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L'URAGANO KATRINA: UN MOMENTO PER RIFLETTERE

  UPDATED 8 AGOSTO 2006 

 

Purtroppo assistiamo in questi giorni all'ennesima drammatica vicenda di come gli elementi climatici del nostro pianeta si manifestano in tutta la loro energia e potenza distruttiva. Abbiamo ritenuto opportuno prenderci un attimo per riflettere su questi tristi eventi, per ricordarci quegli aspetti che spesso, per un motivo o per l'altro, lasciamo passare in secondo piano.

Non si vuole fare del campanilisno pro-USA, perchè l'uragano abbattutosi in questi giorni, sebbene violento, è solo uno dei molti cataclismi che colpiscono l'intera umanità. Basti ricordare lo tsunami che ha seminato morte e distruzione lo scorso dicembre 2004 nell'oceano Indiano. Da tali drammi occorre trarne delle lezioni e degli insegnamenti fondamentali per ciascuno di noi. 

In questa sede non ci soffermiamo sugli aspetti tecnici degli uragani; vi rimandiamo al sito www.fenomenitemporaleschi.it il quale offrirà maggiori informazioni a proposito di tali fenomenologie.

Il motivo per cui abbiamo pensato di dedicare due righe a questa triste circostanza è perchè vorremmo, ancora una volta, ribadire che la cosa più importante è proprio la nostra stessa vita, sia essa umana, animale o vegetale. La vita è un dono prezioso e non ci sono parametri per stabilirne, in modo arbitrario, il suo valore (specie da una prospettiva monetaria). La perdita di vite umane durante tali cataclismi è sempre una cosa sgradevole....Lo è in tutti i casi. Ma adesso dobbiamo fare i conti con la nostra stessa Dimora Cosmica: la Terra.

E' vero che l'esplorazione del sistema solare è estremamente affascinante e ci lascia con il fiato sospeso, quando siamo sulla soglia di scoperte importanti. Tuttavia è futile andare alla ricerca di microbi su altri pianeti, nel mentre continuiamo a vedere la vita sulla Terra annientata da eventi dovuti, in parte, alla poca saggezza dell'uomo. In questi ultimi anni molti scienziati hanno avanzato varie ipotesi per tentare di spiegare il perchè la nostra Terra sta entrando in questa specie di "malattia climatologica". Ed è abbastanza unanime il convincimento che l'attività umana, nell'immettere nell'atmosfera ingenti quantità di gas nocivi, sta generando sottili ma evidenti mutamenti del clima globale. 

In aggiunta all'incuria umana, noi di Pianeta Marte.net pensiamo ad una altro fenomeno ben conosciuto: la Terra possiede un movimento di precessione degli equinozi. In conseguenza di ciò, le stagioni, ogni anno che passa, si spostano leggermente. Cosa vuol dire? Da quando la Terra ha acquisito il moto rotatorio precessionale, l'inizio di ogni stagione non ha mai coinciso esattamente con il giorno astronomico conosciuto. Naturalmente si tratta di scarti minimi per anno, ma sommandoli per migliaia di anni si ottengono spostamenti rilevanti. Basti pensare che l'anno siderale ha uno scarto di circa 20 minuti con l'anno tropico. Nella nostra epoca l'estate inizia il 21 giugno e l'inverno il 21 dicembre, ma non è esattamente così perchè l'asse terrestre ruota in modo analogo ad una trottola. In epoche passate l'inizio della primavera potrebbe non essere stato il 21 marzo, ne tanto meno l'autunno il 21 settembre. Teniamo conto che la Terra, descrivendo una orbita leggermente ellittica, varia la sua distanza dal sole di circa 5 milioni di km. Risultato finale è la possibilità che la temperatura media potrebbe subire delle lievi, ma non del tutto insignificanti, variazioni globali. Naturalmente questa è una ipotesi forse irrilevante, ma potrebbe entro certi limiti fornire una parziale spiegazione delle piccole fluttuazioni climatiche globali.

Resta purtroppo molto più determinante il fattore maggiormente accettato: l'attività umana indiscriminata nello sfruttamento delle risorse terrestri e dell'inquinamento atmosferico.

Effetto boomerang

La Terra è sferica. Di conseguenza qualsiasi iniziativa (dannosa) volessimo intraprendere inizialmente ce la ritroveremo, alla fine, dietro la schiena, amplificata all'ennesima potenza. Se immaginiamo di poter continuare a sfruttare le risorse terrestri per fini commerciali senza scrupoli verso nessuno, alla fine i costi per riparare ai danni arrecati saranno tali che non ci sarà profitto che possa tenere il passo. 

Ragionando sull'evento Katrina, il governo americano dovrà sostenere ingenti costi per intervenire alle conseguenze dell'uragano appena abbattutosi. E, conoscendo l'area geografica, non è da escludere che altri simili eventi si abbatteranno in futuro. Il prezzo in vite umane è stato ben rilevante; i danni economici sono incalcolabili e i soldi per riparare i danni, in un modo o nell'altro, dovranno essere sborsati.

Per far fronte ai colossali costi dovuti alle catastrofi climatiche, da dove si attingeranno i fondi? Il denaro a quanto pare non è una risorsa che si può inventare indiscriminatamente, questo per rispetto delle regole che stanno alla base dell'economia mondiale. Potrebbero tali disgrazie recare ulteriori ritardi e tagli ai progetti che la NASA, per fare un esempio, ha per i prossimi anni? Difficile è rispondere così su due piedi. Lo sapremo man mano che passeranno questi mesi, o anni. E' ovvio che il governo americano ha il dovere di provvedere alla popolazione sottoposta a tale calamità. Ed è più che giusto che si dia la precedenza assoluta ai bisogni fondamentali delle popolazioni disagiate.

Da un punto di vista umano occorre mostrare un giusto atteggiamento di rispetto e solidarietà verso queste persone. Sperando che non accada mai, un giorno potremmo trovarci noi in tali circostanze. Dopotutto anche in Italia sovente si abbattono eventi climatici abbastanza dannosi. E... attenzione: i cambiamenti climatici non sono solamente prerogativa degli USA: ma di tutto il pianeta, Europa ed Italia compresa!

Perciò, ancora una volta, mentre coltiviamo il nostro appassionato interesse verso l'esplorazione del sistema solare, e di Marte in particolare, non dimentichiamo mai la nostra autentica natura umana, fragile e forte alo stesso tempo. Non dimentichiamo che si può discutere, dibattere, essere d'accordo o non essere d'accordo, possiamo bonariamente "scannarci", ma poi dopotutto siamo uomini dotati di fondamentali bisogni uguali per tutti.... Possiamo permetterci di essere buoni e generosi se vogliamo e tenere sempre a mente che la nostra Terra non è un oggetto da trattare con spregio.

Altrimenti a che serve cercare i microbi di Marte se sulla Terra moriamo per la nostra stessa stupidità inveterata? A che serve teorizzare se poi non siamo capaci di vivere in sintonia con il nostro stesso ambiente terrestre? A che serve scagliarci contro chi non la pensa come noi, se poi alla fine finiremo tutti nello stesso posto....?

Questo è l'ennesimo augurio di Pianeta Marte.net. Sì alla ricerca scientifica, sì alle ipotesi, al degno dibattito, magari acceso dibattito, ma senza trascurare le cose davvero importanti. Non dimentichiamo la bontà, l'amore per il prossimo, il rispetto per tutti e per tutto...

Ma che ne sarà dell'esplorazione dello spazio? Non è facile da comprendere. Purtroppo i problemi sono davvero tanti da superare: occorre avere molto denaro, occorre fornire le motivazioni per le quali investire nell'esplorazione dello spazio. Serve collaborazione da parte di tutti coloro che sono a favore di tali prospettive, ci vuole coscienziosità per non incappare in tragedie come quella del Challenger, nel 1986, e quella recente del Columbia. La NASA ha ancora una volta dovuto fare marcia indietro quando il Discovery manifestava problemi allo scudo termico; ed è accaduto poche settimane fa (riferito alla stesura di questo articolo). Occorrono tecnologie che garantiscano la massima sicurezza per l'uomo e per i progetti da portare avanti. 

Qualora accadrà che la NASA si vedrà tagliare i fondi che serviranno per far fronte a problemi più importanti, beh, cerchiamo di essere pazienti e non scagliarci su di loro, inventandoci gli ennesimi complotti occulti che ormai iniziano a stancare.... Pensiamo che se fossimo noi al posto di coloro che sono vittime delle calamità naturali saremmo solo contenti di ricevere un pasto caldo e un po' di assistenza. Chissà se inizieremo a capire il valore delle nostre azioni, di come si ripercuotono immancabilmente a nostro stesso danno quando agiamo stoltamente....

Se avessimo agito con la giusta attitudine, Marte lo avremmo già raggiunto da molti anni......

Invece siamo ancora qua a piangere sul nostro stesso latte versato.

 

 

 

 

 

 

Immagini che testimoniano il disastro provocato dall'uragano Katrina. Spazzata la città di New Orleans; forse decine di migliaia di morti e altrettanti feriti, sfollati e senzatetto.

Nei siti internet italiani della Rai e di Mediaset è possibile vedere immagini come queste qui scelte ed inserite. 

Forse la sorpresa è grande come un braccio di spirale della nostra galassia!

Agosto 2006. Mentre è in corso la Convenction "Genesis" presso il Comune di Albissola Marina (SV), si stava discutendo, in un momento di pausa, del problema "Riscaldamento Globale". Forse potrà sembrare strano, ma è possibile che il Sistema Solare dovrà fare i conti con la nostra stessa Galassia alla quale apparteniamo.

Sebbene siamo posizionati un una regione relativamente "tranquilla", è vero anche che il moto del Sistema Solare sia differente da quello del braccio di spirale della Galassia più vicino a noi. Cosa implica tutto ciò? Semplice: Nonostante il fatto che la densità della materia è pur sempre bassissima, attraversandola, ne attrarremo ingenti quantità. Non solo: saremmo sottoposti, molto probabilmente, ad un considerevole bombardamento di raggi cosmici, i cui effetti potrebbero essere tutt'altro che trascurabili. Ci chiediamo se, per esempio, la somma di queste radiazioni cosmiche sia sufficiente a modificare il delicato equilibrio di un pianeta come la Terra. Difficile da dimostrare allo stato attuale. Però...

A quali conseguenze andremmo incontro? Se volessimo essere onesti, e lo ribadiamo, per adesso ci possiamo spingere solo a ipotizzare: potremmo dedurre che l'uomo, con i suoi atti distruttivi verso la Terra, diverrebbe parte di un insieme di cause (quindi non il solo ed unico capro espiatorio), quantificabili come "un problema di natura interna e di natura cosmica". Una volta sommati tutti ci troveremmo davanti a qualcosa di assai più grande di quanto potremmo immaginare. Il che complicherebbe la situazione, già di per se, poco divertente...

Se davvero siamo in procinto di attraversare un braccio di spirale della nostra stessa Galassia dovremmo pensare a come difenderci dall'aumento dei raggi cosmici e dai loro sgradevoli effetti sulla vita. Ma come difenderci? Quali mezzi tecnologici potrebbero creare una specie di barriera, atta a bloccare queste pericolose radiazioni, senza però creare ulteriori danni?

L'effetto serra che oggi si dice prodotto dall'aumento del CO2, dovuto all'intervento nocivo ed incauto della razza umana, è davvero una reazione innescata da tale processo?

Ragioniamo in altri termini. Se la Terra fosse molto più coperta da vegetazione avremmo un maggior apporto di CO2 durante la notte e un relativo riassorbimento della stessa (con emissione di O2) nella parte illuminata dal Sole? Cosa otterremmo: effetto serra oppure avremmo sempre un equilibrio entro la biosfera terrestre?

Domande che dovrebbero aiutarci a comprendere quanto gli equilibri biologici siano davvero delicati e suscettibili dei mutamenti esterni. Ma potremmo anche domandarci se la vita sia dotata di meccanismi biogenetici capaci di rendere le varie forme vegetali o animali adattabili a tali cambiamenti; qualcosa di simile ad un potente software dotato di numerose variabili e scelte logiche, grazie alle quali ogni essere vivente trasmetterà ai suoi figli le necessarie informazioni per avviare l'adattamento. Potremmo chiederci pure se, invece, quali prodotto della cieca Evoluzione e davanti ad un cambiamento così radicale (sebbene lento), ci estingueremmo, punto e basta.

Ultima domanda: e se invece noi siamo il prodotto di un Atto di Creazione da parte di Dio? Certamente avrebbe saputo in anticipo che le galassie, da Lui progettate, avrebbero esposto inevitabilmente la Vita (da Lui creata) a pericoli di varia entità. E' possibile immaginare il nostro Sistema Solare progettato "ad hoc", con una serie di difese dagli eccessi di radiazioni cosmiche?

Potrebbe essere. Ma qualcosa non quadra....

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