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DA DOVE SI E' ORIGINATA LA NOSTRA ATTUALE LUNA?

 

Pianeta Marte.net presenta il Documento Ufficiale della teoria:

"IL SISTEMA BINARIO TERRA-MARTE: Formazione, Sviluppo, Vita e Cessazione."

Da dove si è originata la nostra attuale Luna?

Da che esiste l'uomo, la Luna è sempre stata oggetto di poesie, canti, rituali magici e forme di adorazione religiosa. La sua reale presenza si manifesta ad esempio nell'influsso gravitazionale esercitato nei mari e negli oceani, producendo effetti di marea; essa influisce nella crescita di molte piante e persino nella psicologia umana, basta soffermarsi sulla sensazione che si prova nell'osservare un bellissimo plenilunio, rispetto ad una notte di luna nuova. Tuttavia gli effetti fisici non vanno confusi e falsamente utilizzati per giustificare le sciocche superstizioni propinate nell'astrologia.

La nostra Luna è un corpo celeste che potremmo definire come grosso sasso spaziale. Ha un diametro di 3476 km (valore medio tra Io ed Europa, lune di Giove); non possiede atmosfera a parte i pochi atomi di vento solare che le transitano sopra; la sua rotazione e la sua rivoluzione sono in totale risonanza essendo pari a 27,3 giorni. Dista dalla Terra circa 384.000 km, ma può variare tra perigeo e apogeo di circa 40.000 km. La sua superficie è caratterizzata da pianure ricoperte di regolite, numerosissimi crateri, probabilmente originati da impatto meteorico o da altre cause, e caratteristiche tipicamente legate ai cosiddetti "pianeti terrestri".

Il vero rompicapo sta nella difficoltà a capirne la sua origine. Se dovessimo anche qui tirare due somme sulle svariate ipotesi proposte possiamo dire che essa non dovrebbe esistere! Ma, dal momento che esiste, in qualche modo è scaturita. Quali sono le principali teorie maggiormente conosciute?

  1. La teoria della Fissione

  2. La teoria della Cattura

  3. La teoria dell'Accrescimento

  4. La teoria della Fusione

  5. Teorie di frontiera e/o "fantascientifiche"

Per approfondire queste teorie rimandiamo all'interessante articolo scritto e curato in collaborazione con Lunar Explorer Italia intitolato "Let there be light". Vorremmo qui invece soffermarci su un aspetto molto interessante che oggi viene conclamato come prova del fatto che Terra e Luna sono nate alla stessa distanza dal sole (e quindi, approssimativamente, nella medesima area spaziale). L'apparente abbondanza di isotopi dell'ossigeno nelle rocce lunari e in quelle terrestri sarebbe la conferma che la Luna sia effettivamente, e in parte, figlia della Terra.

Ma da dove arrivano questi isotopi dell'ossigeno: dal vento solare, dalla nebulosa proto-planetaria o da altra fonte? Se fosse stata portata dal vento solare potremmo supporre che Terra e Luna orbiterebbero nel modo da noi conosciuto almeno da parecchie migliaia di anni. Per fare un paragone, è come se due sfere porose fossero state immerse in una vasca dove scorre acqua corrente (rappresentante il flusso di atomi e radiazioni emesse e trasportate dal vento solare) ma, in momenti differenti. Trascorso un certo tempo dovremmo stabilire quale delle due sfere è stata immersa per prima. Normalmente quella che ha subito una maggior penetrazione d'acqua dovrebbe corrispondere alla prima. Se dunque Terra e Luna hanno una significativa corrispondenza di questi isotopi dell'ossigeno è chiaro che entrambi orbitano alla stessa distanza dal sole da molto tempo. Il problema è palese se consideriamo che, durante le missioni Apollo, sono stati raccolti oltre 300 kg di rocce lunari della superficie esposta al sole. Come possiamo stabilire se, per esempio. a 10 metri, 100 metri, 1 km....oppure 500 km di profondità ci troveremmo sempre rocce con tali identiche quantità di isotopi dell'ossigeno? Come possiamo fare paragoni coerenti tra superficie lunare e mantello terrestre se non possiamo fare paragoni altrettanto coerenti fra mantello terrestre e mantello lunare?

Nel modello dell'impatto gigante, che è la teoria maggiormente accreditata, dobbiamo fare i conti pure con la composizione chimica dell'ipotetico impactor (delle dimensioni di Marte) e domandarci quanto tale proto-pianeta abbia influito nella composizione chimica successiva della Terra e della Luna.

Vi sono inoltre numerose contraddizioni concettuali che vogliono talune volte la Terra e la Luna con una composizione chimica pressocchè simile...identica...uguale ecc... Eppure altre volte si legge che Terra e Luna siano parecchio differenti. Vi sono pure evidenti problemi legati alla comprensione del presunto nucleo della Luna: per alcuni esso è presente, per altri non lo è, oppure esisterebbe una specie di nucleo parzialmente ferroso... Questo genere di mancanza di chiarezza si potrebbe applicare anche agli altri pianeti, dei quali conosciamo meglio la composizione della superficie ma, molto meno dei rispettivi mantelli e nuclei. Attenzione: non additiamo negativamente alla mancanza di dati e conoscenza come un motivo per mettere al palo le teorie tradizionali in maniera irriverente.

Soffermiamoci alla mancanza di atmosfera per la Luna. Spesso questo argomento viene facilmente liquidato e preso un po' alla leggera se consideriamo, invece, che la sua gravità, pari a 1/6 di quella terrestre, non è affatto trascurabile o così bassa come ormai siamo stati abituati a recitare... La sua velocità di fuga è pari a 2,5 km/s circa. Ovviamente non sarà così elevata ma, immaginiamo di percorrere in un secondo la distanza che separa Messina da Villa S. Giovanni (insomma lo Stretto di Messina). Un dm3 di acqua sulla Terra pesa un kg (al livello del mare e a pressione di 1013 hPa), sulla Luna peserebbe 160 grammi circa. Inoltre, se una piuma e un sasso cadrebbero alla stessa velocità (in mancanza di attrito con l'aria), si dovrebbe facilmente intuire che anche sulla Luna i gas come l'ossigeno, l'azoto e il carbonio, pur pesando proporzionalmente meno che sulla Terra, potrebbero assumere consistenze per nulla irrilevanti. Pensiamo anche a questo: se la Luna è in grado di esercitare un influsso sul livello degli oceani terrestri - piccola e scarsa com'è - ci si chiede perchè non avrebbe dovuto trattenere una tenue, ma non trascurabile, atmosfera.

Tutto ciò fin'ora esposto è davvero strano e non giova a nessuna teoria tradizionale. Come non giovano a nessuna teoria tradizionale affermazioni secondo le quali "la Luna è una sfera pressochhè perfetta", "la Luna ha uno schiacciamento polare irrisorio di circa 4 km", oppure "la Luna ha una forma leggermente ellissoidale con l'asse maggiore rivolto verso la Terra". Eppure l'inclinazione dell'orbita lunare non gioca a favore di una sua possibile nascita nell'orbita terrestre... e nemmeno le stesse librazioni. Se lo stesso Giapeto (satellite di Saturno) emette potenti getti di - sembrerebbe - vapore d'acqua che permangono per un certo tempo attorno al satellite stesso... tanto più la Luna avrebbe potuto possedere una sua atmosfera.

Un'ultima, ma non trascurabile rogna lunare. Un enorme cratere di oltre 2000 km di diametro e 13 km di profondità occupa il Polo Sud lunare nella faccia nascosta. Anche questo, alla luce delle conoscenze attuali come lo spieghiamo e collochiamo? Il solito "impatto meteorico"? Se infatti un impattatore delle dimensioni di Marte colpì la Terra dando origine alla Luna... cosa avrebbe dovuto originare l'impatto di un simile meteorite sulla Luna: un'altra luna? Per non parlare dell'effetto sulla stabilità dell'orbita lunare, sulla sua rotazione e via dicendo...

La rotazione lunare sincronizzata alla sua rivoluzione cosa dimostrerebbe infine? Se la Luna fosse stata satellite di un altro corpo planetario dimostrerebbe  che essa avrebbe semplicemente cessato di orbitare attorno al pianeta originale divenendo poi satellite della Terra e continuando a subire effetti di marea gravitazionale tali da sincronizzare la sua orbita alla rotazione.

Parliamo della densità della Luna. La Luna ha una densità simile a quella di Marte (circa 3,5 g/cm3). Se essa fossa nata nella stessa area spaziale della Terra in teoria avrebbe dovuto possedere un valore di densità simile a quello terrestre, ma così non è. Che fosse stata una luna di Marte? Pensiamo a Mercurio: esso possiede una densità praticamente uguale a quella del nostro pianeta; stessa cosa vale per il pianeta Venere. Forse sono nati tutti nella stessa area spaziale della Terra? Da quanto abbiamo preso in esame parrebbe ovvio che la densità di un corpo planetario è certamente rilevante nel fornirci indizi sulla sua origine, ma non dovremmo lasciarci trarre in inganno dalle apparenze.

Riassumendo noi riteniamo che:

  1. la Luna ha un'orbita troppo inclinata per pensare che fosse nata insieme alla Terra

  2. la corrispondenza degli isotopi dell'ossigeno dimostra che Terra e Luna orbitano insieme da molto tempo, ma non possiamo stabilire con certezza se essa fu originata da un impatto gigante basandoci su tale assunto

  3. la rotazione sincronizzata alla rivoluzione è un fenomeno che indica effetti di marea gravitazionale, ma non dimostra inequivocabilmente che essa sia iniziata miliardi di anni fa

  4. la differente densità non dimostra che Terra e Luna siano corpi nati insieme

  5. la mancanza di atmosfera alla Luna mostra che essa non può essere nata come la Terra, con la Terra e fa ritenere che la sua evoluzione sia proceduta in modo molto differente da quanto si supporrebbe...

  6. il cratere di oltre 2400 km di diametro non aiuta certamente a collocare la luna come satellite nato da un impatto gigante

  7. non sembrano esservi depositi di elementi organici, ghiaccio e altro rilasciati dagli ipotetici impatti primordiali di asteroidi e comete. Probabilmente occorre scandagliare a fondo il nostro satellite...

  8. Se la forza di gravità lunare non è affatto così trascurabile, come si decanta, perchè la Luna, dopo 4,5 miliardi di anni, non ha accumulato una rilevante quantità di gas emessi dal vento solare trattenendoli e formando una tenue atmosfera? Perchè i gas emessi durante la primitiva attività vulcanica si sarebbero tutti volatilizzati? A meno che essi non si siano mineralizzati con il suolo... ma in che modo? 

La Luna assomiglia il tutto e per tutto ad un satellite naturale acquisito dal nostro pianeta, non così vecchio come si ritiene e di recente acquisizione. Chi può stabilire con assoluta certezza che la datazione radiometrica basata sull'uranio 238 sia affidabile al 100%? Occorrerebbe estrarre rocce di profondità per avere un quadro migliore e più preciso dell'età lunare, non rocce di superficie che potrebbero essere state esposte a fenomeni sconosciuti, abbastanza da falsare i rilevamenti e le misurazioni... 

 

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