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Credits NASA. Elaborazione: Daniel
Crotty (Lyell.org) |
Ecco un modo
originale per inoltrarci nel nuovo anno: una curiosa immagine tratta dagli archivi
NASA relativa al sol 226 di Spirit dove si nota una strana sporgenza ben
visibile. Un geniale colpo
d'occhio o una delle consuete sviste da "cacciatori
di faccine"?
Cosa avrebbe di
importante l'oggetto ripreso dalle fotocamere di Spirit? Forse molto o
forse niente; dipende dalla cognizione adottata per tentare di
interpretare ciò che osserviamo. Qualche ricercatore, commentando il
frame, aveva erroneamente ipotizzato che poteva trattarsi di una
sorta di sbarra metallica conficcata nel terreno da lunghissimo tempo, ed oramai
ossidata ed incrostata (oppure qualcosa di simile ad un tubo metallico
sporgente dal suolo). Dunque, una "prova" a favore della tanto decantata
"Civiltà di Marte"?
Dal canto nostro,
ritenere quella sporgenza un oggetto di origine artificiale è plausibile
nel limite della ragionevolezza, fintantoché non se ne faccia un indebito
stendardo verso qualsivoglia presunta Civiltà Aliena vissuta/vivente su
Marte. Altrimenti finiremmo per comportarci come quegli scienziati che
(sulla Terra per intenderci...), ogni qualvolta dissotterrano un osso
fossilizzato, o poco più, imbastiscono complesse teorie sull'altrettanto
presunta evoluzione della razza umana dai Primati. In altre parole,
illazioni allo stato brado, speculazioni basate perlopiù su idee
preconcette anziché sul buon senso e sull'osannato "Metodo Scientifico".
Per questo 2009
ormai inoltrato saremmo ben lieti se...
-
...la ricerca di
eventuali tracce di vita intelligente su Marte possa estendersi non più
alle solite trite e ritrite "facce" e "piramidi", bensì ad una capillare
analisi della documentazione fotografica relativa a moltissimi
particolari giacenti sulla superficie marziana, spesso ignorati perchè
"troppo" piccoli e faticosi da individuare. Il collage di immagini qui
proposto, come abbiamo detto, è reperibile nell'archivio NASA di Spirit.
-
...non assistessimo
ai soliti battibecchi fra chi sostiene che un determinato sasso marziano
assomiglia a una cornice pur di controbattere altri sostenenti che
assomiglia invece ad un quadro di Picasso e che, a loro volta,
controbatteranno chi ci vede un tostapane.
-
...non
assistessimo più a certi spettacoli di non-professionalità come quelli offerti l'anno
scorso dalle varie fazioni "ufologiche" mentre si scannavano come meglio
potevano per rivendicare ciascuno i propri meriti e gli altrui demeriti.
Ovviamente ci
scusiamo se qualcuno si sentisse toccato da simili considerazioni, ma un
minimo di professionalità non guasterebbe certo al buon nome ed alla
reputazione della figura del "Ricercatore Indipendente". O no?
Una fase
difficile e critica della Storia. Piaccia o meno, stiamo vivendo in un
momento alquanto angoscioso dove, ovviamente, non potevano mancare i
predicatori del 2012. Persino lo stesso futuro dell'Esplorazione dello
Spazio corre il rischio di finire male a causa dei continui tagli sui
bilanci degli Enti Spaziali (ma che fine avranno fatto i mega complotti?).
E chi lo sa se, veramente, i prossimi anni vedranno un nuovo soggetto
politico e commerciale a dominare l'esplorazione dello Spazio, ovvero la
Cina... Mah?
Un mix di
contraddizioni. Tirando due conti, sembrerebbe abbastanza chiara la
sensazione che qualcosa doveva cambiare prima o poi: o ci si sbottonava un po'
ammettendo che - forse - il tema della vita su Marte abbraccia più di una
semplice manciata di batteri fossili oppure si resta a casa. Logico? Se
non c'è niente da scoprire chi investirebbe i propri soldi per andare ad
esplorare una sassaiola arrugginita? Meglio ancora, volendo pizzicare gli
interessi economici a certi livelli, o su Marte (e non
solo) esistono immensi giacimenti di minerali e combustibili oppure si
resta a casa. Chi investirebbe ingenti capitali per raggiungere un pianeta
dove non c'è praticamente nulla su cui progettare una eventuale futura "new
economy", considerando oltretutto la concreta possibilità del fallimento
di una missione con equipaggio umano?
E' vero che lanciare
sonde automatiche costa relativamente meno ma, una volta ottenute tutte le
informazioni possibili ed immaginabili, si lanceranno altre sonde
automatiche per fare... cosa? Altrimenti
dovremmo dare credito a qualcuna di quelle teorie eso-politiche che vedono
un controllo dall'esterno nei nostri confronti, una "mano sinistra" che
vorrebbe impedirci di ficcare il naso fuori dallo spazio circumterrestre.
La solita solfa
mediatica... Il 2008 è stato un
anno avvincente per l'esplorazione di Marte grazie alla
sonda Phoenix ed alla grande mole di dati inviati, ma si sapeva che non
poteva avere lunga vita a causa del cambiamento stagionale imminente. Ora
Phoenix riposa nella gelida notte dell'inverno polare, come si può
constatare dal grafico NASA. Le notizie relative alle eccezionali scoperte
operate mediante gli strumenti di bordo della sonda hanno fatto impazzire
siti web e blog degli appassionati di tutto il mondo. Tuttavia, tolte
alcune eccezioni, i mass media in generale hanno gareggiato per dare le
notizie nel peggiore dei modi (al solito).
Dunque, è proprio
vero che le piccole scoperte fatte con discrezione sono, forse, troppo
poco chiassose e per nulla rimuneranti, mentre il baccano basato sulla
fuffa riesce meglio a scuotere i cervelli dei creduloni (oltre che i
rispettivi portafogli). Comunque, noi non siamo in grado di affermare con
certezza se quella sporgenza visibile nel frame di Spirit del sol 226 sia
veramente una sbarra metallica incrostata ed ossidata oppure un tubo rotto
che sbuca dal sottosuolo. Tuttavia quell'emblematico oggetto (qualora non
sia un falso o qualcosa del genere) sembrerebbe esser lì da molto tempo e
dovrebbe essere reale tanto quanto il resto del terreno
circostante. Naturale o artificiale? Probabilmente entrambi le cose.
Per concludere
questo prologo, vogliamo noi porre una domanda: possibile
che la famosa "statuina" marziana salita agli onori di cronaca l'anno
scorso abbia fatto il giro del mondo, mentre altri particolari assai più
interessanti, pur essendo
tutto sommato di pubblico dominio e per nulla segreti, non hanno sollevato MAI la benchè
minima reazione? Come mai? Oltretutto la "statuina" si è chiaramente
rivelata essere solo una roccia come tante altre! Per rincarare la dose,
vorremmo ricordare che proprio nel terreno di West Valley Panorama erano
visibili una marea di rocce estremamente più intriganti ed emblematiche
della "statuina", abbastanza da solleticare sul serio ipotesi di matrice
biologica attiva su Marte, forse non così eclatanti rispetto agli ometti
verdi e alle invasioni aliene, ma pur sempre importanti e, perché no,
antipatiche per chi vive di cieco pragmatismo e basta.
Cosa ci riserverà il
2009? Parafrasando una famosissima canzone "lo scopriremo solo vivendo".