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Come molti sapranno, Marte, oltre ad essere il pianeta a noi più prossimo, è sopratutto un pianeta avente una notevole quantità di similitudini con la Terra. Non solo entrambi presentano rotazione e inclinazione dell'asse quasi uguali, ma vi sono aspetti della superficie sia di Terra che di Marte aventi molto in comune. E' ovvio che le similitudini non fanno di due pianeti qualcosa di identico, questo no. Ci sono tuttavia delle apparenti contraddizioni da mettere in evidenza e conciliare con il contesto. Per esempio, la presenza di olivina sulla superficie di Marte come potrebbe andare d'accordo con l'idea di un pianeta un tempo percorso da fiumi, con laghi e mari? Per decenni Marte è stato descritto come "il pianeta rosso". Eppure anche questo mito sta lentamente decadendo.
Dopo la rapida eliminazione delle prime immagini del 1976 le quali presentavano un paesaggio simil-terrestre, il colore del cielo e del suolo vennero "tinteggiati" di un rosso talvolta monotono e vistosamente artificioso. Chi ha memoria delle missioni Viking 1 e 2 probabilmente rammenterà quelle immagini. Quando nel 1997 la sonda Pathfinder atterrò con successo su Marte accadde un primo "miracolo"; il paesaggio iniziò ad essere descritto con varianti cromatiche più chiare e diversificate. Naturalmente non va necessariamente interpretato come atto di mala fede in quanto la presenza di polvere rugginosa è reale. Ma il cielo del pianeta iniziava a essere definito "rosa" e non più rosso. Successivamente subì un'ulteriore "miracolosa" trasformazione e divenne "rosato". In definitiva, qual è l'odierna situazione del pianeta Marte? E' davvero un desolato mondo rosso monotinta, senza una goccia d'acqua e dal celo rosa? Oppure ci sono aspetti poco conosciuti e ancora meno divulgati che andrebbero approfonditi e apprezzati da tutti?
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