Anomalie5

AUTORE
Matteo Bianchi
Matteo Bianchi
Esperto di Mystery Box
Specialista in recensioni di siti Mystery Box
Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2025





ARTICOLI VARI




TERRA-MARTE




MARTE OGGI




MARTE E LA VITA




VITA
INTELLIGENTE




L’ESPLORAZIONE





LUNAR EXPLORER ITALIA




MARS GALLERY

 

ANOMALIE GEOLOGICHE DI
MARTE


 

In questo
articolo prenderemo in esame alcune
interessanti, quanto controverse, immagini della superficie marziana che
potremmo definire "anomale". Naturalmente il termine "anomalo" può significare
tutto o niente. E non c’è dubbio che le
ipotesi su qualche forma di vita intelligente, oltre a quella umana,
possono suscitare un fascino martellante ancor più che irresistibile, Tuttavia
dobbiamo fare i conti con la logica e il buon senso se non vogliamo confondere la
razionalità con la sfrenata fantasia. Certamente non spetta a noi (Pianeta Marte.net) fornire
indicazioni su "cosa ciascuno deve pensare o meno" relativamente a
qualsiasi ipotesi. Invitiamo semmai tutti i Lettori a mantenere, sempre, un
atteggiamento moderato nell’accostarsi ad argomenti purtroppo poveri di
certezze e ricchi di incertezze.

L’esplorazione di Marte
ormai ha compiuto 40 anni circa ma, sopratutto, ha raggiunto dei
traguardi scientifici memorabili, grazie ai quali possiamo azzardare delle
ipotesi davvero affascinanti, benchè ancora incomplete. Oggi, più che mai,
possiamo ritenere che questo pianeta forse era straordinariamente simile alla
Terra, con un’atmosfera 100 volte più spessa (ammesso che oggi sia davvero
tanto rarefatta come la NASA sostiene), con oceani di acqua
liquida in superficie, fiumi e laghi. Non solo: persino le caratteristiche
chimiche e mineralogiche probabilmente erano ben diverse da come si presentano
oggi, aumentando ulteriormente gli indizi di un passato da mini-pianeta
Terra. I ricercatori definiscono questa particolare epoca con il termine di Era Noachiana,
durata fino a circa 3,8 miliardi di anni fa, dopo la quale su Marte iniziò
un lento ed inesorabile deterioramento del clima, dell’atmosfera e delle
caratteristiche chimiche generali. 

Vi sono tuttavia opinioni
non sempre concordi su questo specifico argomento; altri ricercatori
spostano a periodi molto più recenti l’epoca in cui Marte era caldo e
umido. Abbiamo notato, tra l’altro, un vivo interesse da parte di alcuni Appassionati
e Ricercatori Indipendenti,
i quali hanno avanzato ipotesi che tale epoca sarebbe terminata circa 10-20 mila anni fa
o anche meno.
Tra questi Appassionati ci siamo anche Noi, sostenenti la tesi secondo cui Marte
era dotato di condizioni adatte ala vita fino a meno di 6000 anni fa.
Comunque sia, al di là di queste diatribe cronologiche, è unanime la
consapevolezza che ci troviamo di fronte ad un pianeta completamente
trasformato.

Se Marte avesse offerto
condizioni adatte alla vita, ci si potrebbe chiedere quale possibile
biologia indigena potremmo immaginarci….Forse batteri? Magari piante?
Oppure qualche tipo di vita animale? Difficile da stabilire; purtroppo non
abbiamo prove per formulare affermazioni del genere. Ad essere sinceri,
Noi, esaminando moltissimi frames NASA ed ESA, avremmo fatto salti di
gioia anche solo notando un pezzetto di ramo secco o altro vegetale più o
meno fossile. Sfortunatamente non ne abbiamo trovato nemmeno uno! Eppure
da oltre 30 anni esiste un costante movimento di sostenitori della vita
su Marte. Essi, impugnate molte immagini trasmesse dalle
sonde spaziali, dichiarano che sul Pianeta Rosso ci sarebbero state forme
di vita addirittura "evolute" e intelligenti. Questi presunti antichi
abitanti avrebbero lasciato qualche segno della loro presenza.

Tali idee hanno acquisito
un accentuato valore con l’avvento di Internet che, contrariamente al buon
senso logico, è diventato un luogo di incontrollabili passa-parola dalla
discutibile utilità didattica e culturale. Per rendere meglio il concetto
vi poniamo un semplice invito: andate su un qualsiasi sito della NASA o
dell’ESA; selezionate una immagine di Marte e scoprirete che tale frame
possiede un codice identificativo. Questo codice garantisce l’autentica
dell’immagine. Per fare la "prova del Nove" basta scegliere un motore di ricerca, scrivere tale
codice e scoprirete che, spesso e volentieri, verrete indirizzati alla
pagina web dove il frame stesso è depositato: la NASA o l’ESA.

Morale della favola:
alcuni
sostenitori dell’ipotesi di vita intelligente nel passato (o nel presente)
di Marte sbandierano presunte immagini senza il codice originale o senza
rimandare nemmeno ad una pagina web NASA o ESA. Il danno che ne deriva è
proprio la poca attendibilità di tutto il discorso da loro imbastito.
Peggio ancora, c’è chi addirittura ha inventato presunti archivi segreti
NASA dai quali avrebbe attinto documentazione… Ci chiediamo come abbiano
fatto…. Poi, immancabili ciarlatani, arrivano anche quelli che,
letteralmente, si sono inventate delle photo-artifact, spacciandole per
autentiche testimonianze di qualcosa…. Altro non è che "fuffa".

Ed è questa la rovina di un
discorso potenzialmente da affrontare seriamente! Talvolta ci chiediamo il perchè abbiamo il brutto vizio di non dire ad esempio "la penso così poichè la tale immagine
(seriale xxxxxxx) presa dal sito (NASA o ESA) sembra mostrare…..". Ecco, magari un tono simile potrebbe suonare meglio…
Lo ricordiamo a chiunque stia leggendo questo articolo: facciamo il
possibile per indicare
il seriale delle immagini e la pagina web di provenienza!

Un’altra mania odierna è
quella di fraintendere le parole; un esempio? la parola "anomalia".
Questa parola viene usata indiscriminatamente per avvallare ipotesi che
il più delle volte non hanno molta sostanza. Anomalia vuol dire diecimila
cose, non "alieni". Prima di giungere alle conclusioni occorre
inizialmente
eseguire una analisi critica e, perchè no, in chiave scettica, di un certo
documento. Poi, si potrebbe iniziare a tirare una mezza parolina…. 
Un po’ come la mania degli UFO che, per molti, significano automaticamente
"disco volante".

Probabilmente qualcuno
penserà che stiamo mettendo in ridicolo le idee di certi Ricercatori e
Appassionati di Marte. Non è vero! Anche noi riteniamo plausibile esserci su Marte
qualcosa che meriterebbe una seria e approfondita analisi
su basi geologiche, chimiche, fisiche ecc…. Ma cosa? Come possiamo
assicurare, sulla base di immagini bidimensionali e in b/w, che sulla superficie
marziana ci sono artifatti costruiti da chicchessia? Possiamo
certo dirlo, ma poi le conseguenze si faranno sentire. Suggeriamo invece un
modo diverso di esaminare le cosiddette "anomalie".

  • Prendiamo una immagine
    originale NASA

  • Ne indichiamo il codice
    originale

  • Ne indichiamo il link
    originale

  • Proponiamo l’immagine
    originale tale e quale com’è

  • Indichiamo, nel limite
    del possibile, i dati tecnici

  • Riassumiamo
    rispettosamente il punto di vista NASA

  • A questo punto proponiamo
    la nostra analisi

  • Facciamo qualche ritocco
    al frame, senza però alterarlo indebitamente e proponiamo SEMPRE il
    frame originale, in modo da essere corretti e in buona fede. Non
    dimentichiamo che le nostre analisi saranno sempre delle
    interpretazioni.

In questo modo
probabilmente abbiamo più speranze di essere credibili, forse non saremo
acclamati e portati in TV per annunciare le nostre tesi, ma almeno avremo
dimostrato un pizzico di buon senso.

MOC M1501228

Ecco la nostra prima proposta
di questo articolo: si
tratta di una ampia immagine ripresa dal Mars Global Surveyor, la
m1501228. Questo bellissimo frame è stato già ampiamente commentato da
altri Ricercatori Indipendenti su vari siti internet. Il link originale dell’MSSS è il seguente:



MSSS-01

E qui potrete visionare
proprio da dove abbiamo scaricato il frame:



MSSS-02

Comunque lo potete ammirare
in tutta la sua splendida prospettiva qui a destra. Cosa ha di anomalo
questo frame? Osservatelo bene e soffermatevi su alcuni strani tratti del
suolo. Osservate bene i crateri e le ombre rispetto a quei "corridoi".
Qualcuno sostiene che si tratta di condotti o tunnel costruiti in quella
porzione di superficie. La NASA sostiene che si tratta di semplici
"corridoi" di sabbia, percorsi fluviali secchi (che di per se è
interessante se così fosse) e niente di artificioso. Premettiamo che potrebbe
essere così proprio come la NASA sostiene, ma non troviamo affatto semplice spiegare come
si possano essere formate in modo del tutto naturale simili conformazioni del
suolo… e in gran numero, tutte lì!. Guardate il primo cratere in alto:
c’è dentro una specie di oggetto più o meno  semisferico. Più in
basso osservate bene quella strana rialzatura del terreno con quelle
striature che sembrano infilate sotto; inoltre sembra emergere anche una
protuberanza che vagamente ricorda "un tubo rotto". Difficile azzardare
conclusioni,
ma qualcuno sostiene dovrebbe esserci acqua liquida
proprio nella zona ombrata. Sinceramente ci sembra un po’ troppo
affrettata questa interpretazione. Tuttavia quello che appare è di per se
curioso, per quanto si possa tentare una spiegazione convenzionale.

Mentre scorrete il frame
continuerete ad osservare questi strani corridoi nel terreno che sembrano
tunnel. Pensavamo fossero avvallamenti del terreno, ma mettendoli a
confronto con le ombre proiettate da questi stessi, in raffronto ad altri
crateri e  strutture, ci sembrano invece sollevati, non affossati. Da
qui la domanda: si tratta di qualche genere di "tunnel" o condotti? Difficile
è fornire una risposta decisiva… Anche alcuni crateri appaiono alquanto strani rispetto al convenzionale: le loro forme, i loro contorni
presentano forme piuttosto diversi da come in genere si immaginano i crateri da
impatto.

La
conseguenza è ovvia: Ci troviamo veramente di fronte ad una serie di
anomalie di superficie?
Vorremmo tirare in ballo i marziani? Gli abitanti di Atlantide? O chissà
chi? Forse si tratta semplicemente di evoluzione naturale della superficie
marziana? Se ci trovassimo effettivamente dinnanzi a eventi naturali,
prodottisi nel corso di millenni, o milioni di anni, non meriterebbero una
maggiore comprensione? Immaginiamo le straordinarie capacità di
modellamento che vulcani,  colate laviche, terremoti, flussi di acqua
e raffiche di vento impetuosi possono aver prodotto sulla superficie di
Marte, fino a creare simili strutture che noi, ingenuamente, accostiamo ad
artifatti "alieni". Certo che, facendo un ragionamento per esteso,
ci
saremmo aspettati di trovare almeno qualcosa di simile (o quasi) anche sulla
superficie di Mercurio, o di Venere, o sulla Luna, oppure anche su qualche
satellite di Giove (sopratutto il satellite Io). Invece tali curiose ed
intriganti
conformazioni del suolo sembrano una specialità di Marte!

Perchè
(apparentemente) solo su Marte si
trovano cose del genere? C’è oltretutto da considerare proprio la strana
ripetitività di tali "strutture". In pratica, se avessimo osservato
pochissime di queste presunte "condutture", magari disposte a casaccio,
potevamo dedurre che una serie di fenomeni naturali avranno dato forma a
simili "originali peculiarità locali". Invece si notano anche "nodi" e
"intersezioni" ingiustificabili se li ritenessimo solo fenomeni naturali e
basta. Ecco perchè occorre conoscere meglio la geologia marziana. Nessuno
obietterà mai nel dire che i crateri sono universalmente accettati come
caratteristiche di tutti i corpi rocciosi del Sistema Solare. Nessuno
obietterà sul fatto che montagne e colline sono caratteristiche di tutti i corpi
rocciosi del Sistema Solare. Così pianure, avvallamenti, canyon ecc….
fanno parte dei corpi rocciosi del Sistema Solare. Ma solo su Marte
sembrano esistere questi curiosi "percorsi a tunnel". Dunque? Cosa sono?
Ammettiamo che, dopo una approfondita ed esaustiva analisi, le tesi
naturalistiche non offriranno soddisfacenti criteri di valutazione e
risoluzione…. a quale "santo" potremmo rivolgerci? Che ulteriori
spiegazioni potremmo tirare fuori dal cappello del mago?

In altre parole: guardate e
riguardate bene il frame. Ve l’abbiamo proposto così com’è, senza coloranti, ne
conservanti, ne aromatizzanti. Provate voi stessi a formulare una vostra
idea. Vi porgiamo ora questa domanda: "secondo voi, cosa state osservando?".

Chiaro il concetto? Non
abbiamo
detto che quelli sono per certo condotti realizzati dagli alieni, ne che
quei crateri strani sono stati costruiti apposta….eccetera. Stiamo dicendo
che lì, in quella zona di Marte, abbiamo una serie di curiose strutture,
probabilmente opera della natura, che meritano sicuramente uno studio
approfondito. Se, dopo un’attenta analisi, non si troveranno spiegazioni
oneste e indiscutibili al riguardo… resteranno ben poche alternative
possibili, non è forse vero? 

Veniamo ora ad esaminare
altre "enigmatiche" immagini spesso messe in esposizione sul web (e non
solo) a corredo delle prove circa l’esistenza degli alieni che popolavano
Marte nel passato.


[Foto: Monolito fotografato dalla sonda Phobos]

L’immagine in questione
viene attribuita alla sonda sovietica Phobos 2 che andò "misteriosamente"
distrutta. L’oggetto che si vede viene comunemente definito come
"monolito", chiara "prova" di artificialità. Premesso che potrebbe essere
vero o meno, facciamo notare la consuetudine di molti nel dire cose senza
una base. Da dove arriva questa immagine? Guardate un pochino:



http://ida.wr.usgs.gov/html/orb_0551/55103.html

Questo link appartiene all’MSSS
e riguarda il Mars Global Surveyor! L’immagine è catalogata con questo
codice: MOC 55103.


Che possa davvero essere un
oggetto anomalo sulla superficie di Phobos, noi lo consideriamo
al quanto ovvio. Ma cosa è? Su che base potremmo dire che è un reperto alieno?
Abbiamo dati esaurienti per concludere che è un artefatto? Pare di no.
Potremmo affermarlo solo dopo aver acquisito dati completi ed esaustivi.

Ed ecco due immagini che
spesso vengono attribuite alla sonda Phobos 2 e riferite alla superficie
di Marte:


[Foto: Piramide fotografata dalla sonda Phobos]

Qui sembra di osservare una
struttura appuntita che ricorda vagamente una piramide. Ma mancando un
codice seriale e, non essendoci conferme ufficiali, sarebbe abbastanza
ingenuo utilizzarla come "prova" di qualcosa…. che dovrebbe
risalire all’opera di costruttori intelligenti. In realtà potrebbe essere
soltanto un rilievo  e basta.


[Foto: Ombra su Marte]

Ecco l’altra, purtroppo,
ingenua immagine che spesso viene usata per avvallare tesi aliene per
Marte. Anche qui si ritiene sia un frame scattato da Phobos 2, ma non c’è
un identificativo seriale, non ci sono conferme ufficiali e, di
conseguenza, non sarebbe saggio usare tali documenti per accreditare
ipotesi estreme. L’ombra potrebbe essere qualsiasi cosa! Persino un
falso colossale…. Eppure c’è chi sostiene che essa appartenga a qualche
sorta di mezzo in volo sopra Marte. Sicuramente la nostra posizione
potrebbe apparire eccessivamente scettica, ma non vorremmo essere
fraintesi erroneamente. Non è scetticismo stupido questo; noi gradiremmo
argomentare in base a immagini proveniente da fonti certe. Per lo meno la
NASA e l’ESA offrono materiale documentato. Che poi possano aver alterato
o no i frames, per varie ragioni più o meno discutibili, quello è un altro
genere di rogna. Ad ogni modo questo frame non prova proprio nulla!

Proponiamo
ora un’interessante
immagine che spesso viene usata per avvallare tesi aliene, e che in
effetti
reputiamo davvero curiosa:



[Foto: Sorgente luminosa]

Da dove viene questo frame,
talvolta proposto in modo banale e senza riferimenti alla fonte?



http://ida.wr.usgs.gov/html/m11015/m1101534.html

Si tratta di una
conformazione del suolo
che sembra mostrare qualche fonte luminosa uscente da quella roccia
(o collinetta). Potrebbe essere anche un fenomeno di natura atmosferica
non conosciuto oppure un prodotto di interazioni eoliche con il terreno (wind-streak)
…. In ogni caso ci si chiede se tale "luminescenza" sia ancora
attiva nel caso si fotografasse quella zona oggi, a distanza di alcuni anni….

Proponiamo ancora questo frame che riteniamo al quanto anomalo e curioso, anche se non possiamo
certamente affermare che dimostra alcunchè di alieno a tutti gli effetti.
E’ chiaro che sorgono sempre lecite domande del tipo: "come fa a generarsi
spontaneamente una struttura ortogonale a forma di T …?". Difficile è
rispondere in modo coerente. La risposta più sbrigativa è che si tratta di
normalissima evoluzione del suolo ad opera di agenti sismici, erosivi
ecc….


[Foto: Martello di Thor]

Tuttavia anche qui
occorrerebbe almeno citare la fonte, giusto? Ecco qui:



MSSS-03

Nella pagina dell’MSSS
troverete tutti i dati tecnici e una bella immagine completa
dell’"oggetto" in questione. Ma di che si tratta?

Ancora un oggetto strano a
cui viene attribuita un’origine aliena, ma che noi riteniamo un possibile
"impasto di aria fritta". Manca una fonte certa sulla provenienza del frame, di conseguenza sarebbe una consueta ingenuità usarlo per dimostrare
"anomalie" marziane.


[Foto: Oggetto alieno nella Valle "Marineris"]

Ovviamente,
se tale frame fosse davvero autentico le cose cambierebbero notevolmente e
saremmo spinti a domandarci cosa potrebbe produrre una struttura
dall’aspetto discoidale un po’ ellittica. Apparentemente sembra come se un
oggetto, di forma nettamente regolare, fosse stato sommerso dalla sabbia.
Ma noi non abbiamo nessuna certezza sull’autenticità del frame.

Vogliamo piuttosto
soffermarci su questo frame che credevamo un’autentica "anomalia"? Eccolo qui:


Alcuni hanno fatto una
notevole pubblicità a questa immagine, ma commettendo sempre lo stesso
errore di non citare la fonte per confermarne l’autenticità. Ecco il link
da dove trarre tutti i dati che potrebbero interessare:



MSSS-04

Si tratta dell’immagine MOC
M11-01534. L’oggetto in questione è situato in una zona di Marte chiamata
Medusae Fossae. Dobbiamo sinceramente ammettere che si tratta di un oggetto al
quanto emblematico, nel senso che da l’impressione di "qualcosa che
sembra precipitato". Effettivamente l’accostamento potrebbe essere
abbastanza calzante. Naturalmente dirlo con certezza è azzardato perchè
non possiamo fornire prove concrete al riguardo. Vi invitiamo allora ad
osservare il frame originale NASA ingrandito a questo link:



MSSS-05

Ciascuno tragga le proprie
conclusioni. La somiglianza con "qualcosa di precipitato al suolo" è
ancora più evidente. Forse un grosso meteorite? Ma dove sono i frammenti?
E dov’è il cratere da impatto? Avete notato poi la strana scia nella
sabbia che accompagna l’oggetto? Voi cosa ne pensate? Potrebbe comunque essere semplicemente una roccia dalla forma
bizzarra accompagnata da sabbia smossa da forti correnti di vento. Tutto
qui. Recentemente abbiamo esaminato ulteriori frames di Medusa Fossae
trovando altre conformazioni geologiche strane, una delle quali simili a
questo oggetto. Non ci resta che dedurre trattasi di strutture geologiche
peculiari e non "artificiali". Vedi il recentissimo articolo:



LA "SORGENTE DI LUCE" E LA "NAVE SPAZIALE INSABBIATA":

 



CONTATTACI
 LINKS 


COLLABORA
 MARS TODAY

 
PHOTO JOURNAL 



MAPPA STELLARE
 SKY & TELESCOPE  
EFFEMERIDI
T.C.
 L’ASTRONOMIA  LIBRI  RECORDING
STUDIO
 




BIT RECORDS
 – 


GENESIS

 
© 2004 – 2009
Pianeta Marte.net. All right reserved. 


 

 

PIRAMIDI E VOLTI UMANI


Tra i tanti frames di Marte
ci sono anche numerosi "volti umani" e rilievi geologici apparentemente a
forma di piramide (o quasi). La diatriba tra la NASA, l’Enterprise Mission
del dr. Richard Hoagland e la Meta Research del dr. Tom Van Flandern dura
oramai da oltre 20 anni e continua tuttora. Chi ha ragione fra di loro? Il
problema di base è che in ogni caso ci troviamo di fronte a buone
interpretazioni di dati che,  onestamente, dicono tutto e niente.
Nella pianura di Cydonia si osservano strutture che vagamente ricordano
una "sfinge" e delle piramidi. Vorremmo solo mettere in chiaro che, su questo
argomento, potremmo discuterne per decenni, trascorsi i quali non saremo
arrivati a nessuna conclusione. Probabilmente ci sono davvero alcuni resti
di  qualche forma di vita intelligente passata, ma come possiamo
dimostrarlo se non disponiamo dei mezzi per confermarlo? Anzi, ci
correggiamo, i mezzi ci sono! Forse manca qualcos’altro… In ogni caso, allo
stato attuale, il lavoro
che stanno facendo gli scienziati NASA ed ESA consiste nel porre delle
solide basi onde confermare come Marte era un pianeta completamente
diverso rispetto ad oggi. Solo che pare stiano lavorando con le pinze da
chirurgo! Talvolta riceviamo notizie che confermano qualcosa e poi
smentiscono, poi la riconfermano e poi no. Il problema della possibile
vita fuori dalla Terra, che in realtà dovrebbe essere una affascinante
prospettiva, sembra da un lato suscitare entusiasmo specie in certi
ambienti, ma nello stesso tempo pare gettare ombre di terrore in altri
ambienti.


E’ come se
si volesse sapere, ma non si voglia sapere.

Un atteggiamento certamente
contraddittorio, ma tipicamente umano, sopratutto sintomo del male oscuro
dei nostri giorni: il terrore dei cambiamenti epocali controcorrente. Nel frattempo dobbiamo attendere il giorno in
cui l’uomo sbarcherà sul "pianeta rosso" e inizierà una estesa
esplorazione. Forse solo allora sapremo se davvero quello che
attualmente agita i nostri sogni e fantasie ha un senso….. Abbiamo detto
forse perchè effettivamente le attuali sonde automatiche servono proprio a
fornire dati e immagini utili al fine di migliorare le nostre conoscenze. Aspettiamo
quel giorno se verrà?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sei il visitatore numero:





Torna in alto