MARTE OGGI


Come molti sapranno,  Marte, oltre ad essere il pianeta a noi più prossimo, è sopratutto un pianeta avente una notevole quantità di similitudini con la Terra. Non solo entrambi presentano rotazione e inclinazione dell'asse quasi uguali, ma vi sono aspetti della superficie sia di Terra che di Marte aventi molto in comune. E' ovvio che le similitudini non fanno di due pianeti qualcosa di identico, questo no.

Ci sono tuttavia delle apparenti contraddizioni da mettere in evidenza e conciliare con il contesto. Per esempio, la presenza di olivina sulla superficie di Marte come potrebbe andare d'accordo con l'idea di un pianeta un tempo percorso da fiumi, con laghi e mari? Per decenni Marte è stato descritto come "il pianeta rosso". Eppure anche questo mito sta lentamente decadendo.

TABELLA RIASSUNTIVA DEL PIANETA MARTE

Distanza dal sole media

228.000.000 km

Distanza dal sole massima

248.000.000 km

Distanza dal sole minima

206.000.000 km

Distanza dalla Terra all'Opposizione perielica

56.000.000 km

Distanza dalla Terra all'Opposizione afelica

99.000.000 km

Distanza dalla Terra alla Congiunzione afelica

547.200.000 km

Velocità orbitale Media

  24,11 km/s

Velocità orbitale all'afelio

21,95 km/s

Velocità orbitale al perielio

  26,97 km/s

Velocità di fuga (parabolica) 

 5,04 km/s

Velocità circolare alla superficie

9,56 km/s

Diametro equatoriale

6.786 km

Diametro polare

6.750 km

Durata del giorno

24 ore 37 min

Durata dell’anno

686,979 giorni terrestri pari a 668,599 giorni marziani

Eccentricità dell’orbita

   0,09336

Inclinazione del piano orbitale rispetto all’eclittica

 1° 50’ 59,8"

Inclinazione dell’equatore marziano sulla sua orbita

23° 59 (altre fonti forniscono come dato 25°19')

Massa (Terra = 1)

 0,108

Volume (Terra = 1)

 0,15

Dopo la rapida eliminazione delle prime immagini del 1976 le quali presentavano un paesaggio simil-terrestre, il colore del cielo e del suolo vennero "tinteggiati" di un rosso talvolta monotono e vistosamente artificioso. Chi ha memoria delle missioni Viking 1 e 2 probabilmente rammenterà quelle immagini. Quando nel 1997 la sonda Pathfinder atterrò con successo su Marte accadde un primo "miracolo"; il paesaggio iniziò ad essere descritto con varianti cromatiche più chiare e diversificate. Naturalmente non va necessariamente interpretato come atto di mala fede in quanto la presenza di polvere rugginosa è reale. Ma il cielo del pianeta iniziava a essere definito "rosa" e non più rosso. Successivamente subì un'ulteriore "miracolosa"  trasformazione e divenne "rosato". 

In definitiva, qual è l'odierna situazione del pianeta Marte? E' davvero un desolato mondo rosso monotinta, senza una goccia d'acqua e dal celo rosa? Oppure ci sono aspetti poco conosciuti e ancora meno divulgati che andrebbero approfonditi e apprezzati da tutti?


Titolo articolo Autore
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