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Da che esiste l'uomo, la Luna è sempre
stata oggetto di poesie, canti, rituali magici e forme di adorazione
religiosa. La sua reale presenza si manifesta ad esempio nell'influsso
gravitazionale esercitato sui mari e negli oceani; essa influisce nella crescita di molte piante e persino nella
psicologia umana, basta soffermarsi sulla sensazione che si prova
nell'osservare un bellissimo plenilunio. Tuttavia gli effetti fisici della
Luna non vanno fraintesi per spacciare falsità e giustificare le sciocchezze propinate
nell'astrologia.
La nostra Luna è un corpo celeste che
potremmo definire "grande sasso spaziale". Ha un diametro di 3476 km
(valore medio tra Io ed Europa, satelliti di Giove); sostanzialmente non possiede atmosfera; la sua
rotazione e la sua rivoluzione sono in totale risonanza essendo pari a
27,3 giorni. Dista dalla Terra circa 384.000 km, ma può variare tra
perigeo e apogeo di circa 40.000 km. La sua superficie è caratterizzata da
estese catene montuose, pianure ricoperte di regolite e numerosissimi crateri
la cui origine è però oggetto di dibattito tra varie teorie: impatti o
elettricità.
Ad oggi, comunque, il vero rompicapo
risiede nella difficoltà a
capirne la sua origine. Se dovessimo anche qui tirare due somme sulle
svariate ipotesi proposte potremmo affermare che essa
non dovrebbe esistere! Dunque, quali sono le principali teorie maggiormente conosciute?
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La teoria della Fissione
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La teoria della Cattura
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La teoria dell'Accrescimento
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La teoria della Fusione
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Teorie di frontiera e/o
"fantascientifiche"
Per approfondire queste
teorie rimandiamo al seguente materiale:
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l'interessante articolo in due parti scritto e curato
da Matteo Fagone, Direttore di Pianeta Marte.net, in
collaborazione con Lunar Explorer Italia intitolato "Let there be
light".
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l'articolo uscito sul numero di settembre
della rivista "Area di Confine" (Acacia Edizioni) intitolato:
"LA LUNA:
IL PARTO CESAREO DELLA TERRA?"
Da dove arrivano
gli isotopi dell'ossigeno? Al di là delle possibili
risposte che potremmo fornire a questa domanda, la presenza degli
isotopi dell'ossigeno probabilmente dimostra il come la Luna sia
effettivamente legata
alla Terra da molto tempo. Ciò nonostante, alcuni ritengono che gli
isotopi dell'ossigeno, essendo essi distribuiti grossomodo in eguali
proporzioni sia nelle rocce terrestri che in quelle lunari,
comproverebbero il fatto che Terra e Luna siano nate alla stessa distanza
dal Sole. Per altri, invece, gli isotopi
dell'ossigeno sarebbero una prova a favore dell'ipotesi che la Luna sia,
praticamente, una costola della Terra. Ma che accadrebbe se potessimo
estrarre minerali da 10
metri, 100 metri, 1 km....oppure 500 km di profondità? Cosa troveremmo?
Ecco perchè non è certo semplice
fare paragoni coerenti tra superficie lunare e mantello terrestre se non
siamo in grado di fare paragoni altrettanto coerenti fra mantello terrestre e
mantello lunare.
Dal canto nostro, in base ad una disamina
delle quattro principali teorie più conosciute e valutati ulteriori
fattori aggiuntivi, siamo concordi nel ritenere la Luna al 100% una parte
della Terra. Si veda il succitato articolo
"LA LUNA:
IL PARTO CESAREO DELLA TERRA?".
Contraddizioni. Nelle
teorie "tradizionali" non mancano di certo alcune
contraddizioni concettuali. Talune volte la Terra e la Luna
vengono descritte come aventi composizione chimica pressocchè simile... identica... uguale ecc...
Altre volte si legge che Terra e Luna siano parecchio differenti.
Inoltre, acceso è il dibattito sul presunto
nucleo della Luna: per alcuni esso è presente, per altri non lo è, oppure
esisterebbe una specie di nucleo povero di ferro. Ma queste incoerenze non
dovrebbero essere viste in modo negativo e sprezzante.
Soffermiamoci sulla
mancanza di atmosfera lunare. Il fatto che la Luna possegga una gravità pari ad 1/6 di quella terrestre
ed una velocità di fuga in superficie di 2,5 km/s circa non è
automaticamente un argomento conclusivo per giustificarne la mancanza di
atmosfera.
Si consideri che la Luna, dalla distanza che occupa nella sua orbita, è
ancora in grado di esercitare un effetto di marea sulle acque terrestri. Un dm3 di
acqua sulla Terra pesa un kg (al livello del mare),
sulla Luna peserebbe invece 160 grammi circa. Pertanto, sulla Luna i gas come l'ossigeno,
l'azoto e il carbonio peseranno anch'essi proporzionalmente meno che sulla Terra.
Di per se non è impossibile l'idea di
un'atmosfera lunare, seppur molto sottile e rarefatta.
Ma, allora, perché non
c'è aria sulla Luna? Una ragione potrebbe risiedere nel fatto che la
mobilità termica delle molecole di gas in un ambiente a gravità bassa
(come quella lunare), e sottoposto a temperature diurne che possono
toccare i 130°C, renderebbero queste talmente veloci da
superare, in teoria, la stessa velocità di fuga della Luna! Questa spiegazione
potrebbe essere adatta a dimostrare che non sarebbero occorsi necessariamente miliardi
di anni per rendere la Luna priva d'atmosfera. In altre parole, nemmeno
qui troviamo una prova definitiva che dimostri un'età di 4,5 miliardi di
anni, o poco meno, del nostro satellite naturale. Oltretutto non dovremmo
nemmeno trascurare altre ipotesi (magari più esotiche) quali, ad esempio,
fenomeni elettrici capaci di sottoporre eventuali gas atmosferici a
mineralizzazione o dispersione.
La forma della Luna e la sua
inclinazione. Sostanzialmente la
Luna è una sfera pressoché perfetta con un minimo schiacciamento polare
pari a circa 4 km ed una lievissima forma
ellissoidale con l'asse maggiore rivolto verso la Terra. Queste
caratteristiche potrebbero essere liberamente interpretate a favore di più
modelli teorici: sia quello della fissione, dell'accrescimento e della
collisione. Ma più di tutti trovano una migliore collocazione nel modello
proposto nell'articolo
"LA LUNA:
IL PARTO CESAREO DELLA TERRA?".
L'inclinazione dell'orbita lunare e le
librazioni non giocano molto a favore di una sua possibile nascita nell'orbita terrestre.
Ma c'è dell'altro...
Un enorme
bacino di oltre 2000 km di
diametro e 13 km di profondità occupa il Polo Sud lunare nella faccia
nascosta. Alla luce delle conoscenze attuali esso non farebbe altro che
creare ulteriori problemi concettuali alla comprensione dell'origine del
nostro satellite. Se infatti un presunto "impactor"
delle dimensioni di Marte colpì la Terra dando origine alla Luna, cosa
avrebbe dovuto originare l'impatto di un enorme oggetto sulla Luna? Forse
un'altra luna? Per non parlare dell'effetto sulla stabilità dell'orbita
lunare stessa, sulla sua rotazione e via dicendo...
Sempre nell'articolo
"LA LUNA:
IL PARTO CESAREO DELLA TERRA?" abbiamo tentato
di proporre una spiegazione, in effetti, molto semplice e logica sul
perché la sua rotazione sia
sincronizzata con la sua rivoluzione. In parole povere essa nacque già
volgendoci la stessa faccia.
Parliamo della massa e della densità
lunare. La Luna ha una densità simile a quella di Marte (circa 3,5
g/cm3). ma di per se non dimostra granché. Ad esempio, anche Mercurio e
Venere hanno densità molto simili a quelle della Terra, ma non significa
necessariamente che questi siano nati nello spazio circumterrestre, come
non significa che la Luna sia nata nell'orbita di Marte. E' la massa
lunare che lascia un po' perplessi: la Luna, tutto sommato, non è poi così
piccola, tant'è vero che esiste un dibattito secondo cui essa
costituirebbe - con la Terra - non un sistema pianeta-satellite, bensì un
sistema binario pianeta-pianeta. Tuttavia la sua massa è pari a 1/82 di
quella terrestre: insomma è leggerissima!
In conclusione noi (Pianeta Marte.net)
abbiamo ideato una soluzione che integra in un unico modello le quattro
teorie tradizionali e persino quelle "folli". La Luna è al 100% una
costola della Terra, per l'esattezza del mantello terrestre.
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