Prologo del
Direttore di Pianeta Marte.net
Sono trascorsi circa due mesi
dall'ultimo aggiornamento del portale ed eccoci arrivati al nuovo anno.
Purtroppo non è stato possibile dedicare molto tempo a Pianeta Marte.net. Iniziando
il nuovo anno la speranza è di poter nuovamente essere attivi per continuare a lavorare in questo affascinante settore
borderline, benchè controverso, insidioso e non esente da potenziali
gaffe ed errori. Vorremmo così segnalare
alcune importanti novità. Prima d tutto la nuova veste grafica di
Lunar Explorer Italia, forse non così eclatante nell'aspetto, ma
(fondamentale) più che mai efficace ai fini di un Progetto dedicato alla
Divulgazione scientifica intorno al Sistema Solare. Riteniamo che la
semplicità sia la carta vincente per un sito così articolato ed
esteso, ricco di immagini e commenti.
In questi ultimi anni l'eso-archeologia sta
suscitando sempre più interesse
a motivo delle ultradecennali (nonché) discusse (e discutibili)
asserzioni dei suoi tanti Sostenitori; e siamo altrettanto consci dell'aperto scetticismo
ben manifesto su questo settore di
ricerca, scetticismo che in parte potrebbe essere pienamente comprensibile,
addirittura utile. In linea di principio, la possibilità di scoprire un "ponte di collegamento" tra
passato, presente e futuro dell'Umanità con forme di vita
intelligenti non terrestri è un concetto che non merita di essere
censurato in modo ignominioso, come se chi fosse aperto a tal "follie spaziali" debba
necessariamente ricorrere alle cure di specialisti. Tuttavia
s'impongono prudenza e buon senso. Sforziamoci di
dimostrarci sempre - ed una volta di più - persone mature ed
equilibrate, capaci di dire "io non la penso così" senza però
cadere in comportamenti scurrili e
scortesi. Gradiremmo inoltre rammentare che
vale sempre l'invito di non fermarsi solo al cosiddetto "sentito dire",
ovvero "quello che gli altri dicono su...", un invito da
applicarsi alle "scoperte" di monumenti spaziali come di chissà
quali altre cose, batteri e microbi inclusi...
Per concludere il
prologo del 2007 vorremmo brevemente soffermarmi su due
notizie al solito date in pasto ai mass media, triturate e digerite
poi da tutti: la "scoperta" dell'acqua liquida su Marte e lo
"sterminio" di batteri da parte delle Viking.
E' curioso che su
oltre 200.000 immagini scattate dalla Mars Global Surveyor, dal 1998
al 2006, ne siano state scelte (trovate?) solo 2 per provare che su Marte
scorre l'acqua liquida. Solo due immagini su oltre 200.000! Non sono
un po' pochine per argomentare una plausibile scoperta scientifica?
Ma poichè dell'acqua di Marte se ne avevano già ottenute conferme da
diversi anni, in virtù dell'esperienza degli scienziati NASA lo potremmo anche
accettare (magari con qualche riserbo). Di tale argomento ne riparleremo più approfonditamente
in seguito.
Che dire invece a proposito
della notizia riguardante lo "sterminio" di batteri marziani?
In effetti, i discussi tre esperimenti che le Viking
eseguirono per cercare eventuali tracce di vita su Marte sono da 30
anni un costante oggetto di controversia scientifica tra i
sostenitori della presenza di vita locale e i contrari a tale
ipotesi. Anche qui non c'è nulla di nuovo! Non è da ora che si
dibatte sulla "cecità" delle Viking. Ma le sonde, lo
sappiamo bene, eseguono solamente degli ordini, pertanto è assai più
probabile che il gap tecnico risiedeva nella mentalità "cieca" degli
Addetti ai Lavori (ammesso ovviamente che la faccenda sia
effettivamente quantificabile in questi termini). Ogni tanto i media
ne hanno parlato e riparlato, ma l'ultima versione, risalente a fine
2006, è stata senz'altro la più patetica e teatrale mai servita nel
mondo delle minestre riscaldate. Eppure, di nuovo, va bene così, non
c'è problema. Così noi, poveri e piccoli
"Nessuno", abbiamo l'opportunità, oggi più di ieri, di dimostrare
che è possibile fare qualcosa, magari poco, ma pur sempre qualcosa:
partecipare al dibattito scientifico esprimendo garbatamente la
nostra opinione.
Continuiamo a
studiare, a cercare, a raccogliere dati, catalogare, analizzare,
tentiamo di ipotizzare, azzardiamo, corriamo pure qualche rischio
(consci di poter commettere delle patacche di errori) nel buttare
ardite ipotesi... C'è un detto che dice: "Se non lo faccio io
qualcun altro lo farà al posto mio". E' il gioco delle parti; quindi
restiamo sempre sintonizzati su tutto quello che concerne lo Spazio.
Serenamente, ma diligentemente, dosando pragmatismo e intuizione.
|