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COSA C'E' NELLA REGIONE
DI ARAM CHAOS?
ECCO ALCUNE
INTERESSATI OPINIONI A CONFRONTO
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La regione marziana denominata Aram Chaos è
situata presso l'equatore del pianeta, alle coordinate 2,5° Nord e 22°
Ovest. La sua superficie è caratterizzata da un vasto territorio che
scende fino a circa 3 km sotto il livello dato di Marte. Ma perchè tanto
interesse anche da parte di alcuni Ricercatori Indipendenti? Attenendoci
al puro pragmatismo Aram Chaos sembrerebbe solo un affascinante sito
geologico ricchissimo di curiose strutture canalizzate (simili a intrigati
condotti tubolari), lineamenti ortogonali, forme decisamente regolari ecc.
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La
regione di Aram Chaos. Credits NASA/JPL. Dagli archivi di Lunar Explorer
Italia
www.lunexit.it
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Però c'è dell'altro. Aram
Chaos ha svelato, in alcuni scatti fotografici satellitari, alcune zone
straordinariamente curiose: a colpo d'occhio si direbbe che in quella
regione vi siano veri e propri laghi d'acqua liquida. Di questo argomento
ne ha parlato il dr. Joseph P. Skipper sul proprio sito internet
www.marsanomalyresearch.com,
ne hanno ampiamente argomentato i Colleghi dr. Palo C. Fienga e dr.
Alessio Feltri su
www.lunexit.it e anche l'ing. Ennio Piccaluga. Ricordiamo che nel libro "Ossimoro Marte" l'Ing.
Piccaluga si è audacemente cimentato nel presentare qualche ardita ipotesi circa la regione di Aram Chaos.
Le immagini riprese da
satellite, comprese quelle ad alta risoluzione, difficilmente potranno
offrire un valido supporto a favore di ipotesi esotiche perchè, in
sostanza, rappresentano dei piani prospettici bidimensionali. Per rendere
l'idea osservate le illustrazioni qui sotto.

figura 1 |

figura 2 |
Non che sia impossibile
risolvere il problema: l'ESA, ad esempio, possiede attrezzature
specializzate nella creazioni di modelli 3d e, probabilmente, anche di
immagini scattate su differenti angolazioni. Ma, tecnologie a parte, non
v'è dubbio che un osservatore posizionato al livello del suolo sarà in
grado di percepire meglio la tridimensionalità rispetto ad uno che invece
osserva dall'alto (sopratutto entro un ristretto angolo visivo).
Soffermiamoci sulla figura 1. Abbiamo, ovviamente, svariati elementi i
quali ci aiuteranno a conferire lunghezza, larghezza, profondità ed
altezza al luogo ripreso dalla Pathfinder: a) il modulo principale con la
rampa; b) le impronte del Sojourner; c) il Sojourner stesso con la
pietra accanto; d) il terreno con le due Twin Peaks a distanza.
Dall'orbita invece (figura 2) ci troveremmo ad osservare la superficie da
centinaia di km di altitudine, con il risultato che tutte le forme, le
distanze, le profondità saranno parte di un piano più o meno omogeneo e
bidimensionale. Quanto ai difetti dei modelli 3D... ne abbiamo ampiamente
discusso, quindi vi rimandiamo al relativo materiale. Chiusa questa
parentesi tecnica torniamo al nostro argomento principale.
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Secondo l'opinione
del dr. J. Skipper, nella regione di Aram Chaos vi sarebbero alcuni
laghi e qualche piccolo fiume d'acqua liquida superficiale. Tale
opinione era abbastanza condivisa dai Colleghi di Lunar Explorer
Italia, è tuttora accreditata su Pianeta Marte.net (sempre con il
dovuto riserbo) ed è altrettanto condivisa dall'Ing. Piccaluga.
Rimane ora il problema fondamentale: capire se ciò che i nostri
occhi credono di vedere corrisponda poi a quello che effettivamente
c'è in quella regione, ovvero l'acqua. Dopodichè dobbiamo capire se
tali presunte acque superficiali siano in fase di deflusso verso
l'interno, oppure se stiano emergendo dall'interno verso la
superficie, oppure se, almeno, siano in uno stato di stabilità
relativa.
Skipper ritiene che
le attuali acque superficiali sarebbero il residuo di un indefinito
passato, quando tutto il pianeta era ricco di mari, laghi e fiumi.
Egli afferma pure che il fenomeno delle acque che recedono sia
tuttora in corso. Su una cosa siamo praticamente tutti d'accordo: le
acque di Marte sembrano relegate quasi del tutto nel sottosuolo del
pianeta intero; persino la NASA è favorevole a tale deduzione,
tant'è vero che le rilevazioni satellitari hanno reso indizi
sufficientemente convincenti.
Ipotesi? Tra le più
suggestive inerenti Aram Chaos citiamo ancora il dr. Skipper e
l'Ing. Ennio Piccaluga. Skipper sostiene che su Marte esista una
forma di Civiltà Intelligente impegnata in qualche specie di
mega-opera di salvataggio planetario, allo scopo di mantenere almeno
un minimo di acqua in superficie. L'Ing. Piccaluga ritiene che
esistano resti di una antico complesso industriale dove, tra
l'altro, si produceva persino energia, forse nucleare.
La nostra opinione è
che, basandoci sulla sola disamina di immagini satellitari, non si
può certo pervenire a simili conclusioni in maniera tanto
"semplicistica", sebbene questo genere di ipotesi non dovrebbero
essere scartate solamente perchè non gradite dagli "skeptiks"£.
Ciò nonostante, il
dr. Skipper sembrerebbe più convinto che la regione di Aram Chaos
abbia subito una trasformazione radicale: dove un tempo esisteva un
grande lago oggi esiste un terreno in fase di desertificazione e
progressivo inaridimento. Una situazione di recessione acquifera, la
quale andrà certamente a svantaggio della superficie, ma a vantaggio
della rete idrica sotterranea.
Infine, ciliegina
sulla torta, permane il consueto sospetto di qualche piccolo
"sabotaggio" nelle immagini riprese dalla Mars Global Surveyor. Che
dire al riguardo? Noi preferiremmo ragionare da un punto di vista di
"status", ovvero quello che si riesce comunque ad intravedere nei
fotogrammi MGS. In tal caso potremmo porre alcune domande:
-
Se eventuali
alterazioni volontarie ci fossero realmente quale scopo avrebbero?
-
Per nascondere quale
presunta "verità" scomoda?
Con tutta sincerità
riteniamo che le immagini MGS siano, così come si presentano, fin
troppo esaustive da permetterci di proporre altrettante ipotesi
affascinanti, senza necessariamente scomodare i "marziani" o chissà
cosa altro...
Quello che l'occhio
vede e che la mente elabora...
Finora abbiamo sposato le ragionevoli deduzioni del nostro Collega e
Amico dr. Paolo Fienga, il quale scriveva così: "Che quanto
appare nelle immagini MGS di Aram Chaos (e non serve stare a fare
chissà quali ingrandimenti ed elaborazioni per cogliere un'infinità
di stranezze e di possibili - ed effettive - evidenze della presenza
di acque di superficie) sia incredibile e fortemente in contrasto
con quanto viene ufficialmente asserito, è dato ovvio ed evidente.
Ciò che - a nostro parere - è meno evidente è un'eventuale presenza
di strutture artificiali nella Regione (che non riusciamo
assolutamente a vedere, neppure nelle elaborazioni operate dal Dr
Skipper stesso); ciò che non ci convince è il fatto secondo cui Aram
Chaos, al pari di altre Regioni di Marte, presenti "acque
superficiali recedenti". Secondo noi, dati alla mano (e considerato
il riscaldamento globale che è certamente in atto su Marte - un
greenhouse effect davvero smodato), se davvero le acque superficiali
ci sono, allora dovrebbero essere "emergenti" e NON recedenti".
Effetto serra! Lo
stesso fenomeno di cui tanto parliamo a proposito del nostro
Pianeta. Per definizione cronologica, vorremmo rammentare ai nostri
Lettori che quanto scritto dal dr. Paolo Fienga, dal dr. Skipper e
dall'Ing. Piccaluga hanno ampiamente preceduto ed anticipato le
ultime interessanti rivelazioni che la NASA ci regalò verso la fine
del 2006 sulla presenza di acqua in superficie!
Fino ad oggi abbiamo ragionevolmente ritenuto credibile questo
quadro ipotetico perchè ci è sembrato veramente coerente. E potrebbe
essere davvero così... Perciò, continuiamo con le parole del dr.
Fienga: "Premesso e ribadito dunque che Marte è soggetto - ormai
da secoli (noi diremmo sin dal momento in cui iniziarono le prime
osservazioni dei suoi Canali) - ad un massiccio effetto-serra, come
le foto della Residual Cap e delle Regioni Polari e Presso-Polari
(nettamente recedenti) ci dimostrano (e come anche il Dr Skipper
stesso ha evidenziato in altri suoi articoli ed investigazioni) -
non ci pare esatto nè corretto teorizzare poi un qualcosa che va in
diretta opposizione con quanto comunemente e scientemente ritenuto
esatto (o, se non esatto, almeno "fortemente plausibile") e, di
conseguenza, accettato.
Se Marte si sta davvero "scaldando", allora - con ogni probabilità -
le sue (presunte) acque superficiali devono essere "acque
emergenti".
Se invece si tratta di acque superficiali recedenti, allora Marte
NON si sta riscaldando e l'effetto-serra è un'invenzione (come
un'invenzione o una frode dovranno anche essere le immagini che ci
mostrano le aree polari che recedono rapidamente di anno in anno)".
Resta allora
perfettamente in piedi la nota dolente di tutto il nostro bel
discorso:
Nessuna certezza! Le immagini della MGS sono accettabilissime
ma, quella che a prima vista sembrava acqua, in realtà non è detto
che lo sia veramente. Così, se quella non è acqua... cos'altro
potrebbe essere?
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Immagini della regione di Aram Chaos ottenute dalla sonda mars
Global Surveyor.
Credits: NASA/JPL(MSSS. Dagli archivi di Lunar Explorer Italia |
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Ma c'è
dell'altro... Come avevamo detto, non è solamente la possibile
presenza d'acqua liquida ad aver acceso l'interesse di Ricercatori
Indipendenti ed Appassionati: Aram Chaos è uno scrigno di curiosità
geologiche.
Una di queste
bizzarrie superficiali è caratterizzata da ciò che potremmo definire
con il termine "ponti". Origine artificiale oppure origine naturale?
Tutto può essere ma, osservandone meglio la loro strutturazione,
ubicazione e ricorsività, non siamo molto propensi a ritenerli di
origine artificiale. Almeno, non nel senso di "costruzioni
sopraelevate edificate da qualcuno". Dobbiamo ammettere, però, che
la presenza di questi "ponti" non è circoscritta alla sola regione
di Aram Chaos. Quindi, volendo essere di mente aperta, nulla toglie
o aggiunge particolari elementi a favore o contro qualsiasi ipotesi
immaginabile.
E questo rischia di
portarci sempre ad un punto morto oppure, come sicuramente qualcuno
potrebbe pensare, ad un vicolo cieco fatto di parole buttate al
vento.
Ma è possibile che
non esista una spiegazione plausibile per le formazioni geologiche
"a ponte"? Forse sì. Potremmo tentare di rispondere comparando
queste strutture "a ponte" con i cosiddetti "tubi", detti anche
"formazioni tubolari". Vi sarete accorti che in Aram Chaos,
esattamente come in moltissime altre parti del pianeta, tali "tubi"
percorrono in modo ben visibile lunghi tratti di superficie. Diamo
la parola al dr. Alessio Feltri che scrive: "...usando la
tecnologia tri-dimensionale si vede molto bene che, ciò che in 2D
sembrano essere delle semplici dune, in realtà sono una sorta di
"tubazioni" orizzontali, irregolari, spesso parallele, molto simili
a quelle rinvenute su Titano. Praticamente delle "stalattiti
orizzontali" (!). Normalmente sono affogate nel substrato, come
tutte le manifestazioni sinaptiche, ma basta un qualunque fenomeno
di subsidenza per portarle alla luce, motivo per il quale nel 3D
appaiono sospese sul vuoto (bridge-like secondo i Ricercatori di
Marsunearthed). E' molto probabile inoltre che ci sia una relazione
tra queste singolari formazioni e la presenza di acqua
subsuperficiale, visto che in presenza di crateri le "tubazioni" si
dispongono perpendicolarmente alle tangenti...".
Se quanto spiegato
dal Collega Alessio Feltri è verosimile allora saremmo estremamente
propensi ad intravedere una matrice biologia presente sul Pianeta
Rosso. Insomma, vita! Ne parlano molti adesso della concreta
possibilità che ci sia tuttora vita su Marte...
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Ci ripromettiamo di
tornare ancora su questo argomento, anche perchè non sarà certo un
piccolo articolo come questo a mettere fine, o a sfatare, le molteplici
domande che molti Ricercatori ed Appassionati si pongono da sempre...
Per il momento segnaliamo alcuni percorsi utili a conoscere ed
approfondire gli argomenti trattati, anche secondo altre opinioni:
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E' possibile consultare la
documentazione fotografica della Mars Global Surveyor nel sito
ufficiale dell'MSSS (troverete il relativo link nella nostra sezione "Links"
-
E' possibile
inoltre
approfondire studi e teorie sviluppate dal dr. Joseph Skipper nel suo sito
(naturalmente condivisibili o meno):
www.marsanomalyresearch.com
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Si può
fare una ricerca nella documentazione relativa ad Aram Chaos disponibile sul
sito di
Lunar explorer Italia.
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Infine, per chi fosse
invece interessato alle ipotesi esposte dall'Ing. Ennio Piccaluga rimandiamo
al sito internet:
www.elleepi.com/mars
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