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MARS
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<< precedente
Meritatamente, il nostro caro Amico Ermanno Perra va ancora ringraziato
per la gentile collaborazione ed il sostegno. In realtà il sito che
ci ha segnalato non era del tutto sconosciuto, poichè diversi fotogrammi
inviati dai MER, facenti parte degli archivi di Lyle.org, furono già
ampiamente commentati in altre passate occasioni. Questa volta, però,
abbiamo delle interessanti "novità" sulle quali lavorare, novità che
renderanno la nostra Mars Gallery, proprio grazie al materiale di questo
bellissimo sito americano, ancora più intrigante e degna di un occhio di
riguardo.
Uno dei
nodi cruciali sulla diatriba dei colori di Marte si è sviluppata,
probabilmente, a causa di malintesi riguardanti certe colorizzazioni
mostrate dalle immagini RAW dei MER Spirit e Opportunity. Per comprendere
meglio il punto osservate l’illustrazione qui sotto:
Come ormai
ben saprete i MER sono stati dotati di fotocamere molto sofisticate che,
nell’atto di riprendere il paesaggio marziano, non si limitano
semplicemente a "scattare una foto" (usando un gergo casereccio), ma
generano più immagini su diverse lunghezze d’onda. Nell’illustrazione
abbiamo cercato di rendere l’idea in modo, potremmo dire, banale ma,
speriamo efficace. Quindi ogni singolo frame rappresenta la medesima
porzione di Marte "vista" attraverso i singoli filtri di cui i MER sono
equipaggiati; tuttavia si tratta di fotogrammi "grezzi". Se l’insieme di
questi fotogrammi venisse "mixata" così come appaiono i singoli otterremo
una cosiddetta "Immagine Raw", cioè un fotogramma altrettanto "grezzo".
In altre
parole ciò che vedremmo non è una immagine in "true colors" (colori veri),
ma nemmeno in "false colors" (falsi colori). Essa è "non allineata" o
"fuori calibratura". Qual è dunque il procedimento da seguire?
Occorrerebbe re-allineare tutti i singoli frames in modo da restituire il
vero aspetto del paesaggio originale.
Ed è
proprio qui la nota dolente: su quali presupposti le immagini RAW
verrebbero allineate? Il "pomo della discordia" è conteso tra coloro che
sostengono i "cieli azzurri" di Marte" e coloro che invece sostengono i
"cieli rossa-rosso-arancione-giallo…" di Marte. Oltretutto, a differenza
di qualche anno fa, oggi possiamo liberamente attingere ad un numero
maggiore di dati e parametri relativi alle fotocamere dei MER; così
diversi Ricercatori sono stati in grado di elaborare essi stessi le
immagini RAW originali NASA, quando disponibili, ma con risultati talvolta
contrastati.
Ciascuno di
noi, Appassionato del settore, dovrebbe pertanto prestare la debita
attenzione a ciò che viene classificato come "true colors" oppure "false
colors", in modo da non cadere facilmente nella trappola delle errate
interpretazioni. Purtroppo sembra che molti siano facili vittime di tali
errate interpretazioni, vuoi per scarsa conoscenza della materia o per
deliberata scelta "di fantasia" (tralasciando di pensare a cose meno
decorose…).
Vogliamo
essere espliciti, onde evitare inutili sottintesi? Bene. Andiamo a
visitare il sito (comunque molto bello) di Holger Isemberg:
http://www.areo.info/mer/ . Il titolo della pagina dice:
"PanCam true color images
from Spirit and Opportunity Mars Exploration Rovers" (Immagini a
colori veri dalle PanCam di Spirit e Opportunity).
Stando a
quanto sostiene Isemberg quelle che, in realtà, dovrebbero essere delle
immagini RAW sarebbero invece delle "true color". Confrontate adesso le
due immagini sopra: si tratta dello stesso soggetto, con la differenza che
Isemberg ha leggermente "migliorato" il fotogramma, mentre Daniel
Crotty (del sito lyle.org) sembrerebbe averlo lasciato totalmente
"grezzo". Purtroppo noi non sappiamo cosa pensano i nostri Lettori. Ciò
nonostante è altamente plausibile che, immagini del genere, potrebbero
inculcare nella mente di ciascuno idee non del tutto corrette.
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sol 867 Spirit
calibrata. Credits:
www.lyle.org |
Se
ci soffermiamo invece su questo fotogramma, radiometricamente
calibrato da Daniel Crotty, saremmo senza dubbio colpiti dal
risultato finale che il procedimento di "allineamento" mostrerebbe:
possiamo ben vedere come il terreno sia ricoperto dalla fiissima
polvere arancione, mentre il cielo appare di un colore azzurro
abbastanza limpido. Abbiamo usato apposta il termine "abbastanza"
perchè si può notare una sottilissima A.O. (opacità atmosferica).
Certamente qualcuno, probabilmente, avrà da ridire su questa
versione "calibrata", ritenendola troppo "di parte" e a favore dei
sostenitori dei "cieli azzurri". Ma noi non intendiamo addentrarci
in modo eccessivo su simili disquisizioni, perlopiù ideologiche, e
lasciamo che ogni Lettore tragga le proprie conclusioni.
Bisogna ammetterlo però: in ogni caso il frame appare alquanto ben
calibrato e convincente, molto "naturale" aggiugiamo. Almeno, è la
nostra impressione… A voi che impressiona dà?
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Un altro
splendido esempio merita di essere qui trattato. Siamo certi che alla fine
avremo, speriamo, una veduta più corretta e chiara della faccenda vista
nel suo insieme. Questa volta ci concentriamo sulle impronte che il
Rover Opportuity ha lasciato sul terreno marziano.
Se
ritenessimo come "true color" il fotogramma qui sopra (sinistra), a che
tipo di conclusioni saremmo indotti a pervenire? A quali sostanze esotiche
potremmo pensare? D’altro canto soffermiamoci sul frame "calibrato" e
riproponiamoci le stesse domande appena esposte. Domandiamoci però che
cosa sia il terreno biancastro scoperto dalle ruote del Rover… Potrebbe
contenere, tra gli altri elementi, anche il calcio (una specie di gesso
e/o di altri sali)? E che cosa contiene il terreno, visibile nei lati SX e
DX, avente una tonalità grigio-verdastra?
Nel sito
lyle.org si devono anche apprezzare due particolari che a noi non sono
certo sfuggiti. Nelle pagine che mostrano le immagini "calibrate" leggiamo
questa didascalia: "The images available here are near true color".
Nelle pagine che mostrano le immagini RAW appare invece la
didascalia: "The
images available here are not true color".
Ciò che
riteniamo, semmai, un po’ discutibile è il far passare i fotogrammi RAW
come "immagini in falsi colori", quando invece, a rigor di termini, si
tratta di immagini "non allineate". Quelle in falsi colori vengono di
solito prodotte mediante alterazioni "mirate" (o arbitrarie) della Palette
RGB, del contrasto e della luminosità, allo scopo di mettere in evidenza
particolari magari secondari e differenze tra tipi di terreni e rocce,
insomma un elaborato che, volendo, si ottiene sul prodotto finito. Negli
archivi NASA di Spirit e Opportunity esistono numerosi frames RAW
presentati come "false color", inducenti a far credere che siano stati
creati per i summenzionati motivi scientifici…
Ci
auguriamo di aver aiutato i nostri Lettori a rivedere certe posizioni e
mantenere sempre un approccio equilibrato e pragmatico, fin dove è
possibile. Volendo tornare rapidamente al discorso delle immagini Viking,
quelle che mostravano un Marte dall’aspetto terrestre, forse qualcuno
potrebbe dedurre che esse fossero delle RAW "non allineate"; noi non
confermiamo e non neghiamo. Potrebbe anche essere. Ma attenzione:
confrontatele bene con le immagini RAW dei Rovers e giudicate Voi stessi:
Vi sembrano davvero così disallineate e irreali come si vorrebbe far
credere oggi?
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