La regione marziana denominata Aram Chaos è
situata presso l'equatore del pianeta, alle coordinate 2,5° Nord e 22°
Ovest. La sua superficie è caratterizzata da un vasto territorio che
scende fino a circa 3 km sotto il livello dato di Marte. Ma perchè tanto
interesse anche da parte di alcuni Ricercatori Indipendenti? Attenendoci
al puro pragmatismo Aram Chaos
sembrerebbe solo un affascinante sito geologico ricchissimo di curiose
strutture canalizzate (simili a intrigati condotti tubolari), lineamenti
ortogonali, forme decisamente regolari ecc.
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La regione di
Aram Chaos. Credits NASA/JPL. Dagli archivi di Lunar Explorer Italia
www.lunexit.it
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Però c'è dell'altro. Aram Chaos ha svelato,
in alcuni scatti fotografici satellitari, alcune zone straordinariamente
curiose: a colpo d'occhio si direbbe che in quella regione vi siano veri
e propri laghi d'acqua liquida. Di questo argomento ne ha parlato il dr. Joseph P. Skipper sul proprio sito internet
www.marsanomalyresearch.com,
ne hanno ampiamente argomentato i Colleghi dr. Palo C. Fienga e
dr. Alessio Feltri su
www.lunexit.it e, non meno
importante, anche l'ing. Ennio Piccaluga. Ricordiamo che nel libro "Ossimoro
Marte" l'Ing. Piccaluga si è audacemente cimentato nel presentare
qualche ardita (ed affascinante) ipotesi circa la regione di Aram Chaos;
inoltre, proprio nel mese di agosto 2007, sulla rivista "Area 51"
(Hera Edizioni) si può leggere un nuovo articolo dove l'Autore teorizza,
in base ad alcune immagini da lui prese in esame, che nel recente
passato vi fu un insediamento industriale proprio in quella regione
marziana. Ipotesi, non certezze, cosa che lo stesso ing. Piccaluga
giustamente
riconosce.
Le immagini riprese da
satellite, comprese quelle ad alta risoluzione, difficilmente potranno
offrire un valido supporto a favore di ipotesi esotiche perchè, in sostanza, rappresentano
dei piani prospettici
bidimensionali. Per rendere l'idea osservate le
illustrazioni qui sotto.

figura 1 |

figura 2 |
Non che sia impossibile risolvere il
problema: l'ESA, ad esempio,
possiede attrezzature specializzate nella creazioni di
modelli 3d e, probabilmente, anche di immagini scattate su differenti
angolazioni. Ma, tecnologie a parte, non v'è dubbio che un osservatore
posizionato al livello del suolo sarà in grado di percepire
meglio la tridimensionalità rispetto ad uno che invece osserva
dall'alto (sopratutto entro un ristretto angolo visivo). Soffermiamoci sulla figura 1.
Abbiamo, ovviamente, svariati elementi i quali ci aiuteranno a conferire lunghezza, larghezza, profondità ed
altezza al luogo ripreso dalla Pathfider: a) il modulo principale con la
rampa; b) le impronte del Sojourner; c) il Sojourner stesso con la
pietra accanto; d) il terreno con le due Twin Peaks a distanza. Dall'orbita invece (figura 2) ci troveremmo ad
osservare la superficie da centinaia di km di altitudine, con il risultato che
tutte le forme, le distanze, le profondità saranno parte di un piano
più o meno omogeneo e bidimensionale. Quanto ai difetti dei modelli 3D... ne abbiamo
ampiamente discusso, quindi vi rimandiamo al relativo materiale. Chiusa questa parentesi tecnica torniamo al
nostro argomento principale.
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Secondo l'opinione
del dr. J. Skipper, nella regione di Aram Chaos vi sarebbero alcuni
laghi e qualche piccolo fiume d'acqua liquida superficiale. Tale
opinione era abbastanza condivisa dai Colleghi di Lunar Explorer
Italia, è tuttora accreditata su Pianeta Marte.net (sempre con
il dovuto riserbo) ed è
altrettanto condivisa dall'Ing. Piccaluga. Rimane ora il problema
fondamentale: capire se ciò che i nostri occhi credono di vedere
corrisponda poi a quello che effettivamente c'è in quella regione,
ovvero l'acqua. Dopodichè dobbiamo capire se tali presunte acque
superficiali siano in fase di deflusso verso
l'interno, oppure se stiano emergendo dall'interno verso la
superficie, oppure se, almeno, siano in uno stato di
stabilità relativa.
Skipper ritiene che
le attuali acque superficiali sarebbero il residuo di un indefinito
passato, quando tutto il pianeta era ricco di mari, laghi e
fiumi. Egli afferma pure che il fenomeno delle acque che recedono
sia tuttora in corso. Su una cosa siamo
praticamente tutti d'accordo: le acque di Marte sembrano
relegate quasi del tutto nel sottosuolo del pianeta intero; persino la NASA è
favorevole a tale deduzione, tant'è vero che le rilevazioni
satellitari hanno reso indizi sufficientemente convincenti.
Ipotesi? Tra le più
suggestive inerenti Aram Chaos citiamo ancora il dr. Skipper e l'Ing.
Ennio Piccaluga. Skipper sostiene che su Marte esista una forma di
Civiltà Intelligente impegnata in qualche specie di mega-opera di
salvataggio planetario, allo scopo di mantenere almeno un minimo di
acqua in superficie. L'Ing. Piccaluga ritiene che esistano resti di
una antico complesso industriale dove, tra l'altro, si produceva
persino energia, forse nucleare.
La nostra opinione è
che, basandoci sulla sola disamina di immagini satellitari, non si può
certo pervenire a simili conclusioni in maniera tanto
"semplicistica", sebbene questo genere di ipotesi non dovrebbero
essere scartate solamente perchè non gradite da Qualcuno o da qualche
Ente/Organizzazione.
Ciò nonostante, il dr. Skipper sembrerebbe più convinto che la
regione di Aram Chaos abbia subito una trasformazione radicale: dove un tempo esisteva un grande lago oggi esiste un
terreno in fase di desertificazione e progressivo inaridimento. Una
situazione di recessione acquifera, la quale andrà certamente a svantaggio della superficie, ma
a vantaggio della rete idrica sotterranea.
Infine, ciliegina
sulla torta, permane il consueto sospetto di qualche piccolo
"sabotaggio" nelle immagini riprese dalla Mars Global Surveyor. Che
dire al riguardo? Noi preferiremmo ragionare da un punto di vista di
"status". In pratica, cosa si riesce comunque ad intravedere
nei
fotogrammi MGS? E quindi sorgono spontanee alcune domande:
-
Se eventuali
alterazioni volontarie ci fossero realmente quale scopo avrebbero?
-
Per nascondere quale
presunta "verità" scomoda?
Con tutta sincerità
riteniamo che le immagini MGS siano, così come si presentano,
fin troppo esaustive da permetterci di proporre altrettante ipotesi
affascinanti, senza necessariamente scomodare i "marziani" o chissà
cosa altro...
Quello che l'occhio
vede e che la mente elabora...
Finora abbiamo
sposato le ragionevoli deduzioni del nostro Collega e Amico dr. Paolo Fienga,
il quale scriveva così: "Che quanto
appare nelle immagini MGS di Aram Chaos (e non serve stare a fare
chissà quali ingrandimenti ed elaborazioni per cogliere un'infinità
di stranezze e di possibili - ed effettive - evidenze della presenza
di acque di superficie) sia incredibile e fortemente in contrasto
con quanto viene ufficialmente asserito, è dato ovvio ed evidente.
Ciò che - a nostro parere - è meno evidente è un'eventuale presenza
di strutture artificiali nella Regione (che non riusciamo
assolutamente a vedere, neppure nelle elaborazioni operate dal Dr
Skipper stesso); ciò che non ci convince è il fatto secondo cui Aram
Chaos, al pari di altre Regioni di Marte, presenti "acque
superficiali recedenti". Secondo noi, dati alla mano (e considerato
il riscaldamento globale che è certamente in atto su Marte - un
greenhouse effect davvero smodato), se davvero le acque superficiali
ci sono, allora dovrebbero essere "emergenti" e NON recedenti".
Effetto serra! Lo
stesso fenomeno di cui tanto parliamo a proposito del nostro
Pianeta. Per definizione cronologica, vorremmo rammentare ai nostri
Lettori che quanto scritto dal dr. Paolo Fienga, dal dr. Skipper e
dall'Ing. Piccaluga hanno ampiamente preceduto ed anticipato le
ultime
interessanti rivelazioni che la NASA ci regalò verso la fine del
2006 sulla presenza di acqua in superficie!
Fino ad oggi abbiamo ragionevolmente ritenuto credibile
questo quadro ipotetico perchè ci è sembrato veramente coerente. E
potrebbe essere davvero così... Perciò, continuiamo con le
parole del dr. Fienga: "Premesso e ribadito
dunque che Marte è soggetto - ormai da secoli (noi diremmo sin dal
momento in cui iniziarono le prime osservazioni dei suoi Canali) -
ad un massiccio effetto-serra, come le foto della Residual Cap e
delle Regioni Polari e Presso-Polari (nettamente recedenti) ci
dimostrano (e come anche il Dr Skipper stesso ha evidenziato in
altri suoi articoli ed investigazioni) - non ci pare esatto nè
corretto teorizzare poi un qualcosa che va in diretta opposizione
con quanto comunemente e scientemente ritenuto esatto (o, se non
esatto, almeno "fortemente plausibile") e, di conseguenza,
accettato.
Se Marte si sta davvero "scaldando", allora - con ogni probabilità -
le sue (presunte) acque superficiali devono essere "acque
emergenti".
Se invece si tratta di acque superficiali recedenti, allora Marte
NON si sta riscaldando e l'effetto-serra è un'invenzione (come
un'invenzione o una frode dovranno anche essere le immagini che ci
mostrano le aree polari che recedono rapidamente di anno in anno)".
Resta allora
perfettamente in piedi la nota dolente di tutto il nostro bel discorso:
Nessuna certezza! Le immagini della MGS sono accettabilissime ma, quella che a prima vista sembrava acqua, in realtà
non è detto che lo sia veramente. Così, se quella non
è acqua... cos'altro potrebbe essere?
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Immagini della regione di Aram
Chaos ottenute dalla sonda mars Global Surveyor.
Credits: NASA/JPL(MSSS. Dagli
archivi di Lunar Explorer Italia |
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Ma c'è
dell'altro... Come avevamo detto, non è solamente la possibile
presenza d'acqua liquida ad aver acceso l'interesse di Ricercatori
Indipendenti ed Appassionati: Aram Chaos è uno scrigno di curiosità
geologiche.
Una di queste
bizzarrie superficiali è caratterizzata da ciò che potremmo definire
con il termine "ponti". Origine artificiale oppure origine naturale?
Tutto può essere ma, osservandone meglio la loro strutturazione,
ubicazione e ricorsività, non siamo molto propensi a ritenerli
di origine artificiale. Almeno, non nel senso di "costruzioni
sopraelevate edificate da qualcuno". Dobbiamo ammettere, però, che la
presenza di questi "ponti" non è circoscritta alla sola regione di Aram Chaos.
Quindi, volendo essere di mente aperta, nulla toglie o aggiunge
particolari elementi a favore o contro qualsiasi ipotesi
immaginabile.
E questo rischia di
portarci sempre ad un punto morto oppure, come sicuramente qualcuno
potrebbe pensare, ad un vicolo cieco fatto di parole buttate al
vento.
Ma è possibile che
non esista una spiegazione plausibile per le formazioni geologiche
"a ponte"? Forse sì. Potremmo tentare di rispondere comparando
queste strutture "a ponte" con i cosiddetti "tubi", detti anche "formazioni
tubolari". Vi sarete accorti che in Aram Chaos, esattamente come in
moltissime altre parti del pianeta, tali "tubi" percorrono in modo
ben visibile lunghi tratti di superficie. Diamo la parola al dr.
Alessio Feltri che scrive: "...usando la
tecnologia tri-dimensionale si vede molto bene che, ciò che in 2D
sembrano essere delle semplici dune, in realtà sono una sorta di
"tubazioni" orizzontali, irregolari, spesso parallele, molto simili
a quelle rinvenute su Titano. Praticamente delle "stalattiti
orizzontali" (!). Normalmente sono affogate nel substrato, come
tutte le manifestazioni sinaptiche, ma basta un qualunque fenomeno
di subsidenza per portarle alla luce, motivo per il quale nel 3D
appaiono sospese sul vuoto (bridge-like secondo i Ricercatori di
Marsunearthed). E' molto probabile inoltre che ci sia una relazione
tra queste singolari formazioni e la presenza di acqua
subsuperficiale, visto che in presenza di crateri le "tubazioni" si
dispongono perpendicolarmente alle tangenti...".
Se quanto spiegato dal Collega Alessio Feltri
è verosimile allora saremmo estremamente propensi ad intravedere una
matrice biologia presente sul Pianeta Rosso. Insomma, vita! Ne
parlano tutti adesso della concreta possibilità che ci sia tuttora
vita su Marte...
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Ci ripromettiamo di
tornare ancora su questo argomento, anche perchè non sarà certo un
piccolo articolo come questo a mettere fine, o a sfatare, le molteplici
domande che molti Ricercatori ed Appassionati si pongono da sempre...
Per il momento vi incoraggiamo a seguire questi percorsi, allo scopo di
approfondire gli argomenti trattati:
-
Potete consultare la
documentazione fotografica della Mars Global Surveyor nel sito
ufficiale dell'MSSS (troverete il relativo link nella nostra sezione "Links"
-
Potere pure
approfondire le teorie e gli studi del dr. J. Skipper nel suo sito:
www.marsanomalyresearch.com
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Vi invitiamo a
consultare la documentazione relativa ad Aram Chaos disponibile sul
sito di
Lunar explorer Italia.
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Per chi fosse
interessato alle ipotesi esposte dall'Ing. Ennio Piccaluga rimandiamo
al suo sito internet:
www.elleepi.com/mars
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