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Caption originale NASA: Left Panoramic Camera Non-linearized
Full frame EDR acquired on Sol 873 of Opportunity's mission to
Meridiani Planum at approximately 13:38:26 Mars local solar time,
camera commanded to use Filter 2 (753 nm). NASA/JPL/Corn
Nota: L'immagine qui sopra, riferita al sol 873 di Opportunity, è
stata oggetto di interesse in vari siti internet a motivo della
curiosa macchia scura (verso SX) e di una strana "roccia" isolata
proprio sopra . Ma per
quale motivo abbiamo scelto proprio il suddetto frame? Diciamo per
un nostro piccolo "divertimento".
Dato che lo
scopo della Mars Gallery di Pianeta Marte.net è quello di proporre
fotogrammi originali "ripuliti" del simpatico
sbilanciamento
rosso-arancione, ci siamo chiesti perchè non fare, per una volta, il
gioco inverso.
Forse
potrebbe apparire come provocatoria e irriverente una simile
iniziativa, ma in realtà così non è. Proprio come la NASA da decenni
presenta al pubblico immagini di Marte perennemente colorate di
rosso, abbiamo scelto questo frame e lo abbiamo sottoposto ad un
procedimento di pseudo colorizzazione.
Intanto ecco il risultato liberamente confrontabile con alcune
delle vecchie care immagini anni 70 delle Viking. Non sembra
impressionante la similitudine del colore predominante?
Evidentemente non sono solamente i nostri cari Amici d'Oltreoceano
ad essere capaci di realizzare simili prodezze. Anche noi -
probabilmente poveri ignoranti ed incompetenti - siamo in grado di
produrre altrettante corbellerie digitali. Lo possiamo fare con le
immagini del pianeta Terra, della Luna, di Marte e di tutto quello
che ci passa sottomano, ben sapendo che non sarebbe giusto definire
realistici tali elaborati.
C'è
inoltre un ulteriore aspetto sul quale noi - sempre poveri ignoranti
-
spesso ci soffermiamo a riflettere: da decenni si parla della
scoperta dei cosiddetti "pianeti extrasolari". Per riuscire ad
individuarli necessitano i migliori strumenti tecnologici messi a
disposizione degli astronomi. Occorre infatti stabilire quelle
minime variazioni del moto stellare onde poter calcolare (nel limite
del possibile) la massa di un ipotetico pianeta orbitante attorno
alla stella; occorre poter addirittura misurare la variazione di
luminosità della stella al passaggio dell'ipotetico pianeta sul suo
disco; occorre poterlo persino individuare separandolo dalla luce
stellare.
Grazie ai telescopi
spaziali (come il Kepler), alle ultime
innovazioni in fatto di ottica multispecchio, alle nuove tecniche digitali
per il miglioramento dell'immagine, alle nuove fotocamere digitali ecc.
possiamo affermare che i progressi sono stati tanti e
straordinariamente incoraggianti.
E
così oggi sono stati individuati moltissimi pianeti extrasolari, fino al recente scoperto l'inverno
scorso, distante 25 mila anni luce ed avente una massa di circa 4
volte la Terra, distante dalla stella circa 300 milioni di km ed
avente una temperatura di circa -200 °C.
Sbalorditivo vero? Niente affatto: questa è la dimostrazione della
nostra splendida volontà e capacità di svolgere lavori delicati e
precisi. Allora, dinnanzi a tanta grandiosità e ingegnosità degli
scienziati (ampiamente meritata), qualcuno vuole essere così gentile
da spiegare come mai è tanto difficile dirci di che colore è un
misero sasso marziano? O di che colore sono un'alba e un tramonto su
Marte? Forse dobbiamo produrne altre di queste "favolose e
realistiche" immagini così da contribuire alla nobile causa della
perdizione umana davanti ad un pianeta in definitiva così vicino?
