futuro dalle fonti ufficiali NASA
saranno quello che saranno… Staremo a vedere. Semmai potrebbe
costituire una preoccupazione più sensata il timore di ricevere un
tipo di informazione alterata per qualche ragione a noi più o meno
sconosciuta. Occorrerà, come sempre, tenere alta la guardia nella
raccolta dati, scrupolosa e pignola più che mai.


Due
parole adesso su Pianeta Marte.net. Beh, sono trascorsi ormai
quattro anni dalla sua nascita e nel corso del tempo tante belle
collaborazioni si sono sviluppate e cresciute, alcune sono
terminate e di altre ne sono arrivate. E’ un contino e costante
evolversi di situazioni comunque sempre buone e positive, belle da
ricordare, rispettare e incoraggianti per andare avanti. Questo
sito ha veramente assunto un’importanza non indifferente nel
panorama italiano e non solo, acquisendo la struttura di vero e
proprio portale tematico dedicato all’esplorazione di Marte.


Come avrete notato abbiamo molto valorizzato l’accesso ai siti
chiave della NASA e dell’ESA dedicati alle missioni su Marte.
Perchè? La ragione è semplicissima: è merito del loro lavoro se
noi, Ricercatori Indipendenti, possiamo fare il nostro. La nostra
critica, talvolta acuta e pungente, non avrebbe nessuna forma e
sostanza senza la documentazione pubblicata dalla NASA e dall’ESA.
Quindi è più che giusto mettere i nostri Lettori nelle migliori
condizioni di esplorare i siti chiave dedicati a Marte. Ciascuno
poi deciderà in libertà a cosa credere e/o condividere fra le tesi
"ufficiali" e le nostre.

Al
di là della NASA e dell’ESA non vogliamo assolutamente togliere
valore a coloro (Siti e Associazioni) con i quali abbiamo avuto
rapporti di collaborazione in questi anni. Ci mancherebbe! Sotto
questo aspetto non cambierà nulla anche perchè essi continuano ad
operare tutti i giorni con grande passione e sacrificio, senza
pretendere niente in cambio e senza avere, il più delle volte,
alcun riconoscimento dai "Grandi". Probabilmente il più bell’atto
di Fede operato dai molti bravi ed onesti Studiosi Indipendenti
sono la costanza e perseveranza nel procedere in questa squallida
società moderna. Pianeta Marte.net continuerà a sostenere nel
limite del possibile tutti questi anche se il futuro non ci vedrà
più insieme. Poi, si sa, il tempo è sempre la migliore medicina e
non si può mai dire l’ultima parola…


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