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Tratteremo in questa sezione la cosiddetta "Mars Face", una formazione collinare che ha destato non poche polemiche e dibattiti, tuttora accesi. Nel trattare le informazioni verranno esposte alcune opinioni e commenti; non verrà espressamente proposta la "spiegazione naturale" perché contiamo di affrontare l'argomento in un articolo specifico.  

PianetaMarte.net da spazio, per correttezza verso tutti coloro che esprimono un loro parere, alle controversie sollevate dalle immagini ottenute mediante le sonde spaziali ma, nel raccogliere i dati pro e contro, cerca di mantenere una posizione il più distaccata possibile. Non è ancora tempo per pronunciare un giudizio definitivo sulle strane "anomalie" di Cydonia perché mancano dati qualitativamente indiscutibili. I commenti dei tecnici della NASA, come i commenti dei vari ricercatori che hanno tentato una loro analisi, sono da considerarsi degne e legittime "interpretazioni". L'unico modo per dire con certezza che "si tratta di strutture artificiali o naturali" consiste nel produrre una completa documentazione di immagini, dati atmosferici, analisi del suolo ed una perizia archeologica in loco.

Le immagini dovrebbero possibilmente essere riprese da tutte le angolazioni, a diversi orari, in modo da esaminare anche le proiezioni delle ombre; devono essere rigorosamente a colori veri e non filtrati; occorrono infine immagini riprese dalla superficie, allo scopo si osservare in modo definitivo la forma delle presunte strutture. Il problema della tridimensionalità dei rilievi collinari non si può risolvere solo con immagini riprese dall'alto.   

Occorrono dati atmosferici, temperatura, pressione, stima delle polveri in sospensione ecc. Occorre valutare la possibilità dell'azione erosiva di acqua e correnti d'aria. Occorre capire che tipo di suolo è quello dove sorgono le controverse strutture. 

In mancanza di questi dati, qualsiasi interpretazione, specie se non supportata da prove esaurienti, rischia di diventare solo un inutile battibecco, di scarsa professionalità e meritevole di essere catalogato come i "reality show" e i vari programmi chiacchiericci dai quali siamo ormai costantemente assaliti.

Cosa sostengono la NASA, il JPL e l'MSSS?

(per accedere ai siti ufficiali cliccate qui)

Interessante è notare che per quanto l'apparenza mostri qualche cosa di curioso, secondo gli scienziati del Jet Propulsion Laboratory (JPL)  "Su Marte non c’è alcuna collina con sembianze umane". Tale affermazione verrebbe sostenuta anche dalle immagini diffuse nei siti Internet dell’ente spaziale americano, contenenti le fotografie inviate dal Mars Global Surveyor e datate 8 aprile 2001 (le più recenti).

Link NASA

 

Tre fotogrammi in tre periodi 1976 (Viking), 199 e 2001 (Mars Global Surveyor)

 

Sarebbero state scattati oltre 20 fotogrammi della "faccia", ripresi da varie angolazioni e  portate come chiare evidenze di una struttura che nulla ha di anormale. Ma come sopra ribadito, è l'insieme di tutta la possibile documentazione che potrebbe mettere fine alla controversia: immagini (a veri colori) riprese dall'alto e dalla superficie, valori atmosferici, analisi del suolo.

La naturalità della "Faccia" è largamente sostenuta dagli scienziati della NASA. Ecco il breve commento di Michael Malin (MSSS):"I dati raccolti cancellano ogni possibilità di dubbio". 

Va notato che il progetto del Mars Global Surveyor è sotto la direzione del Malin Space Science System, pertanto la NASA non è strettamente tenuta a pronunciarsi sulla documentazione ottenuta dalla sonda. Grazie a questo fatto l'unica voce in capitolo è sopratutto quella dell'MSSS che definisce l'artificialità della "Faccia" qualcosa di senza senso. 

E' più che evidente la futilità di queste considerazioni pro e contro. La cosa più patetica di tutta la storia sta proprio nella mancanza di dati definitivi che sarebbe stata giustificabile qualora non disponessimo dei mezzi e delle tecnologie adatte. Invece abbiamo sia i mezzi che le tecnologie! Sarebbe stato teoricamente possibile mettere fine alla discussione in pochi mesi, se non di meno.

 

Dalla parte di Richard Hoagland

Enterprise Mission

 

Una possibile elaborazione in 3D della Faccia

 

Per Richard Hoagland le immagini della NASA non costituiscono una prova che smentirebbero le presunte evidenze di artificialità; ancora di più egli sostiene che "qualcuno" scolpì la "faccia". Cosa ha fatto? La cosiddetta "Enterprise Mission" formata da una squadra di scienziati si è messa al lavoro, effettuando loro stessi elaborazioni e misurazioni sulla documentazione rilasciata dalla NASA, per cercare prove contro i vari NO espressi dai tecnici NASA/JPL/MSSS.

Eppure, se dobbiamo essere davvero schietti e franchi, la documentazione attualmente messa a disposizione dell'MSSS, disponibile sul loro sito internet, potrebbe essere messa tutta in discussione e classificata di scarso valore scientifico. Il motivo? Ebbene, come si possono stimare le caratteristiche di un pianeta sulla base di immagini in bianco e nero? Dove sono le rilevazioni spettrometriche? E dovremmo stilare una lista di ulteriori dati necessari a corredo delle foto! Nulla nega però che siano interessanti e offrono già un'idea generale sul pianeta.

Ma le argomentazioni di Hoagland continuano con questa affermazione: "La tesi della NASA è che la faccia non può essere stata scolpita perché è asimmetrica vista da quasi tutte le angolazioni - ma noi non abbiamo mai sostenuto il contrario - il punto è che come rilevato sin dal 1992 la metà occidentale ha sembianze umane mentre quella orientale assomiglia ad un felino". 

Hoagland sosterrebbe che la "Faccia" sarebbe metà uomo e meta animale, forse un leone. Inoltre fa notare che, sebbene l'asimmetria della collina riguarderebbe il 95% della totalità, resterebbe un 5% che indiscutibilmente mostra simmetria. In particolare lui sostiene che sono gli occhi, in particolare l'occhio occidentale.

 

Altra possibile elaborazione in 3D della Faccia secondo il Team dell'Enterprise Mission

 

Un commento a freddo potrebbe essere questo: se l 95% della "Faccia" è asimmetrico non può certo giocare a favore dell'artificialità della collina. Se dunque fosse di origine artificiale anche la sua simmetria dovrebbe essere proporzionalmente più elevata. 

Dopo aver esaminato molta delle foto, Richard Hoagland continua a sostenere che la NASA (e gli altri Enti che gravitano su di essa) porterebbe avanti una specie di operazione di disinformazione, mirata a tenere sotto chiave la verità su questa (e altre) anomalie geologiche marziane. Tale atteggiamento secondo Hoagland durerebbe sin dall'inizio, nel 1976.

 


Altre strane conformazioni che sembrano volti umani....

Nel corso della lunga esplorazione di Marte le sonde hanno rilevato molte cosiddette "bizzarrie geologiche". Per continuare la descrizione dei "volti umani" ne proponiamo alcuni ripresi sempre dalla Mars Global Surveyor.

 

Link MSSS.

Questa è stata denominata "Faccia di Nefertiti"': Per ottenere la massima qualità di osservazione dei particolari occorrerebbe studiare l'immagine attraverso un buon monitor e un programma di editing video qualitativamente valido. Secondo il Team di Meta Research persino le caratteristiche piccole come le sopracciglia sopra l'occhio, visibile nell'inserimento artistico sarebbero  parte dell''immagine reale marziana, visibili anche senza rielaborazioni. Eppure, osservando il frame originale non ci sembra di intravedere eccezionali fattezze particolareggiate....

Consideriamo semplicemente un aspetto: la superficie di Marte viene sovente spazzata da locali tempeste di polvere e talvolta possono coinvolgere anche l'intero pianeta. Sebbene queste ultime si verificano molto meno frequentemente di quanto si pensava, basterebbero a far sparire, entro i prossimi anni, la "figura" antropomorfa. Essa appare quindi come caratteristica strettamente superficiale, oltretutto di probabile recente formazione. Se fosse un "disegno" dovremmo, per logica deduzione, supporre che "qualcuno" lo avrebbe tracciato da, relativamente, poco tempo. Dubitiamo parecchio dell'artificialità di questa presunta "anomalia" geologica.

Ulteriore immagine che prospetta una "Faccia di profilo". Con la fronte, l'occhio, il naso, la bocca, il mento, il collo e l'orecchio, esso (situato nella zona di Cydonia) conferma la presenza di svariate rappresentazioni significative di fattezze antropomorfe su Marte, o persino nella regione di Cydonia. Ma chi avrebbe avuto tanto interesse a dedicarsi all'arte rupestre e perché?

 

M0203051a

Detta anche "Faccia Incoronata": Situata lontano dalla pianura di Cydonia, questa rappresentazione di "volto umano" fa ancora oggi suscitare dibattiti a motivo dei dettagliati particolari visibili, se paragonata alle altre figure marziane o alle figure "disegnate" nelle nubi terrestri. Noi ci domandiamo sempre il perché una Civiltà così evoluta avrebbe avuto tanta voglia di scolpire chilometri di montagne per disegnare facce umane. Insomma volti terrestri, non alieni... Ma allora erano Terrestri? Voi che ne dite?

Sia ben chiaro: in questa sede non si vuole sminuire il lavoro che la NASA, il JPL e l'MSSS stanno portando avanti, e nemmeno ridicolizzare ingiustamente le speculazioni di nessun altro. Dobbiamo tuttavia porci delle riflessioni.... almeno quelle!

 

 

 

La Faccia (Credits: NASA)

 

Questa immagine (sopra) ripresa dall'orbiter di Viking 1 nel 1976 ha una risoluzione di 47 metri/pixel. Come si può notare dalla forma di questa collina abbiamo un "gioco di luci e ombre" tali che la risultante è l'apparenza di un "volto umano". Sostenere che si tratti effettivamente di un volto umano scolpito sulla superficie marziana non è però coerente con la conoscenza che attualmente abbiamo di Marte, o almeno, quella che ci viene fornita.

Il pianeta, per quel che sappiamo dalle fonti ufficiali, non possiede atmosfera respirabile e non ha pressione sufficiente per sostenere la vita, anche se qualche dubbio ci assilla..., non ha temperature compatibili con la vita a livelli complessi; manca apparentemente di tutti quei parametri necessari per ritenere possibile qualche forma di insediamento intelligente. Pertanto la soluzione potrebbe/dovrebbe essere cercata nel passato di Marte.

Dalla parte di Meta Research

www.metaresearch.org

 Credits: NASA/JPL Dagli archivi di Meta Research

 

Un'altra immagine della Faccia ripresa dal Viking nel 1976: Certamente è stata una struttura che ha attratto in modo eccezionale l'attenzione di Pubblico e Ricercatori. L'elaborazione di questo fotogramma, secondo il Team di Van Flandern, evidenzierebbe i particolari dal lato ombreggiato, non originalmente visibili, suggerendo che la "Faccia" avrebbe un apparente grado di simmetria bilaterale al quanto sorprendente. Un oggetto naturale si è pensato che avrebbe dovuto mostrare una maggior dissimmetria e casualità.

Link NASA

Credits: NASA/JPL Dagli archivi di Meta Research

 

La Faccia in un'immagine del 1998 ripresa dal MGS, nella versione prodotta dal JPL-MIPL: Il Centro di Elaborazione Immagini del JPL (MIPL) ha rilasciato il frame della Faccia processando i dati della sonda spaziale attraverso  un filtro passa-alto e un filtro passa-basso, poi sommandole in questa risultante.

"Trattiene i dettagli dei bordi dove la transizione del colore chiaro ricorre e sopprime il resto dell'immagine. Questo filtro rimuove i dettagli sulle basse frequenze in una immagine. Consigliato per l'estrazione delle linee artistiche e grandi aree in bianco e nero dalle immagini scansite."

Tale descrizione del filtro passa-alto, citata da Adobe Photoshop, farebbe comprendere perché il suo utilizzo è scientificamente inadeguato nonché raramente applicato nelle immagini planetarie. L'elaborato appare come un oggetto piano con poche caratteristiche della faccia; il risultato convincerebbe la maggior parte del pubblico a ritenere la Faccia di origine naturale. Pertanto verrebbe violata la prima regola per l'elaborazione di immagini planetarie sottraendo al fotogramma la reale apparenza se osservata dall'occhio umano. Nel considerare il motivo di questo dato di fatto, siamo spiacevolmente indotti a supporre azioni tra la disonestà o l'incompetenza.

Credits: NASA/JPL Dagli archivi di Meta Research

 

La Faccia  nell'immagine del 5 aprile 1998 ripresa dall'MGS, non filtrata. Questa dovrebbe essere grossomodo la reale immagine vista dalla sonda. E' stata effettuata solo una elaborazione immagine di tipo standard, quali una singola regolatura di contrasto e luminosità, per renderla migliore nella gamma visiva dell'occhio umano.

Credits: NASA/JPL Dagli archivi di Meta Research. Elaborazione by Meta Research Team

 

La faccia di MGS corretta per l'illuminazione e l'osservazione angolare: Usando le tecniche avanzate di elaborazione di immagini, tre professionisti in grafica computerizzata hanno contribuito a mostrare come l'oggetto della faccia cambierebbe l'apparenza se l'illuminazione fosse ottimizzata (1 e 2) e se osservato dal di sopra preferibilmente a 45° di inclinazione angolare (3).

Conclusioni per quanto riguarda la faccia: Un'origine naturale è da scartare a motivo dei regolari test di livello avanzato effettuati e significativi. La possibilità rimanente  più ragionevole è che l'oggetto osservato su Marte potrebbe essere stato opera di una specie intelligente del passato. (opinione del Team Metaresearch)

Tutte le principali caratteristiche del "Volto",  il sopracciglio e l'iride ad ovest più le narici e le labbra, soddisfano le previsioni adottate per tipologie di strutture simili; questo mette a dura prova i nostri preconcetti nello scegliere i parametri di analisi per la Faccia


L'opinione di Pianeta Marte.net

Non c'è dubbio che ci troviamo di fronte a peculiarità geologiche piuttosto insolite e non si può certo negare che suscitano curiosità. Come abbiamo però evidenziato, il vero problema non è tanto questo. Se dunque ci siamo addentrati nell'esplorazione del sistema solare, alla ricerca di una qualche forma di vita (presente o passata), la cosa più logica da intraprendere sarebbe certamente l'analisi approfondita di tutte quelle evidenze che potrebbero essere associate a vita, possa trattarsi di vita "elementare" o complessa. 

Dal momento che la documentazione disponibile riguardo le succitate "anomalie" geologiche non ci consente di pronunciarci in modo certo, ci  costringe a mantenere u atteggiamento neutrale. Vogliamo invece sottolineare la strana controversia sorta intorno ad esse. Se dunque si tratta di geologia "normale" perché la NASA e il JPL si sono impegnati nel produrre immagini sottoposte a filtri di vario genere? Per dimostrare che sono naturali? Se allora sono fenomeni naturali che bisogno c'era di dimostrarlo in questi modi? Una cosa "normale" è normale senza necessità di ulteriori elaborazioni. Facciamo un esempio banale: un cratere è rotondo e nessuno ha mai sostenuto che, essendo rotondo, possa essere di origine artificiale. E nessuno ha mai avuto la ben che minima necessità di dimostrare, attraverso artifizi digitali vari, che un cratere è di origine naturale. Semmai, le elaborazioni hanno consentito di studiare meglio determinate caratteristiche chimoco-geologiche di specifici settori di terreno marziano. Perché invece sono state proposte numerose versioni della Faccia, così diverse dall'originale? 

Inutile battibeccare sulla documentazione, in quanto essa (ovvero i dati) non è il vero nocciolo della questione. Parliamo piuttosto delle interpretazioni offerte dai vari Ricercatori. Chi ha ragione? La NASA, Tom Van Flandern (Meta Research), oppure Richard Hoagland (Enterprise Mission)? Eppure sembrerebbero persone tutte esperte e qualificate (o almeno si spera). 

I tecnici della NASA sostengono che si tratta di strutture naturali. Su quali presupposti? Se dunque hanno ragione, ci deve essere una valida (e indiscutibile) base a sostegno. Se la documentazione che hanno usato per esprimere la loro rispettabile ed autorevole opinione è la medesima disponibile per tutti gli altri, dobbiamo dedurre che si tratta di una LORO interpretazione. Altrimenti verrebbe da supporre che presso la NASA sia disponibile qualche fonte accurata, grazie alla quale è consentito loro di affermare con certezza che si tratta di strutture naturali. Sembra logico. In tal caso: dov'è questa documentazione? 

Abbiamo anche sottolineato come la mancanza di dati potrebbe invalidare la coerenza e l'attendibilità di una ricerca scientifica. Basta confrontare la grande tecnologia impiegata nell'esplorazione di Marte con le belle, ma non sempre convincenti, immagini disponibili negli archivi NASA,JPL,MSSS (viene da pensarlo!). Abbiamo una marea di immagini in bianco e nero, spesso e purtroppo, di scarsa utilità che non dicono francamente nulla di interessante, in quanto prive dei colori naturali. E'spiacevole dire queste cose, ma è purtroppo un dato di fatto. Qui sta il paradosso: tecnologie all'avanguardia e immagini che talvolta ricordano il cinema degli anni 20. Neppure l'industria cinematografica si sognerebbe di commercializzare più prodotti in bianco e nero. Le tecniche attuali sono avanzatissime. Ci si aspetterebbe altrettanto, se non di meglio, nel campo dell'Esplorazione Spaziale.

Per confermare quanto detto basta andare a visitare le pagine dell'MSSS e leggere l'intestazione: 

NOTE: THE BROWSE (JPEG) IMAGES RENDERED ON THIS WEB SITE ARE MEANT SOLELY TO FACILITATE THE SELECTION OF RAW MOC IMAGING PRODUCTS FOR DOWNLOAD AND USE BY THE SCIENTIFIC COMMUNITY. THE BROWSE AND JPEG IMAGES ARE NEITHER RADIOMETRICALLY NOR GEOMETRICALLY ACCURATE AND SHOULD NEVER BE USED FOR QUANTITATIVE OR INTERPRETATIVE PURPOSES

Domanda: allora a che servono tutte queste stupende immagini riprese dalla Mars Global Surveyor, disponibili per il download, che non dovrebbero essere mai usate per propositi interpretativi? 

Quindi cercare a tutti i costi "facce, gambe, piedi... tavoli e sedie... troni e tappeti vari" sulla superficie di Marte rischia di diventare solo un buffo passatempo degno di una buona rivista di enigmistica... Probabilmente la prospettiva d'osservazione potrebbe davvero giocare brutti scherzi e farci vedere cose che in realtà non sono.

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