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APOPHIS, L'ASTEROIDE KILLER DEL 2036

 

tratto dal CORRIERE DELLA SERA dell'8 dicembre 2005

Apophis, l'asteroide-killer della Pasqua 2036

Lungo 390 metri, è stato scoperto lo scorso anno. Potrebbe colpire il pianeta tra 31 anni ma la certezza si avrà solo nel 2029, quando forse sarà troppo tardi per tentare di deviarlo

Si chiama Apophis, è lungo 390 metri e potrebbe colpire la Terra tra 31 anni. È l'asteroide 99.942, già conosciuto come 2004MN4. Gli esperti avevano già dato l'allarme per un suo possibile impatto con la Terra nel 2029, poi calcoli più accurati lo hanno escluso. Ma nuovi dati ancora più precisi hanno spostato l'allarme a domenica 13 aprile 2036, che ha la particolarità di essere il giorno di Pasqua. Niente paura, però: le possibilità di impatto disastroso restano comunque basse inoltre allarmi simili dati per altri asteoridi sono rientrati una volta eseguiti calcoli più accurati sulla traiettoria.

Ricostruzione di come apprirebbe la Terra vista da Apophis nel 2029 (De Jong, Suzuki /Jpl/ Nasa)

Gli scienziati che studiano i cosiddetti asteroidi Neo (Near-Earth Objects, cioè gli oggetti che passano vicino alla Terra) sono un po' preoccupati. Nel corso di un loro recente incontro a Londra hanno ribadito che non è una questione di «se» un oggetto Neo cadrà sulla Terra, ma di «quando». Anche se non è detto che sia Apophis. Che, secondo calcoli preliminari, cadrebbe alle 21,20 (ora di Greenwich) in un'area compresa tra l'Arabia e il Giappone, o tra il Madagascar e la Nuova Guinea, o in Siberia. Secondo altri calcoli colpirebbe l'oceano Pacifico tra la California e le Hawaii. I danni sarebbero comunque ingenti.

In un successivo incontro avvenuto la scorsa settimana, Andrea Carusi, presidente della Spaceguard Foundation, ha detto che un'eventuale missione per modificare la traiettoria di Apophis dovrebbe essere pianificata ora. L'impatto infatti potrebbe essere terrificante, pari alla potenza di 65 mila bombe atomiche come quella esplosa su Hiroshima. Nel 2013 si avranno dati più sicuri, ma solo venerdì 13 aprile 2029, quando Apophis (che prende il nome greco del dio egizio del male e della distruzione Apep) passerà a soli 36.350 km dal nostro pianeta, si avrà la sicurezza se la Pasqua del 2036 sarà il giorno dell'Apocalisse oppure se il Giorno del Giudizio sarà rimandato a data da destinarsi.

Paolo Virtuani

fine articolo


tratto da Wikipedia l'enciclopedia libera

99942 Apophis (in italiano 99942 Apòfi, meglio noto in passato con la designazione provvisoria 2004 MN4) è un asteroide Near-Earth che ha causato un breve periodo di allarme nel dicembre 2004, poiché le osservazioni iniziali indicavano una probabilità relativamente alta di collisione con la Terra nel 2029. Tuttavia, osservazioni aggiuntive hanno permesso migliori previsioni e una determinazione dell'orbita più precisa, che di fatto hanno escluso la possibilità di un impatto con il nostro pianeta o con la Luna per quella data. L'eventualità di un impatto per il 13 aprile 2036 rimane però ancora tangibile, mantenendo l'asteroide al livello 1 di pericolo di collisione sulla Scala Torino (dicembre 2005) con una probabilità stimata d'impatto pari a 1 su 6 250.

Scopritore Roy A. Tucker, David J. Tholen e Fabrizio Bernardi
Designazioni provvisorie 2004 MN4
Data della scoperta 19 giugno 2004
Categoria Asteroidi Aten
Eccentricità 0,191
Semiasse maggiore 137,992 Gm (0,922 AU)
Perielio 111,633 Gm (0,746 AU)
Afelio 164,351 Gm (1,099 AU)
Velocità orbitale media 30,73 km/s
Inclinazione 3,331°
Longitudine del nodo ascendente 204,466°
Argomento del perielio 126,364°
Anomalia media 111,000°
Dimensioni 0,35 km
Massa 4,6×1010 kg
Densità ~2,7 g/cm³
Gravità superficiale 0,0001 m/s²
Velocità di fuga 0,0002 km/s
Periodo di rotazione Sconosciuto
Classe spettrale Sconosciuta
Magnitudine assoluta 19,2
Albedo 0,1?
Temperatura superficiale media ~290 K

 Perchè interessarci di Apophis?

Sulla scia di  film di successo come "Armagheddon" e "Deep Impact" sembra che la fantascienza voglia trasformarsi in realtà... Probabilmente qualcuno penserà che film del genere siano stati prodotti allo scopo di fare solo del buon cinema-spettacolo, tanto quanto produrre "Indipendence Day" oppure "La guerra dei mondi" (nuova edizione). Invece no: questi film hanno una base per nulla fantascientifica! L'idea che la Terra potrebbe subire un impatto con asteroidi o comete non è poi così remota (o poco credibile) rispetto alla possibilità di subire un'invasione aliena. Naturalmente siamo consapevoli dell'esistenza di un discreto numero di "credenti" circa presunte prossime invasioni aliene (del tipo Raeliani et simila)... E' ovvio però che una cosa è credere a ciò che "non sta ne in cielo ne in terra", mentre ben altra cosa è valutare prudentemente (e senza esagerati allarmismi) a "ciò che sta in cielo e potrebbe caderci in terra".

Sebbene, circa l'esistenza di numerosi crateri da impatto nel sistema solare, vi siano diverse spiegazioni alternative a quelle convenzionali, nulla toglie che gli impatti medesimi non si siano mai verificati. Tutt'altro: essi sono certamente accaduti. Che poi vi possano essere discordanze e dissensi sulla loro possibile collocazione temporale può anche passare ma, in ogni caso, la solfa non cambia. Le prove riguardanti impatti di asteroidi e comete esistono abbondantemente. Dunque?

Solo nel settembre 2004 l'asteroide Toutatis ci ha "sfiorati" passando a circa 1.200.000 km di distanza dal nostro pianeta. Inoltre il numero di asteroidi che orbitano entro il sistema solare "interno" (diciamo compreso entro l'orbita di Marte) sono numerosi e, pare, ne vengono scoperti dei nuovi... Così lo scenario che circonda il nostro caro Pianeta Terra non sembra proprio molto tranquillizzante. Vogliamo allora scavarci bunker e fare provviste per la prossima fine del mondo? E' probabile che potremmo restare delusi da tali aspettative esagerate.

Per quanto concerne l'asteroide Apophis possiamo dire che esso passerà molto vicino alla Terra (circa 37 000 km) il 13 aprile 2029. Per prima cosa l'orbita dell'asteroide subirà una consistente deflessione a causa della gravità terrestre; secondariamente la traiettoria orbitale dell'oggetto diverrà molto incerta e renderà al quanto difficile la predizione di una possibile collisione con la Terra. In pratica, oggi (nel 2006) non siamo in grado di stabilire con certezza che strada prenderà Apophis nel 2029. Possibili date (dello scontro) potrebbero essere ad esempio il 13 aprile 2036 (probabilità stimata bassissima), oppure il 14 aprile 2035 (probabilità ancora più bassa) e il 13 aprile 2037. Inutile ricordare che gli effetti di un possibile impatto con Apophis sarebbero distruttivi su un'ampia area locale (320 m di diametro saranno pochi, ma se pensiamo alla velocità di caduta, alla sua massa e al calore che svilupperà nell'attrito con l'atmosfera terrestre...). In ogni caso Apophis ci passerà "vicino" (a circa 15 milioni di km) nel 2013 e nel 2021, rendendo possibili una serie di misurazioni orbitali più accurate.

Niente fine del mondo quindi, ma non c'è da scherzare: se Apophis cadesse in Italia, un impatto del genere potrebbe mettere il nostro Paese in ginocchio (non che lo spazzerebbe via, no... ma i danni sarebbero gravissimi e ne soffriremmo per parecchio tempo). Basterebbe immaginare cosa accadrebbe se impattasse su Roma o Milano, grandi città abitate. Così quei film citati prima potrebbero sottilmente contenere un messaggio di sensibilizzazione rivolto a tutti, sopratutto a coloro che hanno i mezzi per fare "qualcosa" prima che "qualcosa" farà a noi...

Si penserebbe di inviare un trasponder radio per monitorare la traiettoria dell'asteroide; si penserebbe anche ad una missione atta a deviare la traiettoria dell'asteroide, ma occorrerebbe agire prima che esso sia troppo vicino da rendere inutile qualsiasi intervento. Bisogna fare i conti infatti con parametri orbitali per ora sconosciuti: per esempio, un asteroide avente una forma irregolare subisce attrazioni differenti dal sole a seconda della massa maggiore che ruota rispetto a quella minore. In pratica la densità di un simile oggetto non è propriamente uniforme (si consideri invece un pianeta). Questo è l'effetto Yarkovsky. Ma occorre stabilire il punto e il momento più adatto a tale tentativo, che va preparato in grande anticipo. 

Per chi volesse approfondire questo argomento suggeriamo la consultazione dell'articolo disponibile sul sito dell'Unione Astrofili Italiani a questo indirizzo: http://www.uai.it/index.php?tipo=A&id=993.

La presenza di planetoidi nel nostro sistema solare è un dato di fatto incontestabile. Abbiamo una fascia di tali oggetti tra le orbite di Marte e Giove; abbiamo una seconda fascia oltre l'orbita di Nettuno (la fascia di Kuiper) che però è un po' incognita, essendo lontana, poco illuminata dal sole e vastissima (in quanto a volume di spazio). Infine potremmo anche menzionale la Nube di Oort, che tuttavia resta ancora avvolta nel campo delle ipotesi, ma ritenuta la "depositaria" delle comete a lungo periodo. La vera ciliegia sulla torta appartiene però agli asteroidi (e le meteoriti) che gravitano entro i nostri paraggi: essi intersecano molto spesso le orbite di Mercurio, Venere, Terra e Marte; hanno traiettorie non del tutto regolari, sono facilmente influenzabili dai campi gravitazionali dei pianeti "terrestri" e/o dal sole stesso, ruotano su se stessi in modo anomalo e bizzarro e potrebbero trasformarsi in micidiali "bombe cosmiche".

Bisogna onestamente ammettere che la moderna astronomia, dotata di attrezzature ottiche per l'osservazione spaziale, non è affatto antica: essa ha pochi secoli di età. Cosa vuol dire? Vuol dire che non abbiamo prove schiaccianti contro l'ipotesi che, negli ultimi millenni, oggetti medio-piccoli (dell'ordine di 10-100 metri) siano precipitati sui pianeti rocciosi. Abbiamo inoltre assistito nel 1994 allo spettacolare schianto su Giove della cometa Shoemaker-Levi. Di conseguenza possiamo ben trarre qualche timida conclusione ragionevole: esiste un piccolo margine di rischio impatto meteorico. Apophis potrebbe rappresentare uno di questi futuri eventi.

UN PUNTO DI VISTA ALTERNATIVO

Soffermiamoci invece su una diversa maniera di concepire l'intera faccenda: perchè il nostro pianeta è potenzialmente esposto a questo genere di pericoli? Potrebbe apparire come un argomento inutile, ma la realtà non è proprio così. Si potrebbe tentare di proporre due visioni, peraltro divergenti fra loro: la prima a favore della Teoria Evolutiva, l'altra verso un'ipotesi di "Disegno Intelligente" con qualche elemento di catastrofismo. Sappiamo che i pianeti, teoricamente, si formano dal collasso gravitazionale di materia facente parte di una nebulosa proto-planetaria. Ma i planetesimali, venendo tutti attratti verso un punto centrale, dovrebbero, in linea teorica, generare forme sferoidali. In sostanza la forma sferica dovrebbe costituire la regola-base del collasso gravitazionale (magari con qualche minima variazione della forma). I fautori della Teoria della Terra Cava sostengono invece che il collasso gravitazionale dovrebbe generare forme sferico-toroidali (con cavità centrale). In ogni caso avremmo sempre oggetti planetari con forme abbastanza simmetriche e regolari. Eppure l'esistenza degli asteroidi viene spesso spiegata come "frammenti residui" della materia originale dalla quale si sono formati i pianeti... insomma spazzatura primordiale. Se dunque il collasso gravitazionale dovrebbe, di norma, produrre oggetti dalle forme regolari, come è possibile che si generino forme irregolari, oblunghe, tozze, dai movimenti caotici e dalle masse disomogenee? Non appare come un comportamento innaturale delle leggi che regolano la gravitazione? Non intendiamo dire che sia totalmente impossibile che frammenti "difettosi" possano scaturire nell'insieme di processi naturali. Piuttosto vogliamo sottolineare che la formazione di pianeti non è così semplicistica come spesso viene descritta. In realtà, restando nel mondo dell'evoluzione lenta, graduale e casuale, esistono molti più ostacoli ed imprevisti alla formazione di un pianeta di quanto si potrebbe immaginare. Le conclusioni e le implicazioni sono abbastanza intuitive. Parrebbe al quanto improbabile sostenere che gli asteroidi siano immondizia primordiale. Dopotutto viene intuitivo anche percepire quanto sia difficile che casualmente, in natura e nello spazio esteso (per giunta a bassissima densità atomica), si riescano a mettere in orbite così regolari e calcolate tutte le particelle dalle quali nasceranno i pianeti (gassosi o rocciosi che si voglia). Basta riguardarsi i dati di Apophis (e le perplessità generate) per comprenderlo. Inoltre nessuna sonda è mai stata lanciata nello spazio e poi abbandonata a sè, supponendo che avrebbe seguito percorsi e rotte in modo "naturale". Chiaro il concetto?

Dunque verrebbe da dedurre che gli asteroidi, le comete e i meteoriti in genere non sarebbero residui primordiali? Noi (Pianeta Marte.net) riteniamo plausibile che la "spazzatura primordiale" sia molto meno di quanto si sostiene oggi. Allora da dove sono scaturiti tutti questi frammenti spaziali? Poichè la maggior parte degli asteroidi posseggono movimenti rotatori caotici; le loro orbite sono spesso irregolari, molto eccentriche, facilmente influenzabili; le loro masse non sono uniformemente distribuite su tutto il corpo roccioso e la loro densità è difforme; il loro aspetto è quasi sempre molto irregolare (insomma blocchi rocciosi vaganti nello spazio), raramente sferico o simile... verrebbe da supporre che essi, nell'insieme, potrebbero provenire da corpi planetari precedentemente andati distrutti, frantumati o gravemente massacrati da agenti distruttivi molto potenti. Probabilmente essi non sono affatto così antichi come si crede, ma potrebbero essere abbastanza recenti. Resta da capire se avrebbe senso supporre che un ipotetico Creatore metterebbe un pianeta pieno di forme di vita (umana compresa) in un contesto potenzialmente pericoloso. Molti, per queste ragioni (ed altre) dubitano infatti nelle tesi "creazioniste" o basate su "Disegno Intelligente" proprio perchè non è segno di intelligenza creare la vita e metterla in un campo minato...

Ma se è vero che non sarebbe logico (ne amorevole) mettere la vita in un campo minato (per rendere forte il paragone), è anche vero che potrebbe essere accaduto il contrario: probabilmente, quando la vita è comparsa sulla Terra (o è stata creata, decidete voi...) non c'erano frammenti spaziali. Niente asteroidi e sassi cosmici e niente pericoli per la Terra. Qualcosa di estremamente violento forse destabilizzò i delicati equilibri del nostro sistema solare seminando distruzione e una miriade di detriti vaganti per lo spazio interplanetario. Molti di questi frammenti caddero sulla Terra, sulla Luna (ovunque fosse stata prima), su Marte (prima che diventasse quello che conosciamo oggi), sulla forma neonata di Venere e su quella di Mercurio. Altri frammenti migrarono verso l'esterno. Un certo numero d'essi rimase a orbitare tra Marte e Giove (probabili residui di pianeta frantumato), molti caddero verso il sole, altri vennero catturati dai pianeti esterni. Ma è probabile che persino nella fascia di Kuiper qualcosa di precedente venne ad essere frantumato lasciano il posto a moltissimi detriti ghiacciati vaganti.

La differenza tra questa ipotesi e quelle tradizionali sta nella loro datazione cronologica e nelle cause fondamentali che li hanno originati. Per il resto non cambia poi niente, perchè la realtà è che gli asteroidi esistono, non sono il parto di fantasie o invenzioni e a nulla servirebbe bisticciare su chi ha ragione o meno circa la loro origine. Nel caso che un meteorite sventuratamente ci cadesse sopra la nostra casa o sopra la nostra vettura o altro (pare che ogni tanto qualche meteorite tocca terra provocando qualche piccolo danno) purtroppo... ce lo dovremo tenere. Pensiamo all'evento di Tunguska: 60 metri di bolide che esplodendo in quota distrusse una bella fetta di foresta siberiana! E se fosse esploso sui cieli di Mosca?

Cosa accadrà nel 2036 o giù di li? Una cosa è certa: quella data verrà e non si scappa. Di certo lo sapremo e lo vedremo...

 

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